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    Il 26 aprile Berlusconi chiama al telefono Obama

    Libia: Stop al cinismo!

    Gli aerei ed i mezzi distrutti nel quadro della campagna militare messa in atto contro il regime di Muammar Gheddafi spesso risultano essere quelli che la Francia ed altri paesi produttori di armi hanno venduto e consegnato a Tripoli fino a pochi giorni prima dello scoppio della rivolta in Libia.
    27 aprile 2011 - Rossana De Simone

    Foto di gruppo

    Halte au cynisme ! Il faut un commerce des armes plus responsable.
    Articolo di Bates Gill, direttore dell'Istituto internazionale di ricerche per la pace di Stoccolma (Sipri), e di Pieter Wezeman, ricercatore per il programma del Sipri sui trasferimenti di armi internazionali. Gli aerei ed i mezzi distrutti nel quadro della campagna militare messa in atto contro il regime di Muammar Gheddafi, spesso risultano essere quelli che la Francia ed altri paesi produttori di armi hanno venduto e consegnato a Tripoli fino a pochi giorni prima dello scoppio della rivolta in Libia.
    http://www.lemonde.fr/idees/article/2011/04/20/halte-au-cynisme-il-faut-un-commerce-des-armes-plus-responsable_1510356_3232.html#xtor=AL-32280184

    Al termine del vertice italo-francese, Silvio Berlusconi ha dichiarato: Il nucleare è il futuro del mondo, è "un destino ineluttabile".
    Insieme a Nicolas Sarkozy ha deciso il ripristino delle frontiere interne in caso di difficoltà eccezionali e ha ribadito che l'Italia comincerà con gli attacchi al suolo con le bombe "intelligenti". La Nato aveva precedentemente avvertito le forze della coalizione che stava rimanendo a corto di bombe di precisione e altre munizioni, per cui era necessario che anche l'Italia partecipasse attivamente alle operazioni militari iniziate il 20 marzo 2011.

    bomba "intelligente"

    Le bombe non proteggono i civili, a Misurata continua il massacro, Emergency è costretta a lasciare il Paese. Sempre a Misurata vengono uccisi due esperti giornalisti in zone di guerra, Tim Hetherington e l'americano Chris Hondros. Prima di loro erano stati uccisi un reporter di Al Hurra e uno di al Jazira.
    http://www.emergency.it/libia/emergency-costretta-a-lasciare-la-libia.html
    http://www.timhetherington.com/
    http://www.chrishondros.com/bio.htm

    Alla riunione dei ministri degli Esteri del 15 aprile l'Italia aveva risposto che avrebbe continuato ad offrire le sue basi e i suoi aerei ma solo per la ricognizione e il monitoraggio. Il 20 aprile aveva deciso insieme a Francia e Gran Bretagna di inviare consiglieri e istruttori militari per aiutare i ribelli del Consiglio nazionale di transizione (TNC), mentre il ministro della Difesa statunitense, Robert Gates, rendeva noto che avrebbe inviato droni armati specificando che gli Usa non avrebbero partecipato ad operazioni militari a terra.

    Il 26 aprile Berlusconi chiama al telefono Obama e informa il presidente degli Stati Uniti della sua decisione di fornire un ulteriore sostegno militare alla operazione Nato in Libia, autorizzando attacchi aria-terra su obiettivi pro-Gheddafi.
    Berlusconi potrà così vantarsi di ospitare il 5 maggio a Roma la prossima riunione di contatto del gruppo Libia, in cui si dovrà discutere come aumentare la pressione diplomatica ed economica sul regime di Gheddafi e fornire un ulteriore supporto al Consiglio Nazionale
    http://en.rian.ru/world/20110426/163703568.html

    L'Italia ha messo a disposizione delle forze aeree della coalizione per effettuare le missioni aeree sulla Libia, le basi di Gioia del Colle sede del 36° Stormo (caccia EFA italiani, oggi Tornado inglesi), Trapani Birgi sede del 37° Stormo (caccia F-16, elicotteri ed aerei radar AWACS, aeroporto in cui si è concentrata la maggior parte degli aerei internazionali), Catania Sigonella sede del 41° Stormo (pattugliatori Atlantic e sede della Naval Air Station dell'US Navy, oggi anche F-16 danesi), Cagliari Decimomannu sede del Reparto Sperimentale e di Standardizzazione al Tiro Aereo (base gestita dall'AMI e affiancata da personale tedesco, usata principalmente per l'addestramento dei piloti italiani e di altre nazioni NATO, oggi messa a disposizione degli aerei spagnoli e del Qatar), Amendola sede del 32° Stormo (caccia AMX e UAV Predator), Aeroporto di Pantelleria (offerto come base di rischieramento, ha in dotazione un hangar protetto ricavato nella roccia) e Aeroporto di Aviano (sede dell'Air Base dell'USAF ma appartenente formalmente all'Italia, oggi operano gli F-16 tedeschi e gli F-15 inglesi).

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