Interviste al Festival Umanista

Il futuro dell’umanità

I giovani, questi sconosciuti. Susy Bocci ha 15 anni e le idee abbastanza chiare
22 agosto 2009
Fonte: Buone Nuove
Pressenza Toscana
http://www.pressenza.org - 22 agosto 2009

Susy Bocci ha 15 anni, frequenta il secondo anno del liceo scienze sociali.

Ama l'arte in tutte le forme e le sfumature che essa possa avere. Si è avvicinata alla fotografia all'età di otto anni.

"Sono sempre stata colpita dall’espressività dei volti, dalla naturalezza e dalle emozioni che si disegnano sui volti delle persone." dice.

E continua: "Credo che il ritratto rappresenti la foto più personale in assoluto, perché “esplora” dentro e analizza te stesso, ovviamente anche grazie alla bravura di chi si trova dietro la macchina fotografica."

Al Festival Umanista per la Pace e la Nonviolenza (Marina di Grosseto, 3-9 Agosto 2009) presenta la mostra fotografica “No more tears” e si occupa anche dell'aperitivo ”I giovani parlano di nonviolenza”.

Susy che ne pensi di questi giovani disimpegnati fannulloni che a 15 anni fanno i fotografi e parlano di nonviolenza?

Per come la vedo io, un tema come la nonviolenza dovrebbe essere l'oggetto dell'interesse di tutti, in particolar modo di noi giovani. Purtroppo viviamo in un mondo in cui la maggior parte delle persone affronta molto superficialmente temi come questi. Penso quindi, che il fatto che ci siano anche molti giovani, che come me si interessano a temi del genere, partecipando attivamente nei vari modi sia una cosa davvero molto importante.

Ma l'arte non era fatta per vendere e diventare ricchi? Che cos'e' per te l'arte?

Assolutamente no, ricchezza e arte sono due parole molto distanti tra loro. L'arte è dentro tutti noi, e ognuno ha il proprio modo di esprimerla. L'arte è un modo di vedere le cose, è l'espressione di se stessi… è ciò che ci fa star bene. Nel momento in cui l'arte diventa uno strumento per arricchirsi non è più arte.

Altro pregiudizio: i giovani sono disorganizzati e sfuggenti: che ne pensi tu?

E' un grande errore far di tutta un'erba un fascio, però sono la prima a dire che una parte consistente dei giovani sia molto sfuggente… come dicevo prima, affrontando in modo superficiale la loro stessa vita.

Come vedi il tuo futuro e quello dell'umanità?

Per quanto riguarda il mio futuro, aspiro a molto di più rispetto a quelle che sono le normali aspirazioni di una giovane quindicenne, qualcosa che vada oltre... ma sono cose che al momento non so spiegare. Per quanto riguarda invece il futuro dell'umanità, bhè… il futuro di essa non siamo altro che noi giovani, e quindi sta a noi cercare di portare avanti ciò in cui crediamo cercando di migliorare il futuro stesso. Ed in questo ho moltissima fiducia, ma come si suol dire... chi vivrà, vedrà!

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