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Redazione

GraziellaProto - direttore editoriale
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Riccardo Orioles - direttore responsabile
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Lillo Venezia - vice direttore
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Collaboratori: Mauro Biani, Carlo Gubitosa, Luca Salici.

Appuntamenti

    Si ringrazia per l'ospitalita' l'associazione PeaceLink

    Ultimo Numero

      SanLibero in pillole

      • E' morto un prete

        27 gennaio 2008 - Riccardo Orioles

        E' morto un prete a Catania, che si chiamava padre Greco. Non è una notizia importante e fuori dal suo quartiere non l'ha saputo nessuno. Eppure, in giovinezza, era stato un uomo importante: uscito dal seminario (il migliore allievo) era “un giovane promettente” ed era rapidamente diventato coadiutore del vescovo. Io di carriere dei preti non me ne intendo ma dev'essere qualcosa del tipo segretario della Fgci, e poi segretario di federazione, comitato centrale, onorevole e infine, se tutto va bene, ministro. Comunque lui dopo un anno si ribellò. Che cazzo - disse a se stesso - io sono un prete. E il prete non sta in ufficio, sta fra la gente.

      In evidenza

      • Catania in serie A
Chi gioca bene
Chi gioca sporco

        Catania in serie A Chi gioca bene Chi gioca sporco

        Cosa significa far festa per la salvezza? Significa gioire per un risultato sportivo che è uno schiaffo al calcio degli imbrogli. Ma significa anche ricordare ciò che è accaduto il due febbraio. L’amministrazione comunale ha un obiettivo: far finta che i criminali di quella sera fossero appena sbarcati da Marte. Del resto, quest’amministrazione ha portato la città in serie C2. E, come sempre, approfitta della festa per prendere i voti e scappare
      • Intervista a un giudice esiliato

        E’ stato uno dei più grandi magistrati investigativi italiani, uno di quelli arrivati più vicini al raccordo mafia-politica. Lo fermarono con una bomba. Lui fu ridotto in fin di vita, due bambini e una mamma che passavano furono uccisi. Adesso non fa più il giudice: fra le ferite e la solitudine, ha dovuto lasciare il suo lavoro. Il giudice Carnevale, l’ "ammazza-sentenze" nemico di Falcone, invece è tornato tranquillamente e senza particolari scandali in Cassazione. Chi va, chi viene
      • Ma fra i silenzi eccellenti qua si muore

        Malaffare, il primo. Malapolitica, la seconda. Massoneria deviata è la terza, quella che compendia tutto. Le mafie, in questo quadro, sono solo il braccio militare. Un antico dominio, che a volte finge persino di cambiare, ha degradato la Calabria portandola alla tragedia di ora. Si uccide con le pallottole, si uccide con l’incuria ospedaliera. Il dramma di ogni singolo calabrese si fonde con quello di un’intera regione. Se ne esce solo ribellandosi, rifiutando ma fino in fondo l’omertà

      Chi siamo

      Wednesday, 26 April 2006
      Suonala ancora Sam

      Casablanca. Esce giovedì 11 maggio in Sicilia e in alcune città più su. E' una rivista più o meno come il vecchio Avvenimenti ma con metà pagine (la stiamo facendo a cambiali). Dei "vecchi" per ora ci siamo io, Graziella Proto e Lillo Venezia (quello del "Male": è il più moderato e ragionevole dei tre, dal che potete capire il livello medio della banda), con Shining alle tastiere. Poi c'è una decina di giovani giornalisti venuti su ora; e, al solito, i vecchi e nuovi compagni che si stanno arruolando in questi giorni, appena sentito il segnale, al solito, alla garibaldina. Al solito, non pretendiamo di far tutto da soli: contiamo sul fatto che, facendo partire concretamente un primo gruppo, ne nasca un processo virtuoso che metta in moto in Sicilia e dappertutto qualcosa. Rita, Berlusca, Provenzano, le speranze, i cortei: cosa c'è più da aspettare? Quando, se non ora? Inutili lunghi discorsi su che cosa sarà questo giornale, a che cosa serve, a che si ricollega - di chi vuole, quest'ennesima volta, rialzare la bandiera. Vi chiedo piuttosto di cominciare a organizzarvi per dare seriamente una mano, ciascuno dove si trova; ovunque vi troviate, c'è buon lavoro da fare. A parte la redazione di Catania, che è già operativa (via Caronda 412), pensiamo di aprire entro maggio dei punti di riferimento a Palermo, a Messina e a Roma. Manterremo il vecchio settore "Sud" per l'estero (Non abbiamo affatto rinunciato all'idea del vecchio giornale in rete: avremo novità anche qui quest'estate, centralizzando a Bologna, e ci sta lavorando Gubitosa). Prendete quindi contatto al più presto e dite cosa potete fare. A quelli di voi che sentono parlare per la prima volta di queste cose chiedo di vedere un po' quanto dista "Casablanca" casa loro: magari miglia e miglia fisicamente, ma forse idealmente a pochi metri. Ai "vecchi" dei Siciliani, di Avvenimenti, dell'Alba e di SiciGi chiedo scusa per non averli contattati prima uno per uno (com'era mio dovere): semplicemente non ce l'ho fatta. Ma ciascuno di voi si senta invitato personalmente a riprendere il suo posto. Avvertite, appena potete, quelli che non sono riuscito a trovare io: sapete benissimo i nomi dei nostri compagni che ora rivogliamo con noi. E' un'avventura pazzesca, resa possibile dalla pazzia delirante dei più pazzi fra noi. Ma non ci sentiamo pessimisti, nè scoraggiati; non lo siamo mai stati, lo sapete. Andremo avanti a debiti e a spintoni, come sempre abbiamo fatto e come sempre c'è toccato, ma con un mestiere saldissimo in mano e la stessa determinazione di prima . Perciò ognuno dia tutto quello che può, s'impegni serenamente al massimo, perché il momento è ora. Chiamatemi con proposte immediate. Non aspettate di essere chiamati, mettetevi in moto subito, d'iniziativa. Chi non ha ricevuto incarichi, ne chieda. Siamo in lavorazione per i numeri uno e due. "It's the press, baby".

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