Se intorno e dentro a noi

2 aprile 2003
Roberto Pasquali

Se intorno e dentro a noi Ci fosse ancora senso e suono Nella parola guerra sentiremmo Il morso dell’artiglio un rullare di tamburi L’attrito della lama il lampo rosso del sangue Oggi che il sentire è distorto e avvelenato Accogliamo la parola usurpata La guerra che prepara la pace Il grande bugiardo uccide il fratello E annuncia festoso che dio è con noi Forse il dio della morte a cui da sempre Sacrifichiamo i figli migliori della vita Eccolo il fiore del male Fiorisce in questa primavera di morte Arrivano i cavalieri dell’apocalisse Armati di microfoni e menzogne Accolgono festosi la mietitura Dei cadaveri ci preparano il futuro Il non qui il già dopo In questo intervallo banchetta la morte Straziando vite e speranze Non era qui l’essenza della forma? L’espressione più alta della natura del vivente? Noi, gli eretti, lanciati inarrestabili verso imprese celesti Ancora oggi a brandire la clava nucleare Su questo pianeta che attende da sempre La grazia di un arcobaleno I tempi sopra avanzano Un altro mondo non è più possibile E´ necessario e in-pensabile Quanti di noi bandiere di pace Regalerebbero un colore A chi da sempre ha grigio lo sguardo e l’orizzonte E´ l’esempio dell’amico che disarma il nemico Il militare e´ uniforme conosce un solo verdenero colore La realtà uccisa per impedire il sogno Lo schermo riflette atroci immagini e siamo tutti protagonisti In questo film: corpi straziati e coscienze amputate Si cerca la speranza nei chiari angoli del cuore E sotto il cielo fiorisce caparbia la magnolia Ri-conoscendo un’altra primavera

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