Assemblea Autoconvocata Firenze

Gaza, la proposta nonviolenta

Un comunicato della Marcia mondiale per la pace e la nonviolenza, nel quale si parla del movimento pacifista in Israele e Palestina
9 gennaio 2009

Un intervento che riferisce delle iniziative del movimento pacifista in Israele e Palestina: una realtà oscurata dalle armi e dall'impotenza delle diplomazie, ma che potrebbe davvero offrire una via d'uscita alla tragedia che si consuma a Gaza e in tutta l'area del vicino Oriente. Il testo riflette la proposta  della Marcia mondiale per la  Pace e la Nonviolenza e il disarmo nucleare mondiale.

 *I pacifisti israeliani e palestinesi sono un esempio per tutto il mondo*

 **Migliaia di giovani israeliani sono scesi in piazza a manifestare,
 chiedendo al loro governo di fermare l'invasione di Gaza. Molti sono
 finiti in prigione, come gli obiettori di coscienza, i soldati e i
 riservisti che si rifiutano di varcare il confine con il territorio
 palestinese.

 Giovani palestinesi protestano contro la violenza di Israele, ma
 chiedono anche che Hamas sospenda gli attacchi con i razzi o con
 qualsiasi altra arma.

 Organizzazioni ebraiche e palestinesi lavorano insieme nella Marcia
 Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, risvegliando la coscienza dei
 popoli perché si metta fine alla follia della violenza. Pacifismo in Israele

 Non è facile levare la propria voce per la pace, quando si scatena la
 violenza, non è facile sopportare l'aggressione contro il proprio popolo
 quando si subisce la paura e l'ira di un altro popolo. I pacifisti
 israeliani e palestinesi sono un esempio per tutto il mondo.

 I giornali non diffondono il loro punto di vista, i mass media non danno
 spazio ai loro sforzi.
Riceviamo solo la propaganda e la
 contro-propaganda di chi guida una o l'altra fazione e pensa solo a
 giustificare le proprie azioni.

 La popolazione è spaventata e i violenti di entrambe le fazioni tentano
 di terrorizzarla ancora di più. Contaminati dalla paura e dalla
 vendetta, tentano di controllarci per i loro interessi.

 Respingiamo la violenza dello Stato di Israele, ma anche quella dei
 gruppi armati palestinesi. Solo una coscienza nonviolenta potrà fermare
 la violenza e se oggi questa coscienza è ridotta dobbiamo farla crescere.

 L'invasione di Gaza da parte dell'esercito israeliano deve cessare
 immediatamente. I pacifisti palestinesi devono rafforzarsi per fermare
 Hamas e qualsiasi gruppo armato. E' necessario creare uno stato
 palestinese e la comunità internazionale ha una responsabilità perché
 questo avvenga. Siamo tutti responsabili dell'umanizzazione dei nostril
 popoli.

 In tutto il mondo si verificano situazioni di violenza inaudita, sempre
 più difficili da arrestare. Dobbiamo cambiare l'atmosfera psico-sociale
 in cui siamo immerse: questo è l'obiettivo della Marcia  Mondiale per la
 Pace e la Nonviolenza e il disarmo nucleare mondiale
è la sua richiesta
 più importante. Questo è il primo passo per invertire la direzione degli
 eventi. Raggiungere questo obiettivo rappresenta un cambiamento
 rivoluzionario per l'umanità. Quale sarà il nostro destino, se non ci
 proviamo?

 La Marcia Mondiale è una causa in cui possono convergere tutte le razze,
 tutti i popoli, tutte le culture e tutte le religioni, superando la
 sofferenza che causiamo ad altri popoli e quella che altri popoli ci
 hanno causato. Ci uniamo per costruire il futuro nonviolento che emerge
 già dalla profondità dell'essere umano.

Patricia Arriagada Feliú - Comitato promotore della Marcia in Palestina       
Roberto Kohanoff -  Comitato promotore  della Marcia in Israele
Giorgio  Schultze -  Portavoce europeo del Nuovo Umanesimo

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