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Una intervista esclusiva realizzata per PeaceLink da Daniela Tancredi

Quando ridere fa male al potere

Daniele Luttazzi parla della sua ultima fatica teatrale, e del rapporto tra satira, potere, sesso, tabu' e controllo sociale. E fa un pronostico: "presto la gente mandera' a casa Berlusconi, i media che ha saturato gli si rivolteranno contro". Tabu', repressioni, complessi, frustrazioni, ansie da prestazione, tutto quello che avvelena la vita sessuale degli uomini e donne di oggi viene preso di mira dal comico e demolito con ironia e intelligenza. Poi Luttazzi analizza con la consueta lucidita' la situazione politica italiana e prospetta un tonfo del Governo alle prossime elezioni.
26 aprile 2004
Valeria Tancredi

Il comico Daniele Luttazzi "Empio, efferato, ignobile" e chi piu' ne ha piu' ne metta, la cosa non sembra disturbare Daniele Luttazzi, il comico romagnolo noto per la sua verve caustica e le trovate geniali, che anzi sembra compiacersi beffardamente delle reazioni scandalizzate dei benpensanti alle sue battute irriverenti. Per lui significa aver colto nel segno, aver compiuto l'opera di scuotimento dei cervelli e delle coscienze che e' in fondo l'obiettivo di ogni autore satirico di razza.

Ma lo "scandalo" in Italia, da quando c'e' al Governo Berlusconi, si traduce molto velocemente in censura e Luttazzi infatti fa parte, insieme a Santoro e Biagi, del terzetto allontanato nel 2001 dagli schermi televisivi per esplicito desiderio del nostro premier. Singolare pero' che adesso tutte le volte che si evoca l' "editto bulgaro" di Berlusconi, Luttazzi non venga piu' citato...sara' che un comico agli occhi di alcuni giornalisti vale meno di un loro collega?

A dispetto della censura e di altre forme di boicottaggio che subisce, Daniele Luttazzi e' idolatrato dal suo numeroso pubblico e sta concludendo trionfalmente la tourne'e teatrale con la terza edizione del monologo "Sesso con Luttazzi 2004" che lo ha portato in giro per tutta Italia facendo registrare dappertutto il pienone.

Avvalendosi delle sue conoscenze scientifiche (e' laureato in Medicina), Luttazzi si propone con il suo spettacolo di liberare le persone dai loro tabu' sessuali incoraggiandole a riconquistare una dimensione sessuale piu' autentica e giocosa.

Perche' periodicamente torni in scena con una versione aggiornata di "Sesso con Luttazzi" e che differenze ci sono rispetto alle prime versioni del monologo?

"Questo spettacolo lo ripropongo ogni cinque anni perche' le generazioni cambiano. Nel mio caso i ragazzi che erano minorenni cinque anni fa adesso hanno diciotto anni e finalmente possono vederlo. Siccome e' uno spettacolo pedagogico, propedeutico e liberatorio e' opportuno che anche i giovani di oggi abbiano la possibilita' di assistervi.
Il grosso dello spettacolo e' lo stesso delle prime versioni, e' solidissimo ed ha una struttura catechistica, un impianto parareligioso che funziona a domande e risposte come un catechismo appunto e l'impianto scenico e la struttura sono una parodia della messa cattolica, c'e' infatti ad un certo punto un riferimento all'innalzamento del sangue mestruale dove recito delle frasi di Virgilio in latino. Il pubblico viene educato alla religione cattolica fin da piccolo e non si rende conto di primo acchito da cosa derivi l'impianto solido della rappresentazione teatrale, ma si tratta esattamente di questo e quando torni in Chiesa nel momento dell'elevazione non puoi non pensare al mio spettacolo... e li' il mio effetto e' devastante" (ride).

Perche' hai scelto di mescolare scienza e ironia per parlare di sesso?

"Dal punto di vista satirico il sesso e' uno dei quattro elementi che vengono da sempre utilizzati dalla satira per proporre un punto di vista diverso della vita di tutti i giorni, gli altri sono la politica, la religione e la morte e ricorrono da prima di Aristofane, qui non si inventa niente di nuovo. Il potere economico, cioe' il marketing e il potere ideologico, cioe' le varie chiese utilizzano il sesso strumentalizzandolo e banalizzandolo per i propri fini, nel caso del potere economico per indurre la gente a comprare prodotti, nel caso della religione il sesso viene utilizzato per esercitare un controllo sul tuo comportamento. In entrambi i casi si tratta di un plagio evidente per cui parlare di sesso come faccio io, in maniera ludica, ironica, divertente, spensierata, scanzonata e nello stesso tempo molto naturale in realta' significa indurre lo spettatore a riappropriarsi di una dimensione che in genere lui per educazione tende ad alienare ad altri, il giudizio sul proprio comportamento sessuale uno tende a delegarlo alla religione o alla societa' in senso lato. Il guasto non e' il sesso, ma l'ignoranza sul sesso nel quale il pubblico viene mantenuto".

Eppure sembra non ci siano piu' segreti sul sesso visto che immagini e allusioni sessuali ci incalzano ovunque...

