Casablanca

RSS logo

Sostieni Casablanca

Per abbonarsi a Casablanca:

Ordinario 30 € Sostenitore 50 €

Pagamento tramite:
- Carta di credito / Paypal

- Bonifico bancario intestato a: Graziella Rapisarda - Banca popolare italiana, Catania. Cc. 183088 Abi 5164 Cab 16903


Redazione

GraziellaProto - direttore editoriale
graziella@sanlibero.it

Riccardo Orioles - direttore responsabile
ricc@sanlibero.it

Lillo Venezia - vice direttore
lillo@sanlibero.it

Lucio Tomarchio - tecnologie
lucio@sanlibero.it

Collaboratori: Mauro Biani, Carlo Gubitosa, Luca Salici.

Appuntamenti

Si ringrazia per l'ospitalita' l'associazione PeaceLink

Ultimo Numero

  • Casablanca 1
    maggio 2006

    Casablanca 1

    Sonia e le altre. Donne che fanno paura ai boss

SanLibero in pillole

  • E' morto un prete

    27 gennaio 2008 - Riccardo Orioles

    E' morto un prete a Catania, che si chiamava padre Greco. Non è una notizia importante e fuori dal suo quartiere non l'ha saputo nessuno. Eppure, in giovinezza, era stato un uomo importante: uscito dal seminario (il migliore allievo) era “un giovane promettente” ed era rapidamente diventato coadiutore del vescovo. Io di carriere dei preti non me ne intendo ma dev'essere qualcosa del tipo segretario della Fgci, e poi segretario di federazione, comitato centrale, onorevole e infine, se tutto va bene, ministro. Comunque lui dopo un anno si ribellò. Che cazzo - disse a se stesso - io sono un prete. E il prete non sta in ufficio, sta fra la gente.

In evidenza

  • Catania in serie A
Chi gioca bene
Chi gioca sporco

    Catania in serie A Chi gioca bene Chi gioca sporco

    Cosa significa far festa per la salvezza? Significa gioire per un risultato sportivo che è uno schiaffo al calcio degli imbrogli. Ma significa anche ricordare ciò che è accaduto il due febbraio. L’amministrazione comunale ha un obiettivo: far finta che i criminali di quella sera fossero appena sbarcati da Marte. Del resto, quest’amministrazione ha portato la città in serie C2. E, come sempre, approfitta della festa per prendere i voti e scappare
  • Intervista a un giudice esiliato

    E’ stato uno dei più grandi magistrati investigativi italiani, uno di quelli arrivati più vicini al raccordo mafia-politica. Lo fermarono con una bomba. Lui fu ridotto in fin di vita, due bambini e una mamma che passavano furono uccisi. Adesso non fa più il giudice: fra le ferite e la solitudine, ha dovuto lasciare il suo lavoro. Il giudice Carnevale, l’ "ammazza-sentenze" nemico di Falcone, invece è tornato tranquillamente e senza particolari scandali in Cassazione. Chi va, chi viene
  • Ma fra i silenzi eccellenti qua si muore

    Malaffare, il primo. Malapolitica, la seconda. Massoneria deviata è la terza, quella che compendia tutto. Le mafie, in questo quadro, sono solo il braccio militare. Un antico dominio, che a volte finge persino di cambiare, ha degradato la Calabria portandola alla tragedia di ora. Si uccide con le pallottole, si uccide con l’incuria ospedaliera. Il dramma di ogni singolo calabrese si fonde con quello di un’intera regione. Se ne esce solo ribellandosi, rifiutando ma fino in fondo l’omertà

Editoriale

  • Catania in serie A
Chi gioca bene
Chi gioca sporco

    Catania in serie A Chi gioca bene Chi gioca sporco

    Cosa significa far festa per la salvezza? Significa gioire per un risultato sportivo che è uno schiaffo al calcio degli imbrogli. Ma significa anche ricordare ciò che è accaduto il due febbraio. L’amministrazione comunale ha un obiettivo: far finta che i criminali di quella sera fossero appena sbarcati da Marte. Del resto, quest’amministrazione ha portato la città in serie C2. E, come sempre, approfitta della festa per prendere i voti e scappare
  • Un ex ferroviere che canta l’altra Europa

    Un grande ritorno per uno dei cantautori italiani più apprezzati all’estero. "Tutti quelli che hanno scritto canzoni per raccontare una verità...". Sulle orme di Cohen, di Brassens e di De Andrè
  • Tonnellate di decibel fra la montagna e il mare

    Un po’ studenti, un po’ lavoratori, soprattutto musicisti. i Diane and the Shell vanno piano, sano e lontano. con il loro nuovo disco in su fino a trentamila piedi di quota come una «scatoletta di metallo munita di ali, lanciata a folle velocità nel bel mezzo di una turbolenza»
  • Tutte casa e cosca Le padrine di Gela

    Monopoli assoluti per il commercio e il rifornimento della carne alle macellerie; detenzione di armi, spaccio e commercio di droga, usura, estorsione e sottrazione di proprietà a persone assoggettate. Le donne, nel sistema mafioso di Gela, partecipano in prima persona. Come Graziella Scerra, classe 85, che colloca e vende droga con due bambine piccole appresso. O Ann Hathaway, l’affascinante ballerina inglese "reclutata" dal marito, Antonio Rinzivillo

Culture

  • Quell’incredibile voglia di libertà

    C’è stato un momento in cui anche in Italia si faceva satira. Non battutine da salotto, non fronda, non ammiccamenti ai potenti: satira per davvero, quella che ti manda in galera. "Il Male", fondato dai migliori disegnatori anni ’70, fu il simbolo e il capro espiatorio di quella stagione. Papi e presidenti, brigatisti e onorevoli, megamanager e ministri passarono per quelle pagine e ne uscirono sputtanati. Poi la realtà cominciò a imitare la satira, a farsi satira essa stessa: ma questo è un altro discorso...

Associazioni

Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2008 ore 09:50
Bottom bar di Casablanca - TESTO DA DEFINIRE - Portale realizzato con PhPeace 2.3.0 Privacy - Accessibilita - Web standards -