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    Un milione di volti entro Luglio

    In vista del vertice Onu, si avvicina al termine la petizione “Mettici la faccia contro le armi”
    5 aprile 2006 - Pina Sozio

    Campagna Control Arms Dai sobborghi delle grandi metropoli ai luoghi martoriati dalle guerre civili, l’impatto dell’utilizzo delle armi ha ormai raggiunto un livello critico allarmante. Nell’ottobre del 2003, Amnesty International, Oxfam e Iansa (International action network on small arms, una rete di oltre cinquecento associazioni) hanno lanciato la campagna mondiale Control Arms, con l’obiettivo di far adottare un trattato internazionale sul commercio di armi entro quest’anno. “La fornitura indiscriminata di armi è un problema globale con conseguenze locali. La proliferazione incontrollata provoca violazioni dei diritti umani, alimenta i conflitti, intensifica la povertà”, spiegano sul sito http://www.controlarms.org le associazioni promotrici dell’iniziativa.
    Le stime oggi parlano della presenza di circa 639 milioni di armi leggere nel mondo e di un aumento della produzione che si aggira sugli otto milioni di pezzi in più ogni anno. Le armi leggere sono così diffuse che c’è n’è una ogni 10 persone sul pianeta. Nonostante il pericolo e i danni causati da questa situazione, non esiste attualmente nessuna legge internazionale per controllarne l’export. La degenerazione peggiore di questa situazione è che il flusso commerciale di armi è, nella noncuranza di governi e di aziende produttrici, indirizzato senza alcun vincolo o discriminazione verso quanti apertamente violano le leggi umanitarie.
    La campagna Control Arms si è avvalsa di uno strumento molto innovativo per mobilitare l’opinione pubblica: la foto-petizione. “Mettere la faccia contro le armi” è diventato uno strumento di pressione popolare con lo scopo, quasi raggiunto, di raccogliere un milione di volti in tutto il mondo entro il luglio 2006. Questo il periodo in cui, a New York, si terrà la conferenza di revisione delle Nazioni Unite sul Programma d’azione per prevenire, combattere e sradicare il traffico illecito delle piccole armi e delle armi leggere in tutti i suoi aspetti. Per l’occasione le ONG, presentando tutte le fotografie raccolte, cercheranno di indurre i governi ad affrontare finalmente le proprie responsabilità firmando un Trattato Internazionale sul Commercio di armi.
    La raccolta di foto da due anni si sviluppa on line e attraverso eventi nelle principali città. L’ultimo avvenimento, che ha riscosso un successo inaspettato, si è svolto pochi giorni fa a Bruxelles: durante una due giorni di mobilitazione alla sede belga del Parlamento europeo, oltre 1000 persone, tra cui 120 Europarlamentari (di questi 30 italiani), hanno messo la faccia contro le armi, a sostegno della campagna. L'iniziativa, voluta dagli on. Luisa Morgantini e Raul Romeva (entrambe facenti parte dell'intergruppo di iniziative per la pace), ha avuto l'obiettivo di rafforzare il sostegno, espresso dal Parlamento Europeo con la risoluzione del 17 novembre 2005, al Trattato internazionale sul commercio delle armi.
    Le 1000 foto fatte, vanno ad aggiungersi ai quasi 900.000 volti raccolti a livello internazionale, (dei quali 30.000 solo in Italia), che rendono molto vicino l’obiettivo finale di portare a New York un milione di facce.
    Per aderire alla campagna, basta una visita qui: http://www.disarmo.org/controlarms/form/adesione.php

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