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    Casa di riabilitazione per clienti delle ragazze della strada

    Nella nostra logica e prospettiva facciamo case per la riabilitazione di ragazze della strada. Però le ragazze sulla strada ci sono perché ci sono i clienti italiani. La richiesta è molta quindi la risposta è conseguente.
    28 marzo 2006 - Comboniani Castelvolturno

    prostituta e cliente
    E se noi riducessimo la richiesta, probabilmente anche le ragazze prostituite diminuirebbero. C´è chi dice che la prostituzione c´è da sempre e quindi accetta questa come un fenomeno inevitabile. Ci sono poi mogli avanti negli anni che stufe del loro uomo che non è mai sazio pur di essere lasciate in pace accettano che il loro marito vada sulla strada. Noi uomini non ci calmiamo mai. Allora vedi in particolare gli uomini dai 60 anni in su abituali clienti delle ragazze della strada, almeno nella zona. Pure gli ottantenni autosufficienti si danno a questo "sport". Fra l´altro chi "....." di più è considerato il migliore e allora niente si salva. Per questo io sono un fallito completo. Certo non c´è una grande idea di che cosa significhi essere uomo.

    Durante la notte e qualche volta durante il giorno i clienti calano sulla zona, vengono da altre parti della Campania. Qui non possono essere riconosciuti.
    Ogni mese in Italia milioni di uomini avvicinano una ragazza per strada e comprano le sue prestazioni sessuali. Cosa cercano? Cosa li spinge? Quali problemi cercano di risolvere? Proviamo ad analizzare alcune tipologie maschili.

    Gioco di gruppo

    La prima, forse la più umiliante per le ragazze, è quella di coloro che lo fanno per sport, per gioco: quattro giovanotti salgono in auto, fanno il giro delle ragazze della zona per vedere cosa "offre il mercato" e poi cominciano a scommettere: chi riesce a ottenere il prezzo più basso? Chi riesce a ottenere tale prestazione? Chi meglio è capace...? Trattano le ragazze come cavalli da corsa, fanno le loro puntate e si passano la serata.

    Schiavo del sesso

    Il secondo tipo di uomo "a caccia" sulla strada è colui che sostiene che il maschio in certi momenti non può trattenersi, e siccome non sempre ha a disposizione la moglie o la compagna di cui ha bisogno, è "costretto" ad andare a sfogarsi con la prima che si lascia comprare.
    Afferma che non è una colpa: "I maschi sono fatti così!", e che quello della prostituta è un servizio indispensabile nella società.

    Annoiato della moglie

    Il terzo uomo che incontriamo è colui che si lamenta che la moglie non gli dà ciò che lui desidera. La moglie per lui è troppo esigente. Questo uomo cerca un rapporto senza alcun investimento affettivo, che non lo impegni in niente. Ha il gusto della trasgressione. Non vuole comunicare con una persona, ma cerca una "macchina" cui chiede professionalità e disponibilità a dargli tutto ciò che chiede: "Io pago e quindi ho tutti i diritti e nessun obbligo".

    Usa e getta

    Il quarto uomo è quello che ha sempre bisogno di qualcosa di nuovo. Dopo un giro per vedere cosa c´è per strada, sceglie la più bella, la più alta, la più in carne, la più esotica o l´ultima arrivata. Vuole avere sempre una donna giovane, bella e disponibile, pronta a tutto, che gli dica sempre di sì. In genere non ritorna mai dalla stessa ragazza. Ogni volta vuole emozioni nuove. La ragazza è come un piatto di plastica: usa e getta.

    Conquistatore in erba

    Il quinto uomo è colui che non è mai riuscito ad avere una ragazza, una moglie, una compagna. Non ci ha mai provato perché è timido, oppure è stato rifiutato e ha paura che la cosa si ripeta, non si sente all´altezza di affrontare la vita di coppia oppure si sente incapace di conquistare una donna. Con la prostituta va a colpo sicuro, almeno per qualche minuto avrà una donna tra le braccia, e non corre il rischio di essere rifiutato.

    Trascinato dalla corrente

    I compagni di scuola nell´intervallo raccontano cos´hanno fatto ieri sera con quella donna sulla Domitiana. I compagni di lavoro raccontano dell´ultima che è arrivata sull´Asse Mediano. Solo io devo stare zitto e non dire niente? Cosa penseranno di me i miei amici? Forse che non sono capace? Che sono "dell´altra sponda"? Che ho paura? Se lo fanno tutti, perché non potrei farlo anch´io? Ed è così che il sesto uomo della nostra serie comincia a comprare sesso per la strada. Per lui quella ragazza è lo strumento per affermare davanti a sé e ai suoi compagni che è un "maschio vero".

    Il romantico

    Esiste infine, un tipo di uomo che quando si avvicina alla prostituta si coinvolge emotivamente. Alcuni semplicemente tentano di farla innamorare di sé per sentirsi grandi conquistatori. Altri vogliono farne la loro amante, pur senza pretendere l´esclusività. Altri ancora vogliono farla uscire dal giro perché diventi la loro compagna o addirittura per sposarla. Sono forse questi ultimi gli unici che, pur avendola avvicinata come clienti, offrono alla ragazza qualche speranza di un futuro più degno. Sono forse gli unici ad essere un po´... uomini.

    Questo, più o meno, il quadro della situazione. Si calcola che sono circa nove milioni gli "uomini di strada". Cos´hanno in comune tra di loro? Idee sbagliate:

    1. Al centro del mondo ci sono io, tutti devono esistere per me, io posso usare per il mio piacere tutto ciò che mi circonda.
    2. Le ragazza sulla strada sono oggetti o, nella migliore delle ipotesi, animali che noi uomini possiamo usare come vogliamo.
    3. Il denaro è tutto: qualunque cosa io faccia è il mio diritto, dal momento che ho pagato.

    Questa è la "religione" dei maschi ricchi e potenti: il denaro è il loro dio, il piacere il loro assoluto. La loro legge è usare gli altri. Il sesso è il loro sacramento. La donna un oggetto... e l´amore è morto. In fondo c´è una grande fatica e incapacità di vivere serenamente la propria sessualità
    Sembra che molte famiglie non siano più in grado di essere scuole di umanità. Chi vuole guidare un´automobile deve frequentare la scuola guida e superare un esame. Chi vuole lavorare in un ospedale deve fare studi di medicina o di infermieristica. Non sarà forse giunto il tempo di creare una scuola obbligatoria di umanità, di amore, di rispetto della donna prima di dare al maschio italiano una patente che lo autorizzi a fare uso della sua sessualità?

    Per questo si potrebbe aprire una scuola di riabilitazione per clienti elaborando un progetto capace di aiutare a vivere la propria sessualità con maggiore serenità e con maggior rispetto per quelle disgraziate di ragazze.

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