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    Allevamenti e macelli

    Dietro un hamburger, o in un piatto di pesce, si nascondono atroci sofferenze: gli animali d'allevamento, comprese le galline ovaiole e le mucche da latte, trascorrono tutta la loro breve vita in allevamenti intensivi, veri e propri "lager" per animali.
    25 gennaio 2004 - Marina Berati

    Gli animali vivono stipati in spazi angusti, la loro dieta viene snaturata e le loro esigenze completamente ignorate. In uno stato di malessere continuo, diventano apatici, oppure aggressivi e nervosi, e soffrono di acuti dolori a causa delle innaturali dimensioni che sono forzati a raggiungere (tramite cibi per loro innaturali, manipolazioni genetiche, farmaci).

    Per produrre il latte, la mucca deve partorire un vitello l'anno, che le viene portato via appena nato. La mucca viene sfruttata per alcuni anni, e alla fine macellata, mentre i vitelli vengono allevati per pochi mesi o anni per finire poi al macello.

    Le galline ovaiole vengono allevate in gabbie piccole e affollate, oppure a terra in capannoni altrettanto affollati, sfruttate per ottenere la massima produzione di uova. Quando non producono più abbastanza, vengono macellate.

    La destinazione finale per tutti questi animali è la stessa: il macello. Luogo in cui vengono uccisi senza pietà lungo una "catena di smontaggio" che li vede sgozzati, dissanguati e tagliati a pezzi. I pesci e i crostacei muoiono di una morte ancora più atroce, per lenta asfissia, che a volte continua tra il ghiaccio dei banchi di vendita, dopo essere stati pescati nei mari o allevati in vasche sovraffollate. Oppure vengono bolliti vivi, come le aragoste.

    Cosa si può fare per evitare tutta questa sofferenza?
    Il modo più semplice è quello di diventare vegetariani, come primo passo, e poi vegani. La scelta vegetariana elimina dalla dieta qualunque carne animale, compresa quella dei pesci e crostacei. La dieta vegana esclude ogni altro prodotto di origine animale come uova, latte e derivati (perché, come sopra spiegato, anche la produzione di latte e uova comporta la morte di animali), e miele.

    Se amate i cani o i gatti, fermatevi un attimo a pensare: credete davvero che una mucca o un maiale siano tanto diversi da loro? Credete che un maiale non provi sentimenti allo stesso identico modo di un cane? Perché vi fa orrore mangiare un cane e invece mangiate tranquillamente un maiale? La scontata risposta: "Ma lo fanno tutti, si è sempre fatto così", non regge. Se lo si ritiene sbagliato, non diventa automaticamente giusto solo perché lo fanno tutti. Quel che oggi è accettato, un domani non lo sarà più (come la schiavitù ai giorni nostri). Sta anche a tutti noi far cambiare la percezione comune.

    Essere vegetariani può sembrare a tutta prima una scelta troppo "rivoluzionaria" e difficile, ma si tratta invece soltanto di cambiare abitudini, e non è una cosa così fuori dal comune: i vegetariani in Italia sono quasi 3 milioni, in costante e rapida crescita. Il vegetarismo non è una strana moda passeggera: furono vegetariani Pitagora, Plutarco, Leonardo da Vinci, Tolstoi, Gandhi, e, tra i contemporanei, possiamo ricordare i Beatles (tranne Ringo Starr) e anche... Lisa Simpson, l'intelligente figlioletta di Homer Simpson!

    Per l'ambiente e per combattere la fame nel mondo
    In tutto il mondo un miliardo di persone non ha abbastanza da mangiare. Allo stesso tempo, sulla Terra ci sono 17 miliardi di animali allevati dall'uomo, nutriti coi 2/3 della produzione mondiale di cereali e soia. Questo cibo, se consumato direttamente dagli esseri umani, potrebbe nutrire tutta la popolazione mondiale, e anche di più.

    Si è calcolato che, ad esempio nel 1979, bovini, suini e polli, allevati intensivamente hanno consumato, solo negli USA, 145 milioni di tonnellate di cereali e soia (nel 2000, 157 milioni). Di questi, solo 21 milioni si trasformano in cibo, ovvero in uova, latte e bistecche, mentre i 124 milioni rimanenti servono semplicemente come "carburante" di consumo, in quanto l'animale per crescere e svolgere le proprie funzioni vitali deve mangiare e "bruciare" calorie, ovvero cibo (un vitello ha bisogno di 13 chilogrammi di mangime per crescere di un chilo!). Quei 124 milioni di tonnellate di cereali in più, sottratti al consumo umano diretto, equivalgono a un pasto quotidiano, per un anno, per ogni essere umano. La produzione di alimenti animali è scarsamente efficiente ed altamente inquinante: per ottenere 1 kg di carne bovina bisogna impiegare circa 11 kg di cereali, 1,6 litri di benzina e 3000 litri di acqua! Negli USA, l'80% degli erbicidi sono usati nelle coltivazioni per uso animale: andranno ad inquinare il suolo, le falde acquifere, l'aria, i mari e i fiumi, assieme agli escrementi degli animali stessi. Gli allevamenti estensivi, in cui gli animali sono nutriti con erba anziché a cereali, hanno causato l'abbattimento di milioni di ettari di foreste tropicali per far posto a nuovi pascoli.

    Per vivere meglio e più a lungo
    E' ormai comprovato da numerosi studi scientifici che esiste una stretta correlazione tra consumo di grassi saturi (contenuti nella carne e nei cibi d'origine animale) e alcune malattie cardiovascolari oltre che alcuni tipi di tumori (in particolare al colon e al retto). Una dieta vegana, ricca di fibre e vegetali, può ridurre drasticamente l'incidenza di malattie cardiache, e numerosi studi hanno evidenziato, nei vegetariani e vegani, una minor incidenza di tumori.

    Una dieta varia ed equilibrata a base di cereali, frutta, noci e semi oleaginosi, verdura (cruda e cotta) e legumi consente al nostro organismo un giusto apporto di proteine, vitamine, grassi, sali minerali e carboidrati. Non è assolutamente vero che eliminando dalla propria dieta la carne si rischia di incorrere in carenze proteiche, così come non è vero che la carne contiene proteine "nobili", considerate erroneamente indispensabili. I cereali, i legumi e la frutta secca apportano adeguate quantità di calcio, ferro, proteine formate da tutti gli amminoacidi essenziali. Un piatto di lenticchie e pasta, ad esempio, contiene più proteine di un hamburger!

    Cosa puoi fare tu

    - Diventare anche tu vegetariano! Nel corso della tua vita, salverai la vita a quasi 1400 animali!
    - Ricordare che essere vegetariano è soprattutto uno stile di vita... di' no alla pelle, al cuoio, alla lana, alle piume e alle pellicce! Le fibre vegetali e sintetiche sono di ottima qualità ed hanno un minor impatto ambientale.
    - Organizzare una conferenza in una scuola, o in un luogo pubblico, chiedendoci un relatore esperto.
    - Allestire una mostra fotografica sul vegetarismo nella tua città (richiedici le foto!)

    Approfondimenti

    Sai cosa mangi? http://www.saicosamangi.info
    Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana: http://www.scienzavegetariana.it
    Progetto Vivere Vegan: http://www.viverevegan.org
    VeganItalia: http://www.veganitalia.com
    Ricette vegane: http://www.vegan3000.info
    Associazione Vegetariana Italiana: http://www.vegetariani.it

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