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Il MIR aderisce alla giornata di digiuno per la pace in Siria del 7 settembre

PACE E GIUSTIZIA PER Il POPOLO SIRIANO, NON BOMBE

5 settembre 2013 - segreteria nazionale

Il MIR, Movimento Internazionale della Riconciliazione, accoglie l’invito del papa Francesco per una giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria.

Anche noi siamo profondamente preoccupati per ciò che da ormai più di un anno sta accadendo in Siria. E’ una spirale di violenza che va fermata; ma crediamo profondamente che, per citare le parole del papa “Non è mai l'uso della violenza che porta alla pace. Guerra chiama guerra, violenza chiama violenza”.

solo il dialogo e il negoziato tra tutte le componenti della società siriana , con il forte sostegno della comunità internazionale potranno risolvere questo conflitto terribile e la violenza che ogni giorno causa la perdita di così tante vite .

Non ci nascondiamo l’estrema complessità della situazione dove non vediamo una parte buona ed una cattiva, anche se ci sembra chiaro che la risposta violenta del regime alle manifestazioni pacifiche di parte della popolazione lo scorso anno abbia favorito il degenerare della situazione, dove le componenti democratiche e non violente, pur presenti inizialmente, sono state emarginate dalle fazioni più intolleranti e violente. La scelta della violenza e della guerra è sempre sbagliata: anche oggi pensare di rispondere alle stragi con bombardamenti che ne faranno altre, è folle.

Riteniamo che tutta la questione siriana debba tornare in sede ONU:

-         Cessate il fuoco di tutti, trattative al posto dei combattimenti!

-         Aiuto alla popolazione civile massacrata dalle milizie di qualsiasi bandiera!

-         bloccare immediatamente il flusso di armi verso entrambe le parti e verso tutti i gruppi militari e paramilitari;

-         No a bombardamenti: Obama, fermati!

-         Si dia spazio ad una iniziativa diplomatica in sede ONU che coinvolga tutte le parti in conflitto (Ginevra 2)

-         Sia il tribunale penale internazionale a indagare sui crimini di guerra e contro l’umanità e a perseguire chi si è macchiato di tali colpe, a qualsiasi parte appartenga.

Esprimiamo la nostra solidarietà a quanti in Siria continuano ad essere persuasi della nonviolenza ( e ce ne sono), e a quanti obiettano e disertano da questa guerra.

Per questo il 7 settembre invitiamo le nostre sedi a tutti i nostri amici e coloro che hanno a cuore la pace a partecipare alla giornata di digiuno e a organizzare e/o partecipare ai momenti di veglia e riflessione pubblici.

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