"Nel mio spettacolo sono abbastanza scientifico proprio perche' la maggioranza della gente certe cose le ignora. La maggior parte del pubblico ad esempio non sa che esiste un punto G maschile che corrisponde alla ghiandola prostatica, oppure non conosce la tecnica della addizione prostatica per rimandare l'eiaculazione. La maggioranza non sa com'e' strutturato anatomicamente l'apparato sessuale maschile e quello femminile e il clitoride e' un tabu' per la maggior parte dei maschi che non sanno neanche che quando la donna si eccita il clitoride scompare (dalla vista ndr). Se non hai attenzione a queste cose non puoi far l'amore serenamente e seriamente cioe' divertendoti con criterio, fai delle cose che la natura ti spinge a fare, ma non sai cosa stai facendo quindi in realta' non sei tu a fare sesso, ma e' il sesso che fa te, pero' non e' cosi' che deve essere, bisogna essere consapevoli delle cose che si fanno per goderne appieno".

In effetti Luttazzi durante lo spettacolo da' prova di una grande padronanza, teorica, di questi argomenti, dove la scienza viene inaspettatamente mescolata all'ironia illuminante e il vocabolario scientifico a volgarita' liberatorie. Mentre le dimostrazioni pratiche sono affidate a due bambolotti piuttosto svergognati, Sbarby e Prepuzio, che, suggeriscono al pubblico le posizioni migliori per raggiungere una piu' intensa soddisfazione fisica. Provare per credere dunque.

Il sottotitolo al monologo "Stimolante per lui, ritardante per lei" richiama uno slogan molto noto di una marca di preservativi, una scelta dettata da cosa?

"Nulla di quello che faccio e' casuale. Il marketing utilizza certi slogan per indurti a fare certe cose negando che e' lui la causa del problema. Ad esempio il fatto che gli uomini abbiano dei problemi di eiaculazione precoce legati al problema della performance; che nel sesso e' irrilevante non dovrebbe esistere se lo fai in maniera naturale, oppure il fatto che le ragazze abbiano bisogno di essere stimolate e di raggiungere a tutti i costi l'orgasmo e' una battage pubblicitario da una parte ed ideologico dall'altra che induce un senso di sofferenza nell'immaginario dell'individuo per cui io ho ribaltato lo slogan e paradossalmente uno se ne accorge solo in seconda lettura talmente e' entrato in testa il suo ritmo stimolante per lui ritardante per lei uno dice ah ok, ma... un momento come..."

In Puglia non sei molto benvoluto dagli operatori teatrali, come mai?

"E' successo in seguito al programma Satyricon (dopo il quale venne allontanato dalla Rai per aver intervistato Marco Travaglio sulle origini dell'impero di Berlusconi ndr). Un'organizzatrice teatrale pugliese aveva fissato una settimana di repliche, ma all'ultimo momento mi hanno telefonato per dirmi che lo sponsor si era tirato indietro perche' aveva visto il mio nome e minacciava di far saltare l'intero il cartellone teatrale. Allora ho detto amen, pazienza. Capita anche in Veneto ed in Lombardia dove posso andare solo a Milano".

Eppure i tuoi spettacoli hanno un gran successo di pubblico.

"Il caso piu' esemplare e' quello di Treviso dove andavo sempre in un teatro privato e ogni volta lo riempivo, mi ricordo un anno il proprietario mi ringrazio' perche' con i miei incassi aveva potuto coprire un ammanco su un programma precedente, riusci' a rientrare delle spese. Poi sali' al governo comunale una giunta leghista e di punto in bianco non mi hanno piu' chiamato. C'e' pero' il "Giornale dello Spettacolo" che settimanalmente pubblica tutti gli incassi dei teatri in Italia e i gestori ovviamente guardano quelle cose, c'e' gente che si morde le mani..."

Credi che gli italiani stiano cambiando il loro atteggiamento verso il Governo Berlusconi visto che sta dando continuamente prova di arroganza, prepotenza ed e' privo di senso dello Stato?

"L'indignazione che sta emergendo e' stata portata in piazza dai girotondi, un movimento formato dalla borghesia medio - alta, gente che legge i giornali, che ha una cultura. Purtroppo pero' la maggior parte degli italiani non legge il giornale ed e' proprio la carenza di informazione che fa si' che la gente non sia allertata su un problema che e' di drammatica importanza. Inoltre c'e' anche la mancanza di educazione civica che consente che un messaggio come quello di Berlusconi sulla liceita' dell'evasione fiscale non venga avvertito nella sua dose di insulto verso chi rispetta la legge e paga le tasse e che dovrebbe sentirsi non solo indignato, ma offeso da questi argomenti usati solo a scopi demagogici e populistici da chi dice di essere il Presidente del Consiglio. La pigrizia della gente fa si' che questa ignoranza di base venga poi usata come arma a sostegno della propria pigrizia, uno dice si' ma non sara' vero, oppure tanto sono tutti ladri. Ma questi sono semplicemente argomenti per giustificare se' stessi e la propria ignoranza. Non e' un caso che durante il ventennio solo una sparuta minoranza di italiani avesse sentito l'esigenza di un cambiamento di regime perche' si trattava di dittatura. Gli italiani stavano benissimo sotto il fascismo, solo dopo il disastro della guerra hanno aperto gli occhi e per convenienza hanno accettato il trapasso. Mi rifiuto pero' di pensare che un popolo desideri vivere sotto una dittatura, il problema e' semmai che il popolo italiano non e' molto educato alla democrazia per motivi storici".

