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Essere clown

24 marzo 2006
Zeferino Di Gioia (clown dottore Zero' della Compagnia dell'arpa a dieci corde - Associazione onlus GAU - Gruppo di Azione Umanitaria)

Essere clown e' la capacita' di ridere di se', di far ridere la gente,
di non avere pregiudizi, di mettersi in gioco.
Essere clown e' la capacita' di amarsi, di amare, di emozionarsi per il
volo di una libellula.....per una carezza donata.
Essere clown e' la capacita' di non lasciarsi sopraffare "seriamente"
dagli eventi e di ritrovare "sempre" la primavera nel deserto della
vita, di viaggiare nel mare infinito incontro all'orizzonte dell'amore,
senza lasciarsi prendere dal degrado dell'abitudine.
Essere clown e' scoprire la curiosita' del bambino che vive dentro di
te, quel bambino che non giudica, che, immerso nel cuore, resta
estasiato dall'enigma della vita.
Essere clown e' essere il furbo-idiota che si lascia prendere
dall'ironia, che gioca con la propria autoironia, perche' immerso nella saggezza
del vecchio-bambino che lotta contro il destino, danzando, in un gioco
scherzoso che ammalia la vita.
Essere clown e' essere se stessi...."il non attore" pur pensando in
forma coreografica, il "giullare" che danza con il cuore, con i suoi
pensieri, l'uomo straordinario che ti fa viaggiare nel mondo della fantasia
e riflettere sulle cose che non realizziamo, perche'........dormiamo.
Essere clown e' quello "stato d'animo" in cui esploriamo
"coscientemente" le nostre debolezze, i nostri limiti, le nostre contraddizioni, per
trasformarle....in risate.
Essere clown e' quella capacita' di guardare tutte le cose con gli
occhi incantati di un bambino e ridere della propria ignoranza e
semplicita'.
Essere clown e' non avere stereotipi da imitare, da seguire senza
opporsi...perche' e' "il caos" che racchiude in se' tutti i colori
dell'arcobaleno.
Essere clown e' essere "il diverso"..... "l'eccentrico" che si prende
la liberta' di dire e fare cio' che vuole, perche' non e' schiavo delle
idee e degli uomini.
Essere clown e' essere "il jolly", "l'arcano", "il numero zero", l'uomo
che attraverso i suoi continui cambiamenti (che e' il suo modo di
essere) accetta l'ironia della vita consapevole delle sue incongruenze.
Essere clown e' "la saggezza" che superando tutti i sentimenti negativi
come l'invidia, la rabbia e le frustrazioni, che si oppongono al nostro
divenire, dona serenita' e "diversita'", quella capacita' di
comprendere, quella forza che, anche nella tristezza, rallegra il cuore e non ti
fa perdere la voglia di ballare e di combinare pasticci.
Essere clown e' essere la forza straordinaria che si immerge nella
tempesta e che, pur non potendo impedirla, ti dona il faro della speranza ,
seminando "il giusto senso della consapevolezza alla vita", indicandoti
la rotta per salvarti da un sicuro naufragio.
Essere clown e' "non temere di abbassarsi", di fare, di sbagliare,
perche' dentro di noi c'e' la capacita' di rialzarsi, di liberarsi dalla
schiavitu' delle abitudini, dei modi di essere, per continuare e
riprendere la strada.......anche quando si e' intrappolati nei fanghi della
palude.
Essere clown e' la capacita':
- di restare in silenzio ad ascoltare
- di non sforzarsi a spiegare perdendosi in un tessuto di equivoci
- di pensare che ogni giorno possa diventare migliore di ieri
- di avere fiducia nella vita che vivi
- di non lasciarsi prendere dall'indifferenza e vincere dal pessimismo
che "cova" dentro di te.
Essere clown e' la capacita' di liberarsi dalla gabbia della vita
"trasformandoti", da comparsa che ripete quel monologo a memoria.....la sua
parte, in protagonista del tuo divenire.
Essere clown e' "dunque"............. "semplicemente":
la capacita' di scoprire e ritrovare la vita.........se stessi.

Note: www.gautrieste.it www.clown-arpa.it
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