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    Uranio/ Menapace: basta silenzio, 45 decessi e piu' di 500 malati

    Pariti lavori Commissione, indagini anche a popolazioni civili
    22 marzo 2007
    Fonte: APBS

    Roma, 22 mar. (Apcom) - L'uso militare dell' uranioimpoverito haindirettamente causato la morte di 45 militari e civili che hannooperato in Kosovo e gravi patologie ad oltre 500 persone, "voglioche la Commissione si impegni affinchè ciò non sia lasciato nelsilenzio": ha esordito così - citando i dati dell'Osservatoriomilitare degli ultimi sette anni - la senatrice del Prc LidiaMenapace presidente della Commissione Parlamentare d'inchiestasull' uranioimpoverito, incontrando oggi i giornalisti nella salastampa del Senato. Tra i presenti la senatrice Franca Rame (Idv),anche lei nella Commissione.Menapace, intervenuta per illustrare le linee guida dellaCommissione, mentre i lavori sono da poco iniziati, hasottolineato che si tratta di una 'sua' conferenza stampa e nondell'intera commissione, e che in futuro - se necessario - ce nesaranno molte altre. La pacifista senatrice di Rifondazione vuoleesporsi in prima persona sulla questione che da anni rimaneirrisolta. "Si tratta di persone giovani, riceviamo letterestrazianti - ha proseguito la senatrice - è prima di tutto di undebito etico: non se ne occupa nessuno. Non si può mettere inprimo piano il sacrificio di alcuni, e vergognarsi di altri"."L'esistenza di patologie anomale tra i militari dei contingentiimpiegati nelle missioni all'estero, nei pressi dei poligoni ditiro e dei siti di stoccaggio delle munizioni, è statariscontrata con certezza - ha spiegato la senatrice LidiaMenapace - le patologie non sono direttamente riconducibiliall'utilizzo diretto di proiettili all' uranioimpoverito, mapiuttosto, ai possibili effetti delle nanoparticelle di mineralipesanti che in seguito alle esplosioni si disperdononell'ambiente"."Un canale di dialogo e ascolto sarà tenuto costantemente apertocon le associazioni che rappresentano le vittime e i lorofamiliari", ha garantito Menapace. Alla conferenza ha partecipatoanche Falco Accame, presidente dell'Ana-Vafaf, associazione chesostiene i familiari dei militari deceduti: "Dicono che in Libanonon è stato usato l' uranioimpoverito - ha raccontato - ci èstato detto che faranno un esame del suono, ma sappiamo che, comefu per la Bosnia, potranno esplorare ben poco"."Durante i lavori della Commissione lo scorso anno abbiamochiesto più volte i dati (dei militari malati) - ha fatto notareil responsabile dell'Osservatorio militare, il marescialloDomenico Leggiero (lui in Bosnia c'è stato cinque volte) - in unanno la Difesa non ci ha mai risposto". Pare inoltre che, durantela raccolta di informazioni, un ragazzo abbia ammesso che il 70per cento dei colleghi che hanno operato in zone di guerra abbiasubito un intervento alla tiroide. Questi dati - ha precisatoLeggiero - non sono riconosciuti dallo Stato in maniera ufficiale.La Commissione darà per acquisiti i risultati ottenuti nellapassata legislazione, dalla stessa Commissione presieduta dalsenatore Paolo Franchi, riguardo i dati epidemiologici sullevittime decedute o gravemente ammalate per l'esposizioneall' uranioimpoverito. Ma c'è una novità: "Le indagini dellanuova Commissione saranno allargate - ha dichiarato la PresidenteMenapace - oltre che al personale militare interessato, anchealle popolazioni civili nei luoghi di guerra e nelle zoneadiacenti alle basi militari in Italia".I tempi sono stretti. Si attendono risposte. Menapace hainvitato i cittadini o esperti in materia a scrivere direttamentealla "Commissione parlamentare d'inchiesta sull' uranioimpoverito" (Senato della Repubblica, Roma).

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