Si può vivere senza plastica? Una giornalista cerca di scoprirlo

Protagonista dell'esperimento è Christine Jeavans della Bbc. Registrerà i suoi sforzi in un blog per raccontarli ai lettori.

22 agosto 2008
Matteo Della Torre (Casa per la nonviolenza, associazione di ispirazione gandhiana.)

Pubblichiamo una notizia di ecologia quotidiana apparsa sul Corriere della Sera.

Bottiglie di plastica

E' possibile fare a meno della plastica e dei suoi infiniti vantaggi e utilizzi? Una giornalista del network inglese Bbc, Christine Jeavans, lo vuole scoprire. Per questo motivo ha annunciato che non comprerà e non accetterà nulla che contenga plastica, anche in quantità minime, per tutto il mese di agosto. E registrerà i suoi progressi in un blog.

L'esperimento
Niente cibi preconfezionati, niente caffè da portare via e niente bottiglie di plastica. La Jeavans, inoltre, si impegnerà a riciclare anche tutti i pannolini sporchi del suo bambino di 18 mesi. Per il suo esperimento ha già ammucchiato i rifiuti plastici di un mese, che utilizzerà come barometro per il suo periodo d'astinenza. La giornalista, inoltre terrà un blog nel quale racconterà ai lettori i suoi sforzi per scoprire il vero significato di vivere senza plastica.

Una grande invenzione
Versatile, igienica, economica e di lunga durata, la plastica è probabilmente una delle più grandi invenzioni della storia ed è essenziale nelle attrezzature mediche, nella tecnologia e in centinaia di migliaia di altri campi. Tutti questi utilizzi, però, la rendono anche una delle più diffuse forme di spazzatura, e di inquinamento, del pianeta.

Un oceano di plastica
Isole come le Hawaii e Midway, trovandosi nel pacifico dovrebbero ancora essere incontaminate. In realtà le loro acque sono piene di plastica, e a farne le spese sono le tartarughe e tante altre creature del mare. Il programma ambientale delle Nazioni Unite stima che ci siano oltre 46 mila pezzi di plastica in ogni miglio quadrato di oceano del pianeta. Secondo gli esperti, spesso, questa plastica viene scambiata per cibo dai pesci, diventando così pericolosa anche per l'uomo che può ritrovarla sulla tavola.

Riciclare
In teoria molta plastica domestica potrebbe essere riciclata, ma in realtà molte autorità locali sono organizzate solo per la raccolta delle bottiglie. In pratica riusciamo a recuperare solo il 38% della nostra plastica usata e tutto il resto viene incenerito.

Un mese senza plastica
Dick Searle, a capo della Packaging Federation, una delle principali compagnie di imballaggi plastici del Regno Unito, ha voluto mettere in guardia la Jeavens sottolineando che "a meno che non sia estremamente scrupolosa finirà per buttare anche molto cibo". Ma la giornalista non si è scomposta e anzi, sul sito della Bbc, ha cominciato ad incassare il sostegno di tanti lettori che apprezzano la sua iniziativa, e le hanno lasciato dei messaggi di incoraggiamento.

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