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    Gen Chiaravelli: «Restano pessimi soldati»

    Iraq: assolti elicotteristi accusati di codardia

    I 4 ufficiali italiani si erano rifiutati di volare sui cieli iracheni perché i velivoli avevano carenze nei sistemi di protezione.
    10 febbraio 2005 - Corriere della Sera on line

    ROMA - Sono stati assolti perché il fatto non sussiste i quattro elicotteristi dell'Esercito accusati di codardia perché si erano rifiutati di volare sui cieli dell'Iraq, sostenendo che i velivoli avevano «carenze» nei sistemi di protezione. L'udienza si è conclusa davanti al gip del tribunale militare di Roma.
    L'ASSOLUZIONE - «I quattro militari imputati - ha detto il professor Franco Coppi, che li ha difesi - sono stati assolti con la formula più ampia, ai sensi del primo comma dell'articolo 130. Lo stesso pubblico ministero, che a suo tempo aveva chiesto l'archiviazione, ha oggi sollecitato l'assoluzione degli imputati».

    DOPO STRAGE DI NASSIRIYA - I fatti risalgono allafine del 2003, pochi giorni dopo la strage di Nassiriya, quando i quattro elicotteristi si rifiutarono di salire sui loro Ch47, non prima però di aver segnalato al comando le presunte carenze nel sistema di auto-protezione. Carenze che avrebbero riguardato, in particolare, il dispositivo manuale antimissile, considerato inadeguato perché avrebbe lasciato scoperto il lato sinistro e quello posteriore destro del velivolo. I quattro furono rimpatriati, sospesi dall'attività di volo e sottoposti a indagine con l'ipotesi di reato di ammutinamento, poi derubricato in codardia. Dopo un anno di indagini, il pm militare Antonino Intelisano chiese l'archiviazione per i quattro, ritenendo che a loro carico non fossero ravvisabili reati militari. Richiesta che il gip ha respinto poco più di due mesi fa, ordinando al pm di formulare il capo d'imputazione.

    GEN.CHIAVARELLI: «SONO PESSIMI SOLDATI» - Il generale Luigi Chiavarelli, che proprio mercoledì ha ceduto il comando dell'aviazione dell'Esercito, ha ribadito le dichiarazioni rilasciate il 5 marzo 2004. «Rimango della mia opinione: sono ottimi piloti, ma pessimi soldati anche se nel loro comportamento non sono stati riscontrati fatti di rilevanza penale».

    Note:

    Da Repubblica
    Si rifiutarono di volare in Iraq, assolti: non fu per "codardia"
    http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/politica/iraqeli/iraqeli/iraqeli.html

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