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Gli emendamenti della Sup al regolamento

Il documento della Sinistra unita e plurale sul regolamento di polizia municipale
24 luglio 2008

 

L'’Associazione per la Sinistra Unita e Plurale nel ritenere che l’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Firenze di un regolamento di polizia municipale rappresenti, soprattutto oggi, un forte segnale politico e culturale, si è impegnata con tutte le forze politiche della sinistra per dare alla proposta formulate di regolamento un'’impostazione più coerente con la vocazione civile ed aperta alla convivenza della città di Firenze e rispettosa della Costituzione e delle leggi vigenti. L’Associazione per la Sinistra Unita e Plurale constata che, grazie all’impegno dei gruppi della sinistra di maggioranza il testo è stato notevolmente migliorato, ma ritiene che rimanga un'’impostazione di fondo ancora autoritaria e repressiva.

Per questa ragione l’Associazione per una Sinistra Unita e Plurale mantiene le proprie riserve sul testo e si impegna, sin da ora, con l’ausilio delle forze politiche della sinistra, a monitorare l’'applicazione del regolamento, soprattutto in considerazione delle ampie sfere di discrezionalità che in esso sono previste.

L’Associazione per una Sinistra Unita e Plurale ritiene però che il Consiglio Comunale e le forze democratiche in essa rappresentate debbano anzitutto richiamare nel regolamento i principi della L. n. 241/90 e del D.Lgs. n. 267/00 (T.U. degli Enti Locali) ed in particolare l’art. 8 che afferma: "Nel procedimento relativo all’'adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive devono essere previste forme di partecipazione degli interessati secondo le modalità stabilite dallo Statuto, nell’esercizio dei principi stabiliti dalla L. 07/08/1990 n. 241".

Ma soprattutto il regolamento deve essere rispettoso dei principi costituzionali e non può invadere ambiti che la Costituzione riserva alla legge; in tale senso nel rispetto degli artt. 13 e 14 della Costituzione non possono essere previste nel regolamento forme di ispezioni o perquisizioni o sequestri "se non nei casi e modi stabiliti dalla legge".

L'’Associazione per la Sinistra Unita e Plurale auspica pertanto che i rappresentanti in Consiglio Comunale delle forze democratiche garantiscano con le modifiche necessarie la piena applicazione delle leggi statali ed in particolare della L. n. 241/90 e T.U. n. 267/00 e soprattutto il rigoroso rispetto dei principi costituzionali.

L’Associazione ritiene inoltre che un regolamento che interviene sulla vita quotidiana dei cittadini debba prevedere regole certe e definite, eliminando concetti ambigui e generici che possono prestarsi ad applicazioni discriminatorie.

Con questo spirito di collaborazione nel comune interesse per una città aperta alla convivenza democratica l’Associazione propone all’attenzione dei gruppi consiliari della sinistra alcune modifiche necessarie anzitutto per il rispetto dei principi costituzionali ed in secondo luogo della L. n. 241/90 e del D Lgs.n. 267/00.

 

Ambulanti

A- Per il necessario rispetto dei principi costituzionali
 si propone;

1) Art. 10 – Commi 5-e 7

Sopprimere perché in contrasto con l’'art .14 Cost

Nelle dimore private si deve osservare il principio costituzionale (art. 14 Cost.) che subordina ogni intervento dell’Autorità Pubblica nel domicilio privato (ispezioni, perquisizioni o sequestri) all’esplicita previsione della Legge (e non di regolamenti comunali) ed alle garanzie previste dalla stessa legge.

Art. 14 Comma 2

 Sopprimere perché vieta in modo generico un comportamento non lesivo di diritti altrui; il fastidio non può essere sanzionato; peraltro tali ipotesi sono già contenute nel comma 1., in ogni caso tale norma è in palese contrasto con l’art 14 della Cost, prima richiamato.

7) Art. 16 – comma 2

Sopprimere: "sul suolo e sull’area pubblica o di pubblico uso è vietato:

a) all'’interno della cerchia dei viali di circonvallazione e delle vecchie mura urbane di cui alla sottozona A2 del vigente PRC, esercitare il commercio in forma itinerante.