Cosa pensi dell'attuale sinistra italiana?

"La sinistra italiana faceva un buon lavoro prima che arrivasse Berlusconi, se non altro l'economia era sotto controllo che e' la cosa piu' importante, al di la' dal mio punto di vista. La sinistra si e' dimostrata rispettosa della liberta' di espressione, a Satyricon facevo delle battute clamorose contro Rutelli, Fassino, D'Alema, ma nessuno di loro ha mai detto questo comico non ci piace dunque non va in onda. Loro sanno benissimo che la satira e' una funzione vitale della democrazia e che e' fondamentale il controcanto pungente a chi detiene il potere. Solamente Berlusconi e i suoi cercano di accreditare l'idea che chi li attacca attacca la democrazia, ma solo un dittatore puo' pensare una cosa del genere. E infatti sono fondamentalmente dei fascisti. Spero davvero che la gente capisca e mandi a casa questa gente e che al potere possano tornare coloro che hanno almeno un senso della democrazia, dello Stato, del confronto. Qui si va avanti per continui strappi che alla fine, come dici tu, assuefanno la gente all'andazzo, ma l'andazzo premia sempre lo squalo, premia sempre il piu' forte e se la gente non capisce questo e' sempre portata a giustificare la furbizia pensando di esserne partecipe piuttosto che vittima".

Per quale motivo la gente dovrebbe mandare a casa il Governo che e' stato comunque votato dalla maggioranza degli elettori?

"Il vantaggio in questo momento e' rappresentato dal fatto che la gente di solito ragiona col portafoglio. Adesso pero' il portafoglio piange e quando Berlusconi si presenta con la sua attivita' da imbonitore, sorridendo, sembra prenda in giro tutti quanti. Tutti coloro che votarono in massa Berlusconi, illusi dalla sua capacita' affabulatoria, si stanno rendendo conto che l'andazzo alla fine favorisce solo... Mediaset (ride). L'economia bloccata credo non giovi a nessuno quindi penso veramente che li manderanno a casa a calci nel sedere" (ride).

Berlusconi vorrebbe cancellare la legge sulla par condicio per le prossime elezioni europee ed amministrative.

"Quando Berlusconi e i suoi alleati vinsero le elezioni io speravo che occupassero davvero tutti gli spazi disponibili, che fossero sempre in onda. Una legge dei media dice infatti che saturando il mezzo lo stesso mezzo ti si rivolta contro, per cui quando Fassino e quelli della sinistra si ostinano ad andare ospiti a Porta a Porta perche' temono di lasciare tutto lo spazio al governo secondo me sbagliano. Occorre che il centrodestra saturi di se' tutto lo spazio possibile perche' in questo momento quello che vince non e' l' argomentazione o l'imbonimento, ma il portafoglio e l'economia non funziona. Non c'e' bisogno vedere la televisione per accorgersi di come vanno le cose perche' la massaia lo sa gia', va a fare la spesa tutte le mattine. Quando i telegiornali fanno le loro interviste..."

Scusa, quali interviste di quali telegiornali?

"In effetti questa e' una cosa che credo i giornalisti dovranno pur pagare dal punto di vista professionale..."

Nel tuo sito Internet, www.danieleluttazzi.it, un tuo fan ti incoraggia sostenendo che hai una formazione piu' americana che italiana, ti riconosci dunque nella cultura liberal degli Stati Uniti?

"In Italia la democrazia e' molto giovane, quindi molto fragile, va riconquistata ogni giorno, L'America ha una tradizione democratica di due secoli e anche se in questo momento in America ci sono al governo i falchi, la destra reazionaria, non bisogna ridurla soltanto a questo. L'America e' la patria delle lotte per i diritti civili, gli americani hanno insegnato a tutto il mondo a battersi per i propri diritti".

In questo momento in America questi valori di civilta' sono messi a dura prova, con la motivazione della guerra al terrorismo si stanno ledendo diritti fondamentali, come sempre a discapito dei piu' deboli e delle minoranze.

"Questo perche' adesso c'e' al Governo una destra che sta purtroppo mostrando a tutto il mondo dove si puo' arrivare quando si ha il monopolio militare ed economico; per questo motivo vanno sostenuti i movimenti per i diritti civili in tutto il mondo e bisogna far sentire la propria voce in favore di questi diritti".

Ti manca la televisione?

"Beh si', e' ovvio che mi piacerebbe tornare in televisione per due motivi. Primo perche' prima di fare otto milioni di spettatori in teatro tocca girare dieci anni (ride) secondo perche' sono molto piu' bravo di quelli che ci sono adesso (ride)".

Note: Valeria Tancredi e' una giornalista volontaria che collabora con il sito www.peacelink.it

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