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Il Prc contro il Cie

L'intervento di alcuni capigruppo di Rifondazione comunista contro l'ipotesi di costruire un Centro di identificazione ed espulsione in Toscana
26 febbraio 2009

L'intervento di alcuni capigruppo di Prc in enti locali della Toscana

 "La "cattiveria" espressa dal ministro Maroni contro gli immigrati, che rischia di trasformarsi in un vero e proprio accanimento xenofobo - non può essere condivisa in una regione come la Toscana, terra riconosciuta per l'accoglienza, il rispetto e la promozione dei diritti delle persone e che ne ha fatto esplicito riferimento nel proprio Statuto Regionale.

Per questo è condivisibile la netta contrarietà espressa dal presidente Martini alla realizzazione dei Centri di Identificazione e Espulsione nel proprio territorio, come invece vorrebbe il Viminale. I CIE rappresentano dei veri e propri lager a cielo aperto - come dimostrano le vicende, se ce ne fosse stato ulteriore bisogno, della struttura di Lampedusa, che hanno visto la rivolta dei migranti presenti contro le condizioni inumane che vi si vivono - e rispondono ad una logica di criminalizzazione dei migranti, rispetto ai quali infatti è stato introdotto il reato di immigrazione clandestina.

Siamo di fronte ad una deriva xenofoba che va contrastata e quindi il no alla previsione di due Centri in Toscana - indicati oltretutto arbitrariamente dal Ministero dell'interno a Grosseto e Campi Bisenzio - deve essere ribadito con forza.

Sono ormai anni che associazioni quali Amnesty International, Medici Senza Frontiere, molti enti locali denunciano le pessime condizioni di vita in questi centri e il non rispetto dei diritti umani, come per altro confermato tempo addietro dalla stessa Commissione "De Mistura" del Ministero: di fronte a tutto questo se ne vuole proliferare la realizzazione creandone almeno uno per Regione.

Questo indirizzo si inserisce in un quadro più ampio di criminalizzazione del migrante tendente ad alimentare un clima di paura dell'altro e che per altro favorisce la caduta (o ricaduta) nella clandestinità: ne è un esempio chiaro e lampante il cosiddetto Pacchetto Sicurezza recentemente voluto dal Governo che istuisce le ronde, aumenta esponenzialmente i balzelli per il rinnovo dei permessi di soggiorno, ecc. senza dimenticare la giustamente avversatissima norma che imponeva la denuncia del migrante clandestino al momento della sua presentazione alle strutture sanitarie pubbliche, l'allungamento esponenziale dei tempi di permanenza nei centri di identificazione.

Per questo il nostro impegno istituzionale e politico contro la possibilità che si realizzino in Toscana i C.I.E sarà massimo. E' bene infatti che la contrarietà largamente espressa rispetto a questa scelta sia ribadita a tutti i livelli per il presente e per il futuro.


Monica Sgherri capogruppo Rifondazione Comunista Regione Toscana
Anna Nocentini capogruppo Rifondazione Comunista Comune di Firenze
Sandro Targetti capogruppo La Sinistra L'arcobaleno Comune di Campi Bisenzio
Mauro Zaccheroni capogruppo Rifondazione Comunista Comune di Grosseto

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