Nel rispetto dell'’art. 13 Cost. non è consentita alcuna forma di ispezione o perquisizione.

 

B - Al fine di evidenziare il rispetto dei principi della L: n. 241/90 e del T.U. n. 267/00 ed assicurare rapporti certi tra cittadini ed Amministrazione si ritengono necessarie, quanto meno, le seguenti modifiche:

1) Nella premessa tra le norme di legge richiamate si ritiene opportuno prevedere espressamente la L. 07/08/1990 n. 241 e l’art. 8 del T.U. 18/08/2000 n. 267.

2) Art. 1, comma 5

Al fine di consentire eventuali modifiche, integrazioni o specificazioni in corso di applicazione si propone di prevedere all’art. 1, comma 5 "Ogni integrazione, modificazione o specificazione del presente regolamento è di competenza esclusiva del Consiglio Comunale".

3) Art 3

Al fine di garantire un rapporto meno repressivo e più collaborativo tra Amministrazione e cittadini per la sicurezza urbana si ritiene opportuno sostituire il testo dell’art. 3 con la seguente formulazione:

Art 3 .

Nell'’ambito delle leggi statali e regionali tutti possono svolgere negli spazi pubblici tutte le attività di socializzazione e/o ludiche con le modalità e gli orari stabiliti dai consigli di quartiere.

Qualora talune attività o comportamenti svolti nei luoghi pubblici o in locali destinati ad esercizi pubblici o commerciali, artigianali o industriali, circoli privati, o attività di servizio al pubblico denominate calI center e phone center o altro luogo di ritrovo, ove si determini l'aggregazione di un numero considerevole di persone all'interno o all'esterno dei locali stessi, possano causare gravi disturbi, disagi o pericoli, l’'Amministrazione, previa intesa con gli interessati, adotterà le misure più opportune.

In caso di urgenza e di grave pregiudizio per terzi e cose la p.m. può disporre la cessazione immediata dell'’attività contestata con provvedimento motivato, che dovrà essere convalidata entro 48 ore previo contraddittorio.

L'’Amministrazione comunale qualora si renda necessario, può disporre con provvedimento motivato e previo contraddittorio, la riduzione dell’orario di apertura di singoli locali e di intere zone.

L’'Amministrazione di intesa con i consigli dei quartieri, ed eventualmente con altre pubbliche amministrazioni, sentite le organizzazioni interessate, promuove e disciplina l’utilizzazione di spazi pubblici e di locali della P.A. per finalità culturali, ricreative volte a creare forme anche stabili di aggregazioni.

L’'Amministrazione comunale, di intesa con i consigli dei quartieri, individua spazi pubblici destinati alla pubblicazione gratuita di informazioni, comunicazione di iniziative ecc., secondo modalità definite dai consigli di quartiere.

4) Art. 15 al comma 2 lett. b aggiungere:

Qualora l’'attrezzatura sia utilizzata come dimora da persone non abbienti, il Comune può disporre l’'allontanamento quando sia possibile la disponibilità di una dimora alternativa".

6) Art. 15 al comma 2 lett. e) sostituire la prima parte con:

"avere atteggiamenti lesivi dell’'altrui diritto di circolare liberamente nelle strade pubbliche e ad uso pubblico, recando intralcio o pericolo al flusso pedonale o veicolare come sdraiarsi per terra sul marciapiede.

8) Art. 41

Comma

Aggiungere: nonché della L. n. 241/90 e l’art. 8, 2 comma del T.U. n. 267/00.

Comma 5 - Modificare l’'ultima parte " funzioni di accertamento di limitate e specifiche violazioni al presente regolamento, che saranno evidenziate nell’ordinanza. Tali provvedimenti saranno ampiamente pubblicizzati e il personale cui sono attribuite tali funzioni dovrà essere immediatamente riconoscibile,"

 

 

 

 

 

 

 

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