Uomini e animali
Mettere insieme questi due libri, diversamente appassionanti, è certamente abusivo: una preziosa antologia dei testi kafkiani sugli animali e un libro sui loro diritti, opera del massimo specialista e combattente su questo fronte.
Il libro di Regan, tra manuale e pamphlet, è il più completo e chiaro sull'argomento e fa leva sul rapporto tra diritti umani e animali, analizzando con ferma indignazione le "metamorfosi" degli animali trasformati in cibo, abbigliamento, spettacolo, sport, a uso e consumo del presunto re e centro del mondo.
L'antologia kafkiana è curata da un grande studioso, biografo tra l'altro di Mussolini, Pirandello e Sciascia, che ha raccolto i brani in cui Kafka parla degli animali. È una lettura coinvolgente. Le storie, a base sociale, autobiografica o esistenziale, hanno tutte "l'indefinibile specificità delle scritture kafkiane e cioè il sigillo di una precisione priva di chiaroscuri e insieme una pluralità di senso che sconfigge l'interpretazione": "La notte di luna ci accecava. Da un albero all'altro uccelli gridavano. Fischi nei campi. Noi, una coppia di serpenti, strisciavamo nella polvere".

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