L'ex capo delle Brigate Rosse oggi ha 78 anni (è nato il 16 gennaio 1946). Dopo essere stato arrestato il 4 aprile 1981 ha scontato gran parte della sua pena nel carcere di Milano-Opera.
Non si è mai dissociato né ha collaborato con la giustizia, ed è stato condannato a sei ergastoli per i suoi crimini.
Cosa fa oggi Mario Moretti
Nel dicembre 2021 gli è stato concesso il trasferimento nel penitenziario di Verziano, a Brescia. Questa condizione gli consente di uscire dal carcere durante il giorno per svolgere delle attività lavorative, con l'obbligo di rientrare in istituto la sera.
Cosa ha detto su via Gradoli
L'appartamento in via Gradoli 96 è stata una delle basi romane delle Brigate Rosse, in particolare durante il sequestro di Aldo Moro. Più che una semplice base operativa, era un luogo la cui storia è al centro di un giallo giudiziario e politico tuttora irrisolto, a causa dei suoi inquietanti legami con i servizi segreti.
Cosa ha detto di quella sede Mario Moretti?
Per quanto riguarda via Gradoli, le sue dichiarazioni pubbliche sono state estremamente lapidarie.
Le dichiarazioni pubbliche di Mario Moretti su via Gradoli sono state molto rare e tutt'altro che rivelatrici. La più nota risale a un'intervista del 1988, in cui liquidò la vicenda con una frase che è diventata celebre:
"Via Gradoli? Un episodio di una banalità sconcertante".
Questa è stata la sua unica, scarna uscita pubblica sull'argomento. Moretti non ha mai fornito dettagli o ammesso di essere a conoscenza dei legami tra il covo e i servizi segreti (il cosiddetto "covo di Stato"), limitandosi a bollare come "dietrologia" le ricostruzioni che ipotizzano una qualche forma di protezione o connivenza.
Negli anni, Moretti ha mantenuto un rigoroso silenzio in tutte le sedi giudiziarie, rifiutandosi di rendere dichiarazioni anche nei processi che lo hanno visto imputato.