Cultura

Lista Cultura

Archivio pubblico

L'attacco al World Trade Center in una prospettiva spirituale

Riposa in pace

All'indomani dell'attacco al World Trade Center, due giornalisti di Spirituality & Health si interrogano su come sia possibile vedere in una prospettiva spirituale il terribile giorno di morte e distruzione che ha colpito la città in cui vivono e lavorano.
10 settembre 2003
Frederic and Mary Ann Brussat

"Interrogando il nostro cuore, ci siamo trovati a pensare alla pratica spirituale di compassione, interconnessione e unità così meravigliosamente trasmessa da Thich Nhat Hanh nella sua poesia Please call me by my true names. (…) Con uno stile potente e immagini chiare e vivide, riesce a portare nel proprio cuore tutti quelli che stanno soffrendo - gli innocenti e i violenti, i potenti e gli ultimi, gli oppressi e gli oppressori. Praticando un'empatia radicale, si identifica con la rana e con il serpente che la divora, con il bimbo affamato in Uganda e con i mercanti di armi che vendono strumenti di morte al suo paese. (…) Nessuno, dimostra Thich Nhat Hanh nella sua poesia, può essere escluso dai nostri pensieri e dalle nostre preghiere. Anche gli elementi del mondo naturale e le cose inanimate devono ricevere le nostre cure e la nostra compassione. Anche coloro che si sono resi responsabili di orribili violenze sono uno dei nostri molti nomi. (…)
In una città sotto shock e in lutto, ci identifichiamo profondamente con il dolore dei nostri vicini, condividiamo la gioia dei salvataggi e dei sopravvissuti che ritrovano i propri cari. Siamo sconvolti dalla perdita di tante vite, dalla distruzione di una parte della città a noi cara, dalle tante vite gettate nel caos e dalla paura tangibile che paralizza gli americani e molti altri nel mondo. Ma siamo anche sconvolti dall'ondata di odio che si è sollevata, dalla fretta di giudicare e condannare, e dalla demonizzazione che probabilmente ne seguirà, ai danni di un intero gruppo di popolazione ridotto a uno stereotipo. Come rispondere a tutto questo? (…)
Con la preghiera, e con l'offerta di questa poesia. Vi prego, chiamateci con tutti questi nomi, così da poter tenere aperta la porta della compassione".

