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La campagna invia le proprie motivazioni alle assemblee dei soci

Contattate oltre 200 sezioni soci in tutta Italia

10 febbraio 2004


Ai presidenti delle
Sezioni Soci COOP

Sappiamo che al Consiglio della vostra sezione è stato inviato un questionario che chiede di pronunciarsi sulla decisione di Coop di eliminare i nomi dei produttori dalle confezioni dei prodotti a marchio.
Vorremmo spiegarvi perche' noi cittadini, associazioni, soci coop, abbiamo avviato in questi mesi la campagna di pressione "SpronaCoop", coordinata dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo, allo scopo di indurre Coop a non cancellare il diritto all'informazione.

Fino al 2002 Coop poneva il nome dei fornitori sui propri prodotti a marchio, ma dal 2003 ha deciso di non dare piu' quest'informazione ai consumatori.
Riteniamo che ciò sia un grave passo indietro sul tema della trasparenza e chiediamo che venga ripristinata l'indicazione del fornitore per tre ragioni di fondo:

1) come soci di un organismo democratico non possiamo accettare una posizione del tipo "fidatevi di noi" che appartiene alla sfera del paternalismo e che rigettiamo non tanto per una ragione di sfiducia, ma perchè offende la dignità del consumatore: egli può esercitare la propria sovranità solo se possiede tutte le informazioni.

2) Noi diamo per scontato che Coop abbia fatto la scelta di responsabilita' sociale, certificandosi SA 8000, per convincimento politico e non per operazione di immagine, per questo pensiamo che il comportamento più coerente non sia la segretezza, ma l'informazione diffusa. L'unico modo per avere garanzie sul comportamento dei propri fornitori e' il coinvolgimento dei consumatori. A questo proposito il caso "Del Monte" insegna. Noi abbiamo potuto aiutare Coop a scoprire lo stato di sfruttamento dei lavoratori nelle piantagioni di ananas del Kenia, grazie al fatto che sull'etichetta era indicata la provenienza.

3) In ultimo si tratta del diritto di scelta. La responsabilità sociale d'impresa non è un concetto assoluto, ma estremamente flessibile, ognuno lo riempe di ciò che vuole in base ai propri valori. Per Coop si puo' limitare al rispetto dei diritti dei lavoratori e dell'ambiente, per altri si estende al rispetto dei diritti umani, al coinvolgimento con i regimi oppressivi, al finanziamento ai partiti, etc. Dunque chiediamo a Coop di consentire a ciascuno di poter scegliere in base ai propri criteri di valutazione.

Le chiediamo pertanto di rendere pubbliche queste motivazioni, ponendole all'ordine del giorno dell'assemblea dei soci, con la convinzione che possano essere ampiamente condivise.

Con l'occasione Le porgiamo cordiali saluti.

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