Campagna Nazionale "Meno fuochi d'artificio, più compassione!"

RIPENSARE LE FESTE PATRONALI

30 agosto 2006
don Antonio Ruccia (Docente di Teologia Pastorale, Parroco di Maria SS.ma di Costantinopoli in Bitritto.)

Festa di S.Trifone (Adelfia-Montrone). Foto: Gianvito B.

La festa patronale è per ogni paese un appuntamento annuale che mette insieme la fede cristiana e la cultura del popolo.
Sempre legate alla dimensione agricola delle diverse realtà cittadine, tutte le feste patronali sono nate come momento di ringraziamento per qualche beneficio ricevuto dalle comunità locali e per richiedere la protezione dei singoli e l’allontanamento da ogni tipo di male per il futuro. Nel corso del tempo, le feste patronali, non più legate alla realtà rurale del territorio, hanno assunto, per l’evoluzione della società, più le caratteristiche delle sagre che quelle del ringraziamento, finendo per “imbarocchirsi” di coreografie esterne che hanno poco o nulla a che fare con la fede.
Il problema pastorale è quello di ripensare la festa patronale attualizzandone il significato primordiale ed eliminando tutto ciò che non ha nulla a che fare con la dimensione religiosa. E’urgente ed è necessario che le feste patronali siano inserite in un “itinerario di fede” parrocchiale e cittadino nel medesimo tempo e non si limitino a rimarcare anno dopo anno le medesime manifestazioni cartellonistiche di folclore.
Per questo il primo passo da compiere è quello di cambiare lo stile delle proposte inserendo nell’annuale programmazione della festa patronale giornate specifiche di attenzione per i giovani, i ragazzi, le famiglie, i diversamente abili, il mondo del lavoro, gli immigrati, etc. Queste giornate dovrebbero avere l’onere di approfondire la dimensione di una Chiesa più povera e più libera e soprattutto valorizzare la dimensione di una Chiesa profetica ed evangelica che in tanti cercano.
Tale dimensione porta primariamente a “scelte impopolari", ma in realtà sono il segno di quel rinnovamento indicato dal Concilio Vaticano II perché si realizzi una Chiesa attenta alle esigenze dell’uomo. Bandire lo spreco, per una festa patronale, vuol dire seguire le orme del Cristo che ha lavato i piedi ai suoi discepoli, mostrando chiaramente che è necessario mettersi al servizio degli ultimi ed è fondamentale per essere credibili.
Se cominceremo, prima a discutere, poi a confrontarci e a non usare lo slogan che serve gradualità nell’attuare i cambiamenti; se cominceremo a “non battere moneta” durante i percorsi processionali e ad eliminare gli ori e il denaro collocati sulle immagini dei santi; se cominceremo a non fare più l’asta perché si porti “a spalla” il simulacro e a concludere la festa con i fuochi pirotecnici e, al contrario, cominceremo a costruire con lo stesso denaro luoghi di accoglienza per i meno fortunati, passeremo da una chiesa del devozionismo ad una chiesa dell’altruismo. *

don Antonio Ruccia

www.uomoplanetario.org

Note: Articoli collegati:

- APPELLO: "Meno fuochi d'artificio, più compassione" http://italy.peacelink.org/pace/articles/art_16469.html
- Testo completo dell'APPELLO: http://italy.peacelink.org/pace/articles/art_15974.html
- FAI FIRMARE L'APPELLO ANCHE TU: http://italy.peacelink.org/pace/articles/art_18246.html
- Lettera aperta al Comitato Festa Patronale: http://italy.peacelink.org/pace/articles/art_18203.html

Articoli correlati

  • Alife, distrutto il Giardino della Pace
    Sociale
    Giardino della Pace di Alife: distrutte targhe e rubati faretti solari

    Alife, distrutto il Giardino della Pace

    "Queste persone dovrebbero solo vergognarsi" afferma il sindaco Maria Luisa Di Tommaso. Ferme condanne di padre Alex Zanotelli, di Libera contro le mafie, della rete Pangea e del Professor Sergio Vellante e del vescovo emerito di Caserta Raffaele Nogaro
    4 settembre 2021 - Laura Tussi
  • Agiamo subito!
    Pace
    Un pensiero per smuovere le nostre esistenze

    Agiamo subito!

    Vogliono farci credere che costruire armi sia necessario per la Pace nel mondo. Vogliono farci credere nello sviluppo e nella crescita per sfruttare il pianeta. “Se volete dare di nuovo un messaggio all’Occidente, deve essere un messaggio di Amore, un messaggio di Verità”, disse il Mahatma Gandhi
    1 agosto 2021 - Laura Tussi
  • Giampiero Monaca in digiuno per il diritto al metodo "Bimbisvegli"
    Pace
    Scuola

    Giampiero Monaca in digiuno per il diritto al metodo "Bimbisvegli"

    Da più di un mese il caro amico Giampiero Monaca è in digiuno, un digiuno di giustizia per affermare prima di tutto il diritto e dovere che ha un maestro di educare i suoi alunni secondo un metodo che pone le basi sull'insegnamento dei grandi maestri della pedagogia nonviolenta
    17 luglio 2021 - Laura Tussi
  • Raccontarsi è bello
    Laboratorio di scrittura
    Scrivere per sé, di sé e per gli altri è un atto bello

    Raccontarsi è bello

    Un tema che mi sta a cuore è la pace, perché da piccola sentivo in famiglia la storia di mio nonno che ha contribuito alla Resistenza antifascista, come personalità libertaria, come resistente, compiendo sabotaggi e partecipando in qualità di operaio della Breda agli scioperi del 1943 e 44
    24 giugno 2021 - Laura Tussi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)