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Cioni sospeso fra illusioni e realtà

La sicurezza non è più una priorità per i cittadini, dice soddisfatto l'assessore citando un sondaggio. Ma allora perché non ritira tutti i provvedimenti?
9 ottobre 2008

Graziano Cioni non delude mai. Le sue ultime esternazioni (vedi la notizia di agenzia riportata sotto)  sono quanto mai succose e fanno intravedere lo sfondo politico e culturale nel quale l'amministrazione cittadina si colloca. L'assessore cita dunque un sondaggio, secondo il quale il tema della sicurezza, che è stato la stella polare della giunta fiorentina e dell'assessore Cioni in particolare, è scivolato al sesto posto fra le preoccupazioni dei cittadini.

L'assessore Graziano Cioni Insomma la sicurezza non è più una priorità. L'assessore non ha dubbi sui motivi del cambiamento di umori segnalato dal sondaggio (che lui cita ma che noi al momento non conosciamo): è l'esito "del lavoro e dell'impegno profusi".

Considerato che i provvedimenti principali - a cominciare dalle ordinanze contro i lavavetri per arrivare alla catena di divieti contenuti nel Nuovo regolamento di polizia municipale - sono stati presi sulla base di una presunta "insicurezza percepita", quindi svincolata da dati reali circa la criminalità e i pericoli concreti, sarebbe lecito chiedere a Graziano Cioni se non sia il caso di ritirare tutti i provvedimenti.

I cittadini non "percepiscono" più l'insicurezza, quindi non c'è più bisogno di perseguitare mendicanti, venditori ambulanti, rom e così via. Graziano Cioni obietterebbe che i provvedimenti sono serviti a debellare comportamenti fastidiosi e illegali e che perciò la gente non indica più la sicurezza come la priorità, ma allora deve venire allo scoperto e dire una volta per tutte se lui si muove sul piano della realtà o della percezione.

Se parliamo di realtà, i sondaggi, le percezioni, la scomparsa delle prostitute dalle solite strade e dei rom dai soliti incroci non c'entrano niente, perché i sondaggi, le percezioni e l'allontanamento dalla vista non fanno parte della realtà bensì delle illusioni.

Se invece il discorso è tutto sul piano delle percezioni e dei sondaggi, vale il discorso di prima: ritiri i provvedimenti, ora la gente ha altre cose per la testa.

L. G.


(ANSA) - FIRENZE, 9 OTT - «Che la città e i cittadini si accorgano del lavoro della polizia municipale è nei fatti. In un recente sondaggio la sicurezza, fino a qualche tempo fa in testa alla lista dei problemi maggiormente avvertiti dai cittadini, è scivolata al sesto posto. Testimonianza che il lavoro e l'impegno profusi in questo ambito stanno producendo effetti positivi». Lo ha detto l'assessore alla sicurezza e vivibilità urbana Graziano Cioni durante le celebrazioni per il 154/o anniversario del corpo di polizia municipale tenutesi in Palazzo Vecchio a Fierenze. Cioni ha aggiunto: «Continueremo su questa strada perché la sicurezza è un valore che supera le contrapposizioni politiche, un valore alla base della civile convivenza e quindi della città».
La cerimonia è iniziata con la relazione del comandante dei vigili urbani, Alessandro Bartolini, che si è soffermato sugli effetti del nuovo regolamento di polizia municipale, entrato da poco in vigore. Pur sottolineando che «è troppo presto per verificare i risultati della prima applicazione del regolamento», Bartolini ha precisato anche che «sembra già che i primi benefici siano sotto gli occhi di tutti: dai minori atteggiamenti fastidiosi, ai bivacchi, agli incroci liberi da venditori e lavavetri, allo scarso numero di prostitute nelle strade abitate». La relazione ha affrontato i risultati positivi nel controllo del territorio e del contrasto all'abusivismo, il rafforzamento dei controlli sui locali notturni e sull'alcolismo, l'impegno in materia di sicurezza stradale. Su questo punto Bartolini ha ricordato che «dall'inizio dell'anno i controlli sono stati circa 2.500 e l'intenzione per l'anno prossimo è aumentare ancora. Purtroppo continua
a salire la percentuale degli incidenti stradali causati dall'alcol, che ormai ha superato il 4,5%». Gli incidenti stradali a Firenze sono comunque quasi dimezzati in cinque anni. «Nel 2003 - dice Bartolini - furono 6.300 e, con costante riduzione, sono diventati circa 3.000 ad agosto 2008 con proiezione assai favorevole per la fine dell'anno». In calo gli incidenti mortali: da oltre 40 morti di dieci anni fa, ai 10, finora, nel 2008. Tra i prossimi impegni evidenziati il progetto di polizia di prossimità nelle periferie. (ANSA).

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