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Ordine del giorno del sindaco di Ravenna sull'adesione alla campagna "Tesorerie disarmate"

5 luglio 2008
Matteo Della Torre (Casa per la nonviolenza, associazione di ispirazione gandhiana)

Banche disarmate

Pubblichiamo un breve articolo in merito ad una importante iniziativa per il disarmo promossa dal Comune di Ravenna.

Con un ordine del giorno che sarà proposto all'approvazione del Consiglio comunale in una delle prossime sedute, il Sindaco Fabrizio Matteucci raccoglie l'invito del Comitato per la Pace di Ravenna di aderire alla campagna nazionale "Tesorerie disarmate". "Tesorerie disarmate" è un progetto che mira a responsabilizzare gli enti pubblici sul tema del commercio delle armi e chiede di privilegiare, in sede di affidamento dell'appalto per il proprio servizio di Tesoreria, le banche non coinvolte in transazioni per import ed export di armi. "Le finalità di questa campagna - sottolinea il Sindaco Fabrizio Matteucci - rientrano perfettamente nelle linee del mio programma di mandato, perchè vengono affermati i valori profondi di pace che animano la comunità ravennate e richiamano esplicitamente l'articolo 11 della nostra Costituzione che recita: l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Mi auguro - conclude il sindaco - che il Consiglio comunale voti compatto a favore di questo documento". Non solo le banche disarmate avranno una "corsia preferenziale" nella prossima gara per la tesoreria, ma l'ordine del giorno che sarà sottoposto al voto del Consiglio impegna l'Amministrazione comunale a fare valere questo principio anche per la stipula di mutui, i cui bandi dovranno contenere delle specifiche clausole che attribuiscano punteggi positivi ad istituti bancari non coinvolti in materia di esportazione, importazione e transito di armi.

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