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Missioni all'estero: il testo del decreto in Gazzetta

Tutte le destinazioni dei soldati e gli importi di spesa. La ricerca sull'uranio impoverito e la presenza in ex Jugoslavia.
25 marzo 2004
Benedetta Verrini (b.verrini@vita.it)
Fonte: sito di Vita-Non profit magazine: http://www.vita.it - 23 marzo 2004

Non solo in Iraq. Fino al prossimo 30 giugno 2004 il personale militare e civile italiano sarà presente nelle seguenti operazioni internazionali:
a) Joint Forge in Bosnia e alla missione Over the Horizon Force ad essa collegata;
b) Multinational Specialized Unit (MSU) in Bosnia e in Kosovo;
c) Joint Guardian in Kosovo e Fyrom;
d) NATO Headquarters Skopje (NATO HQS) in Fyrom;
e) United Nations Mission in Kosovo (UNMIK) e Criminal Intelligence Unit (CIU) in Kosovo;
f) Albit, Albania 2 e NATO Headquarters Tirana (NATO HQT) in Albania;
g) Temporary International Presence in Hebron (TIPH 2);
h) United Nations Mission in Etiopia ed Eritrea (UNMEE).

E poi, ancora, alla stessa scadenza sono collegate le truppe italiane impegnate in Afghanistan (Enduring Freedom e le missioni Active Endeavour e Resolute Behaviour), in Somalia e in Sudan, nella missione United Nations Mission in Kosovo (UNMIK) e altre collaborazioni di polizia in Albania e Macedonia.

Lo stabilisce il decreto-legge 20 gennaio 2004, n. 9, recante proroga della partecipazione italiana a operazioni internazionali, appena convertito nella legge 12 marzo 2004, n. 68, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2004.

Tra le varie modifiche, nella conversione in legge è stato anche inserito un'articolo relativo al monitoraggio delle patologie dei militari legate all'uranio impoverito: a norma dell'art. 13 ter sarà svolto "uno studio epidemiologico di tipo prospettico seriale indirizzato all'accertamento dei livelli di uranio e di altri elementi potenzialmente tossici presenti in campioni biologici di militari impiegati nelle operazioni internazionali, al fine di individuare eventuali situazioni espositive idonee a costituire fattore di rischio per la salute".

Per l'attuazione del decreto, esclusi gli articoli 1-bis (relativo alle vittime di Nassirya e Istambul) e 13, è stata autorizzata una spesa pari a 531.601.831 euro per l'anno 2004.
Per la sola partecipazione in Iraq è prevista però una spesa a parte, pari a 209.017.084 per l'anno 2004.

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