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    "Fermare la nuova base di Vicenza"

    "Niente basi Usa e niente bombe atomiche sul territorio italiano"

    Comunicato del Sen. Fernando Rossi (Gruppo Misto) in merito alle comunicazioni di D’Alema sulla politica estera.
    21 luglio 2007

    “Il riproporsi della minaccia atomica, l’aggressione armata ad altri popoli, la pesante ripresa delle spese militari sono i più gravi pericoli che il nostro pianeta sta correndo, unitamente al saccheggio delle sue risorse biologiche”.

    Su questa premessa si basa la risoluzione che Fernando Rossi presenterà martedì pomeriggio al Senato quando il Ministro degli Affari Esteri sarà in Aula per relazionare in materia di politica estera.

    Secondo Rossi “l’Italia dovrebbe utilizzare tutto il proprio prestigio internazionale - ed i buoni rapporti internazionali delle varie forze politiche, culturali, sociali ed economiche del nostro paese - per allontanare tali pericoli e favorire una positiva evoluzione della situazione internazionale.

    Sono passati più di 60 anni dalla fine della seconda guerra mondiale e dalla successiva divisione del mondo in blocchi contrapposti. Ora, ripartendo dai principi di pace e sovranità nazionale, voluti dai padri fondatori della democrazia e della Costituzione Italiana, vi sono tutte le condizioni per rivedere la partecipazione del nostro paese ad operazioni di guerra e di blocco economico e commerciale contro altri popoli e Stati, e per rivedere l’incontrollata presenza sul suolo patrio di basi militari americane e del relativo corredo di ordigni nucleari”. A tal proposito Rossi conclude la sua risoluzione chiedendo al Governo “la sospensione della decisione di costruire una nuova base militare straniera, nella città di Vicenza”, come segnale che i ripetuti impegni a svolgere una Conferenza nazionale sulle servitù militari, non è un espediente per far passare altro tempo.

    “Tale decisione”, conclude Rossi, “potrà essere più ragionevolmente riesaminata al termine dell’ampio, e da più parti auspicato, aggiornamento degli accordi e degli impegni internazionali, ufficiali e segreti, sottoscritti dal nostro paese.

    Note:

    25.7.2007

    Comunicazioni del Ministro degli affari esteri in materia di politica estera, con particolare riferimento allo stato delle missioni internazionali, e conseguente discussione

    DICHIARAZIONE DI VOTO DI FERNANDO ROSSI

    ROSSI Fernando (Misto-Consum). Signor Presidente, due minuti non sono molti, però forse non è molto neanche un'ora visto che: il nostro Ministro si è dimenticato di dirci che l'Italia ha firmato lo scudo spaziale, che poi più che scudo è spada, visto che c'è il primo colpo nucleare; che abbiamo mandato i Carabinieri, che fanno parte dell'esercito, in Iraq; che del Libano ci ha parlato solo delle ingerenze della Siria, dell'Iran e di Hamas, ma non ci ha detto che ci sono gli Stati Uniti e Israele che lavorano su Signora; non ci ha detto che in Palestina non c’è stato solo l'errore di non avere aiutato la formazione dello Stato palestinese, ma anche quello, enorme, di avere applicato il boicottaggio contro un Governo , legittimamente eletto, dopo la vittoria elettorale di Hamas, il che ha aggravato ed esacerbato le tensioni sociali; e non ci ha nemmeno detto che gli Stati Uniti, in casa loro, fanno le loro basi militari a miglia e miglia di distanza dai centri abitati, mentre da noi, che forse siamo considerati una loro colonia, la vogliono fare in una città, in piena città di Vicenza. Considerano le loro basi militari degli obiettivi di un'eventuale guerra o di attentati terroristici, e quindi un pericolo per i cittadini americani, …probabilmente la vita dei vicentini non gli sta tanto a cuore.

    Io non posso approvare né la guerra preventiva, né la nuova base americana in Italia e quindi, per aiutare il Governo, non parteciperò al voto.

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