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    Chi controlla l'inquinamento?

    Sempre dal decreto n.230, l'articolo 104 stabilisce le modalità di controllo della radioattività ambientale.
    17 marzo 1995

    Decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230 (in Suppl. ordinario n. 74, alla
    Gazz. Uff. n. 136, del 13 giugno). -- Attuazione delle direttive Euratom
    80/836, 84/467, 84/466, 89/618, 90/641 e 92/3 in materia di radiazioni
    ionizzanti;

    Art. 104.

    Controllo sulla radioattività ambientale.

    1. Fermo restando quanto disposto dall'art. 54, nonchè le
    competenze in materia delle regioni, delle province autonome e
    dell'ANPA, il controllo sulla radioattività ambientale è esercitato dal
    Ministero dell'ambiente; il controllo sugli alimenti e bevande per
    consumo umano ed animale è esercitato dal Ministero della sanità. I
    Ministeri si danno reciproca informazione sull'esito dei controlli
    effettuati. Il complesso dei controlli è articolato in reti di
    sorveglianza regionale e reti di sorveglianza nazionale.
    2. La gestione delle reti uniche regionali è effettuata dalle
    singole regioni, secondo le direttive impartite dal Ministero della
    sanità e dal Ministero dell'ambiente. Le regioni, per l'effettuazione dei
    prelievi e delle misure, debbono avvalersi, anche attraverso forme
    consortili tra le regioni stesse, delle strutture pubbliche idoneamente
    attrezzate. Le direttive dei Ministeri riguardano anche la
    standardizzazione e l'intercalibrazione dei metodi e delle tecniche
    di campionamento e misura.
    3. Le reti nazionali si avvalgono dei rilevamenti e delle misure
    effettuati da istituti, enti ed organismi idoneamente attrezzati.
    4. Per assicurare l'omogeneità dei criteri di rilevamento e delle
    modalità di esecuzione dei prelievi e delle misure, relativi alle reti
    nazionali ai fini dell'interpretazione integrata dei dati rilevati,
    nonchè per gli effetti dell'art. 35 del Trattato istitutivo della CEEA,
    sono affidate all'ANPA le funzioni di coordinamento tecnico. A tal
    fine l'ANPA, sulla base delle direttive in materia, emanate dal Ministero
    della sanità e dal Ministero dell'ambiente:
    --a) coordina le misure effettuate dagli istituti, enti o organismi di
    cui sopra, riguardanti la radioattività dell'atmosfera, delle acque,
    del suolo, delle sostanze alimentari e bevande e delle altre matrici
    rilevanti, seguendo le modalità di esecuzione e promuovendo criteri di
    normalizzazione e di intercalibrazione;
    --b) promuove l'installazione di stazioni di prelevamento di
    campioni e l'effettuazione delle relative misure di radioattività,
    quando ciò sia necessario per il completamento di un'organica rete di
    rilevamento su scala nazionale, eventualmente contribuendo con mezzi e
    risorse, anche finanziarie;
    --c) trasmette, in ottemperanza all'art. 36 del Trattato istitutivo
    della CEEA, le informazioni relative ai rilevamenti effettuati.
    5. Per quanto attiene alle reti nazionali, l'ANPA provvede inoltre alla
    diffusione dei risultati delle misure effettuate.
    6. La rete di allarme gestita dal Ministero dell'interno ai sensi
    della legge 13 maggio 1961, n. 469, concorre autonomamente al sistema di
    reti nazionali.

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