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Breve biografia di un testimone della nonviolenza

1912-2012, CENTENARIO DELLA NASCITA DI JEAN GOSS

“Il nostro obiettivo è di vincere l’ingiustizia e di liberare sia coloro che subiscono la violenza sia coloro che ne hanno la prima responsabilità”

Jean Goss nacque il 20 novembre 1912 a Lyon (Francia). Tredicenne dovette andare a lavorare come artigiano per aiutare la famiglia. In seguito divenne ferroviere e sindacalista. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale fu inviato al fronte dove fece in tempo a guadagnarsi qualche medaglia prima di esser fatto prigioniero ed essere internato in un campo di concentramento tedesco. Fu qui che la sera di Pasqua del 1940 fece un’esperienza sconvolgente del Cristo Risorto: in Gesù scopre il puro nonviolento e nella nonviolenza evangelica l’unico avvenire per l’uomo. Dopo la liberazione, rientrato in patria, Goss restituì le decorazioni militari e divenne obiettore di coscienza, quindi decise di dedicare la sua vita alla nonviolenza: conobbe il MIR francese e dal ’52 iniziò la sua collaborazione con l’IFOR-MIR.

Nel 1953 incontrò colei che sarebbe diventata la compagna della sua vita, Hildegard Mayr, viennese, classe 1930, figlia di Kaspar Mayr, uno dei fondatori del MIR austriaco, tenace assertrice della non-violenza. Insieme a lei ricoprirà il ruolo di segreterio itinerante dell’IFOR-MIR. La loro attività non conoscerà sosta lavorando in Europa occidentale e orientale, in Africa ed in America Latina, dovunque sostenendo ed animando gruppi, comunità e singoli che lottano contro le ingiustizie con la nonviolenza. Hanno organizzato seminari ed incontri con alcuni dei principali leaders nonviolenti contemporanei: da Cesar Chavez a Lanza del Vasto, da dom Helder Camara al card. Arns, da Adolfo Perez de Esquivel a mons. Romero, a Mazowiecki. Durante il Concilio Vaticano II, assieme a Dorothy Day, Lanza del Vasto e altri esponenti nonviolenti, si recarono a Roma per pregare e digiunare al fine di sensibilizzare i padri conciliari sui temi dell’obiezione di coscienza e sul pericolo della dottrina della deterrenza nucleare. Ottennero  la messa in discussione della guerra giusta e una apertura storica alla nonviolenza, evidenziata nella Gaudium et spes (par 78).

Sempre con la moglie Hildegard, organizzò tra il 1984 e il 1986 numerosi seminari nonviolenti nelle Filippine, che contribuirono non poco al rovesciamento della dittatura di Marcos.

Nella seconda metà degli anni ’80 ha tenuto diversi seminari nel Sud Italia.

Nel pieno delle sue forze, Goss morì improvvisamente il 3 aprile 1991.

Ha ottenuto i seguenti riconoscimenti:

  • 1976 – Premio della pace Xirinacs (Pax Christi Spagna)
  • 1979 - Premio dei Firitti dell’Uomo Bruno Kreisky (Austria)
  • 1986 - Premio Paolo VI educatore di pace (Pax Christi USA)
  • 1990 - Premio Justicia y Paz (Commission Giustizia e Pace Spagna

La sua eredità può riassumersi in questa sua citazione: “Il nostro obiettivo è di vincere l’ingiustizia e di liberare sia coloro che subiscono la violenza sia coloro che ne hanno la prima responsabilità”