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    Uno splendido libro del giornalista Emilio Nessi racconta le vicende di donne impegnate in missioni incredibili ai quattro angoli del mondo

    " L'Arca di Nessi. Dieci storie di donne coraggiose""

    Ed.Panoramalibri.it
    15 gennaio 2005 - Paolo Baldi

    Copertina Forse è eccessivo affermare che l’animalismo è un affare soprattutto femminile, ma è certo che fino a quando qualcuno non proporrà un lavoro analogo al maschile, le dieci donne raccontante nel loro totalizzante amore per i nostri compagni di viaggio con pelo o piume dal giornalista (e animalista) Emilio Nessi rimarranno inarrivabili. Parliamo di un libro sconsigliato alle persone sensibili, perchè si fa davvero fatica a leggere una sola storia senza commuoversi; ma utile, anzi utilissimo per capire che si può vivere con un orizzonte allargato, tralasciando gli obiettivi più banali del quieto vivere e imparando a sognare con gli occhi di altri esseri viventi; volando, camminando e nuotando grazie a loro.
    Si intitola «L’Arca di Nessi» questa raccolta di storie incredibili per i più; e restando sempre alle note di copertina, il testo è pubblicato dall’editrice trentina Panorama. Rappresenta da sola un fantastico «manuale dell’amore universale», e grazie alla generosità dell’autore ha un contenuto animalista in più: Nessi, infatti, ha deciso di devolvere il ricavato delle vendite dell’opera alle campagne antibracconaggio condotte (soprattutto nel Bresciano ma non solo) dalla Lega italiana protezione uccelli.

    Dieci storie, dicevamo. Dieci racconti che abbracciano mezzo mondo: dalla zoologa guatemalteca che soccorre le cicogne bianche in arrivo nel Sinai dopo un durissimo volo migratorio alla volontaria milanese che soccorre i cani randagi massacrati per le strade di Bucarest; dalla signora inglese che ha trasformato la sua casa in un ospedale per i ricci alla fondatrice dell’ospedale delle foche (il primo e ancora oggi l’unico al mondo) di Pieterburen, in Olanda.

    Nessi le ha cercate in giro per il pianeta, e in qualche caso ha dovuto faticare non poco per raggiungerle; come quando ha dovuto risalire i fiumi del bacino amazzonico. E le ha raccontate con uno stile immediato, quasi didascalico, ed efficace; cogliendo l’essenza di ogni missione ed evidenziandone difficoltà e unicità. Storie diverse sparse ai quattro angoli del mondo, ma con un denominatore comune: tutte le donne descritte sono lontane anni luce da qualsiasi desiderio di ribalta, di fama; e nel loro impegno si legge solo il desiderio di difendere chi è indifeso; di dare voce a chi non ce l’ha.

    L’Arca di Nessi offre anche un racconto tutto italiano. E quello che parla di Anna Giordano - nella foto - (lui la chiama «La signora dei falchi»), la donna grazie alla quale il mondo ha saputo della strage annuale dei rapaci (soprattutto falchi pecchiaioli) uccisi a fucilate sullo stretto di Messina durante la migrazione. E la donna grazie alla quale questa strage si è, negli anni, molto ridimensionata. Per il suo impegno la Giordano è stata anche al centro di attentati; ma c’è anche chi si è ricordato di lei assegnandole il più prestigioso premio mondiale per l’impegno ecologico: il «Goldman environmental prize», una sorta di Nobel dell’ambientalismo.

    Falchi, cani randagi, ricci, cigni, foche, tartarughe marine, oranghi e persino bradipi. Sì, c’è anche la storia di una «Signora dei bradipi» in questo libro che apre un varco nell’anima. Ma purtroppo non è un racconto a lieto fine, perchè la fiamma che animava Heidi Mosbacher, una vita trascorsa nella foresta amazzonica per raccogliere, curare e rimettere in libertà questi lentissimi e indifesi animali, si è spenta. Anche se il suo ricordo continuerà a vivere grazie agli appunti di un amico arrivato dall’Italia.
    Paolo Baldi

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