Scheda 9: l'inizio del nuovo Millennio (2000-2009)

 L'11 Settembre, la guerra in Afghanistan e quella in Iraq  

Il decennio è segnato dalla presidenza di Silvio Berlusconi, che guida quattro governi di centro-destra. L’11 settembre 2001 cambia il mondo e la politica estera italiana. Berlusconi allinea l’Italia agli Stati Uniti di Bush, partecipando alle guerre in Afghanistan (2001) e in Iraq (2003)

La decisione di partecipare alla guerra in Iraq provoca la più grande mobilitazione pacifista della storia mondiale.

Un milione di persone scendono in piazza a Roma il 15 febbraio 2003. 

Si profila la nascita del caccia F-35, un costoso programma che vedrà il sostegno di tutti i governi italiani. Il programma F-35 nasce ufficialmente in Italia nel 1998, anno in cui il Paese ha aderito formamente al progetto internazionale Joint Strike Fighter come partner di secondo livello. [1, 2] Ma bisognerà aspettare il decennio successivo per vederlo volare.

 

La nascita dei blog di contro-informazione

Il decennio 2000-2009 vede la nascita del web 2.0. La cultura della pace e della critica sociale viaggia per la prima volta su piattaforme indipendenti come Indymedia, sui primi blog politici e, verso la fine del decennio, su WikiLeaks (fondata nel 2006). L'informazione non è più calata solo dall'alto, ma viene condivisa e prodotta dal basso da milioni di utenti globali.
 

Il boom del cinema documentario: Michael Moore

 
Il regista statunitense Michael Moore diventa il volto globale della contro-informazione e del dissenso di massa, unendo uno stile pop, ironico e aggressivo al giornalismo d'inchiesta. Due sue opere conoscono in questo periodo una notevole diffusione.
  • Bowling a Columbine (2002): premio Oscar per il miglior documentario, analizza la cultura della paura, il culto delle armi e la violenza endemica nella società americana.
  • Fahrenheit 9/11 (2004): palma d'oro a Cannes, è un durissimo atto d'accusa contro l'amministrazione Bush. Il film denuncia le bugie geopolitiche che hanno portato alla guerra in Iraq, i legami finanziari con l'Arabia Saudita e lo sfruttamento mediatico del terrore per limitare le libertà civili.