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I "rom che rubano i bambini"

Un articolo del Corriere fiorentino sulla psicosi che continua. Un episodio di cronaca quasi inesistente offre lo spunto per una visione unilaterale - di tipo psicotico e poliziesco - sulla presenza di immigrati rumeni in città
3 settembre 2008

Rom chiede soldi e minaccia una bimba Una nomade di diciassette anni denunciata e multata


Ha chiesto l'elemosina a una coppia di turisti che ammiravano il Duomo e loro, infastiditi da quella donna così insistente, trecce ai capelli, lunga gonna e bicchiere di carta in mano per raccogliere gli spiccioli, le hanno voltato le spalle. In tutta risposta la giovane rumena si è avvicinata alla bambina che era nel passeggino e, a un passo dal suo viso, ha urlato «ora la faccio morire». I genitori, spaventatissimi, hanno iniziato a gridare richiamando l'attenzione di due pattuglie dei vigili che hanno subito fermato la rumena. È accaduto ieri pomeriggio alle 15.30 in un'affollatissima piazza San Giovanni. Sotto lo sguardo di centinaia di turisti e passanti. È bastato vedere i vigili parlare con la coppia di turisti, due impiegati veronesi di 33 e 36 anni che sconvolti stringevano la bambina di un anno, mentre una pattuglia portava via la rom, perché si diffondesse la voce che quella lì, la zingara, era una ladra di bambini. Sembrava una storia
fotocopia di quella avvenuta due anni fa in via dei Calzaiuoli quando una rumena venne arrestata con l'accusa di tentato sequestro dopo essersi avvicinata a una coppia di turisti genovesi con un bambino di cinque mesi. Questa volta la storia è un'altra ma quello che è accaduto dipinge bene la psicosi e il clima di diffidenza che si scatenano quando ci sono in gioco i nomadi.


LA MINACCIA. La ragazza rom si era indispettita per il rifiuto della coppia di concedere qualche spicciolo. Di fronte alle grida è scappata ma subito dopo è stata fermata da due pattuglie del primo reparto antidegrado che stavano svolgendo in borghese e in divisa il consueto servizio antiabusivismo. La ragazza ha reagito urlando agli agenti «uccido anche voi» ma quando è stata portata negli uffici della polizia municipale si è calmata. Ha negato ovviamente di aver minacciato la bambina e, tenendosi ben stretto tra le mani il passaporto che fino a qualche minuto prima negava di avere, si è seduta tranquilla in attesa che arrivassero i risultati della comparazione delle impronte. Lei si chiama Diamanta - ironia del caso proprio come la rom di due anni fa che adesso è sotto processo per il tentato sequestro - ha 17 anni anche se il suo volto segnato ne racconta molti di più, ed è arrivata tre mesi fa dalla Romania, almeno stando a quanto
racconta il suo passaporto nuovo di zecca. Di notte dorme sotto la pensilina della stazione con altre rom, di giorno staziona tra Duomo e Battistero e si mescola alle pattuglie di turisti. Non ha precedenti penali, come risulta anche dalle impronte e dai terminali delle forze dell'ordine ma da ieri sul suo curriculum è comparsa una denuncia per minacce e resistenza a pubblico ufficiale.

LA MULTA. Le hanno contestato anche una sanzione amministrativa di 160 euro per aver violato il nuovo regolamento comunale che vieta di dare fastidio ai passanti chiedendo l'elemosina. I genitori della bambina sono due impiegati veronesi di 36 e 33 anni. Sono da pochi giorni in vacanza in un agriturismo alle porte di Firenze. Impauriti dalle minacce della donna si sono poi tranquillizzati quando hanno capito che la sua era solo una reazione al loro rifiuto. Qualche giorno fa una scena simile si è ripetuta in piazza Duomo. Una delle nomadi si è avvicinata a un passeggino di una coppia di turisti egiziani e subito è scattato l'allarme. Anche allora lo stesso tam-tam, volevano rubare un bambino, anche allora la storia era un'altra. «Non ne possiamo più di questa gente - dice un anziano commerciante di un negozio di souvenir turistici proprio in piazza - Dicono che vengono qui a lavorare ma queste fanno tutto tranne che lavorare». «Venite a vedere cosa fanno - è l'invito di uno dei fiaccherai che tutti i giorni portano i turisti a spasso per il centro - si avvicinano ai turisti e rubano anche la roba da mangiare, gelati o panini. E l'altro giorno una ha persino avuto il coraggio di portare via la bistecca dal piatto di un turista che stava pranzando con vista Duomo». Diamanta intanto, su ordine del sostituto procuratore della procura dei minori, è stata portata dai vigili in un centro sicuro in attesa che i genitori o qualche familiare vadano a riprenderla. Sembra che la ragazza sia arrivata in Italia a giugno con una zia che fino a ieri sera non è stata rintracciata, mentre la madre vive ancora in Romania. Da oggi il gruppo delle zingare di piazza Duomo, come le chiamano, conterà una ragazza di meno.

Antonella Mollica

(Correre fiorentino, 3 settembre 2008)

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