---------------------------

Sono una torre del World Trade Center che si erge alta nel cielo azzurro, sento un colpo violento al mio fianco e sono un torreggiante inferno di dolore e sofferenza che implode su se stesso e crolla a terra.
Possa io riposare in pace
Sono un passeggero terrorizzato su un aereo dirottato e non so dove stiamo andando né che sto viaggiando su serbatoi di benzina che saranno strumenti di morte,
ed io sono un impiegato che sta entrando in ufficio senza sapere che tra un attimo il mio futuro sarà cancellato.
Possa io riposare in pace
Sono un piccione sulla piazza tra le due torri e sto beccando le briciole di una colazione quando il fuoco mi piove addosso dal cielo,
ed io sono un letto di fiori ammirato ogni giorno da migliaia di turisti ora sepolto sotto cinque piani di macerie.
Possa io riposare in pace
Sono un vigile del fuoco mandato in corridoi bui e pieni di fumo e detriti per una missione di soccorso solo per vederla crollare intorno a me,
ed io sono un addetto ai soccorsi che sta rischiando la vita per salvare altre vite, consapevole che potrei non uscirne vivo.
Possa io riposare in pace
Sono un sopravvissuto che è fuggito giù per le scale e fuori dall'edificio verso la salvezza e che sa che nulla sarà più come prima nella sua anima,
ed io sono un medico dell'ospedale che sta curando pazienti ustionati dalla testa ai piedi e che sa che queste terribili immagini resteranno per sempre nella sua mente.
Possa io conoscere la pace
Sono un turista in Times Square che sta guardando schermi giganteschi della TV e penso di assistere a un film dell'orrore quando vedo le Torri Gemelle crollare,
ed io sono una donna di New York che sta inviando e-mails ad amici e parenti per far sapere che sono salva.
Possa io conoscere la pace
Sono un pezzo di carta che stava sul tavolo di qualcuno stamattina ed ora sono un frammento disperso dal vento attraverso Manhattan,
ed io sono una pietra nel cimitero della Trinity Church coperta dalla fuliggine degli edifici che una volta svettavano orgogliosi sopra di me. Morte che incontra altra morte.
Possa io riposare in pace
Sono un cane che annusa le macerie in cerca di segni di vita, facendo del mio meglio per essere utile,
ed io sono un donatore di sangue che aspetta in fila per dare un semplice ma necessario aiuto alle vittime.
Possa io conoscere la pace
Sono un abitante di un appartamento downtown di New York che è stato costretto ad abbandonare la sua casa,
ed io sono un abitante di una casa uptown che ha camminato per 100 isolati in una fiumana di altri fuggiaschi.
Possa io conoscere la pace
Sono un parente che ha appena saputo che una persona cara è morta
ed io sono un pastore che deve confortare qualcuno che ha sofferto una perdita lacerante.
Possa io conoscere la pace
Sono un leale Americano che si sente violentato e giura di stare con ogni azione militare intrapresa per cancellare i terroristi dalla faccia della terra,
ed io sono un leale Americano che si sente violentato e si preoccupa che gente come me stia per essere ritenuta responsabile per questa tragedia.
Possa io conoscere la pace
Sono un abitante della City spaventato che si chiede se potrà mai sentirsi al sicuro in un grattacielo,
ed io sono un pilota che si chiede se ci sarà mai un modo per rendere i cieli veramente sicuri.
Possa io conoscere la pace
Sono il proprietario di un piccolo negozio con cinque dipendenti che è stato messo a terra da questa tragedia,
ed io sono il dirigente di una multinazionale che si preoccupa se vale la pena di fare affari in un mondo terrorizzato.
Possa io conoscere la pace
Sono un turista a New York City che compra cartoline delle Torri Gemelle del World Trade Center che non ci sono più,
ed io sono un giornalista televisivo che cerca di tradurre in parole le cose terribili che ha visto.
Possa io conoscere la pace
Sono un ragazzo del New Jersey che aspetta un padre che non tornerà mai più a casa,
ed io sono un ragazzo di un paese molto lontano che gioisce nelle strade del suo villaggio perché qualcuno ha colpito gli odiati Americani.
Possa io conoscere la pace
Sono un generale che parla ai microfoni su come sia necessario fermare i terroristi vigliacchi che hanno perpetrato questo crimine odioso,
ed io sono un agente dei servizi segreti che cerca di capire come possa essere accaduta una cosa simile sul suolo americano,
ed io sono un vigile che cerca tutti i modi per alleviare le sofferenze della mia gente.
Possa io conoscere la pace
Sono un terrorista il cui odio per l'America non ha limiti e sono pronto a morire per dimostrarlo,
ed io sono un terrorista che simpatizza con tutti i nemici del capitalismo e dell'imperialismo americano,
ed io sono uno stratega di un gruppo terrorista che ha organizzato questo orrore. Il mio cuore non è ancora capace di apertura, tolleranza e amore.
Possa io conoscere la pace
Sono un cittadino del mondo incollato alla TV che reprime la rabbia e la disperazione per questi orribili fatti,
ed io sono una persona di fede che si sta sforzando di perdonare l'imperdonabile, pregando per coloro che hanno perduto i propri cari, invocando la misericordiosa pietà di Dio/Yahweh/Allah/Spirito/Potenza Divina.
Possa io conoscere la pace
Sono un figlio di Dio che crede che tutti siamo figli di Dio e che siamo tutti parte gli uni degli altri.
Che tutti noi si possa conoscere la pace.

Note: Poesia tratta dal sito:
La Rete di Indra
http://www.reteindra.org
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.26 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)