Costosa, potente, pesante, inquinante, ma con una velocità generalizzata di 5 km/h

Quanto costa l'insana passione per le automobili

Concepiamo finalmente un'auto economica, piccola, leggera, sicura, meno veloce (100km/h sono più che sufficienti) ed energivora (100km con un litro, la tecnologia c'è già), non più feticistico status symbol, ma semplice mezzo di locomozione
11 marzo 2005
Disegno di città inquinata dalle auto in coda nel traffico

Sarà poi vero che l’uso dell’automobile fa guadagnare tempo? Alcuni dati per ridimensionare il mito della mobilità illimitata e della velocità e per far riflettere l’automobilista distratto sulla non economicità dell’automobile. Ma non solo, anche sulla sua “lentezza” rispetto ai mezzi di locomozione muscolare (le gambe e la bicicletta). Il mezzo motorizzato, alla luce di semplici raffronti di cifre, ha una velocità generalizzata paragonabile alla velocità di un pedone e di gran lunga inferiore alla bicicletta (20 km/ora).
Prendiamo ad esempio un agricoltore, che possiede una Fiat Stilo diesel, e la sua giornata tipo:

Costi generalizzati di una Fiat Stilo Diesel
-  Assicurazione responsabilità civile                               € 885
-  Tassa di possesso                                                 € 400
-  Spese di manutenzione ordinaria                                   € 200
-  Olio, filtro, ecc...                                               € 60
-  Altre spese (pedaggi, parcheggi...)                                € 15
-  Spesa acquisto auto                                            € 16.580
-  Anni previsti di utilizzo                                       12 anni
-  Costo automobile/anno                                           € 2.941
-  Carburante                                                   € 165/anno

-  Tragitto percorso per andare a lavoro                          10 km/gg
-  Tempo trascorso per arrivare da casa al lavoro e ritorno        22 min.
-  6 volte alla settimana per 48 settimane                     2880km/anno
-  Costo carburante diesel                                          € 1.09
-  L’automobile consuma                                  1 litro ogni 19km
-  Spese reali utilizzo auto                                  € 3.106/anno
-  Un agricoltore deve lavorare 466 ore                (77,65gg a € 40/gg)
-  Tempo trascorso in auto nel percorso casa-lavoro-casa           105 ore
-  Tempo totale per l’auto                        571h (23,79 giorni/anno)
-  Velocità generalizzata auto                        5 km/h (2880km/562h)

L’automobile, dunque, invece di essere uno strumento intelligente per risparmiare il tempo, si dimostra una divoratrice irrazionale di tempo. Ogni italiano lavora più di un’ora al giorno per pagare i costi della propria automobile. Questi ultimi sono solo i costi sostenuti direttamente dagli automobilisti. Parallelamente esistono i costi sociali del sistema automobilistico.

Costi sociali dimenticati
  • A questo tempo sottratto dall’automobile vanno aggiunte le ore perse in coda nel traffico o per trovare il parcheggio, il tempo e le risorse spese dalla collettività per curare le vittime della strada (morti e feriti, spese mediche, perdita di produttività lavorativa).
  • Un milione di persone nel mondo muore ogni anno in incidenti stradali.
  • Per quanto riguarda i costi sanitari, è stato calcolato che 1 decesso ogni 20.000 abitanti può essere attribuito all’inquinamento da traffico.
  • Enormi risorse economiche divorate dalla costruzione di strade e riparazioni del manto stradale.
  • In un anno un’auto in media immette nell’atmosfera 3,8 tonnellate di monossido di carbonio, 35 kg. di ossido di azoto, 20 kg. di idrocarburi incombusti, nonché benzene, piombo e polveri. Queste sostanze provocano danni ai polmoni, bronchiti e malattie respiratorie, mal di testa, ipertensione, sindromi neurologiche, attacchi cardiaci e cancro.
  • Quanto pesano sulla collettività lo stress da traffico, la cementificazione e degradazione del paesaggio, i danni all’ecosistema, ecc...?

Con ciò non si vagheggia un ritorno al passato, alla candela, al bucato con la liscivia o al carro trainato da buoi, ma si propone un uso moderno e razionale dell’automobile, concepita diversamente: più piccola, più leggera, più economica (paradossalmente le macchine potenti e costose hanno una velocità generalizzata inferiore rispetto alle utilitarie), meno veloce (100 km/h sono più che sufficienti), più sicura, meno energivora (100 km con un litro di carburante; la tecnologia esiste già, ma le lobbies dell’auto e del petrolio la tengono nascosta), non più feticistico status symbol, ma semplice mezzo di locomozione.

Matteo Della Torre www.uomoplanetario.org sarvodaya@libero.it
Note: Note sull'autore: http://db.peacelink.org/tools/author.php?l=sarvodaya
Note sulla Casa per la nonviolenza: http://db.peacelink.org/associaz/scheda.php?id=1155

Articoli correlati

  • Il ferroviere di San Siro. Giuseppe Pinelli e la ripresa dell'Unione Sindacale Italiana a Milano
    Pace
    Recensione su Rivista Anarchica - A n. 432 Marzo 2019

    Il ferroviere di San Siro. Giuseppe Pinelli e la ripresa dell'Unione Sindacale Italiana a Milano

    Libro di Franco Schirone. Coedizione Associazione Culturale "Pietro Gori" - Milano e Unione Sindacale Italiana -USI-CIT. Recensione di Fabrizio Cracolici
    26 febbraio 2019 - Laura Tussi
  • Donne e uomini per la pace
    Storia della Pace
    Archivio biografico

    Donne e uomini per la pace

    A questa pagina web è allegato un file con alcune schede biografiche contenenti consigli per la lettura e indicazioni di approfondimento
    14 agosto 2004 - Associazione PeaceLink
  • Giuseppe Pinelli, il ferroviere di San Siro
    Pace
    Presentazione del Libro:

    Giuseppe Pinelli, il ferroviere di San Siro

    Dalla lotta partigiana al movimento anarchico e alla non violenza, Pino era un ottimista che viveva con entusiasmo quel tempo di speranze e di profondi cambiamenti. Con la sua tragica morte è diventato un simbolo dei diritti negati e dei connotati violenti che può assumere il potere
    13 gennaio 2019 - Laura Tussi
  • Archivio della Rivista Tempi di Fraternità
    Pace
    Da oggi è possibile leggere i numeri e i supplementi di Tempi di Fraternità dal 1994 al 2017

    Archivio della Rivista Tempi di Fraternità

    Tempi di Fraternità è un luogo di accoglienza, punto di riferimento, realtà molteplice di incontri e confronti, dialoghi, rapporti e progetti tra persone che credono nella laicità e nella parità tra donne e uomini
    2 gennaio 2019 - Laura Tussi

Prossimi appuntamenti

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.16 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)