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LA MADRE DI CARLO

La Giuliani: benefici agli agenti del G8? Sono favorevole, la galera non serve

31 luglio 2006 - Marco Nese
Fonte: Il Corriere della Sera (http://www.corriere.it)

ROMA - Haidi Giuliani, la madre di Carlo ucciso a Genova durante il G8, dovrebbe subentrare al senatore di Rifondazione comunista Luigi Malabarba che vuole dimettersi (anche se la sua richiesta per ora è stata respinta) per lasciarle il seggio. «Fossi stata già presente in Aula - racconta - avrei votato con convinzione a favore dell' indulto». Non la disturba l' idea che il provvedimento di clemenza andrà anche a beneficio dei poliziotti accusati di aver commesso abusi a Genova nei giorni in cui si svolgeva il G8. Perché, dice, infliggendo punizioni non si risolvono i problemi, «non ho mai pensato che tutto vada a posto sbattendo la gente in galera». A suo modo di vedere, considerando come si sono comportati i poliziotti a Genova, le condanne «servono a poco, basta la condanna morale, ma ciò che conta veramente è l' azione preventiva, è l' educazione, la lezione democratica da impartire agli agenti perché manifestino un atteggiamento umano e non facciano mai più ricorso ai maltrattamenti». Alla signora Giuliani bastano le attribuzioni della responsabilità. È sufficiente che si dica: ecco, tu hai commesso queste violenze, è accertato, non puoi negarlo. «Nella sua coscienza, l' accusato sa di essere stato scoperto e questo basta. Poi per il resto chi se ne importa, sappiamo che nella storia della Repubblica poliziotti e carabinieri non hanno mai pagato, godono di un' immunità sicura». Quello che si è prospettato in Parlamento, agli occhi della futura senatrice Giuliani, suona come un «ricatto», se voi della sinistra insistete per far rimettere in libertà «tanti poveri derelitti che nelle celle stanno pigiati, sopportando una vera crudeltà umana, allora dovete accettare che il beneficio vada anche a favore di persone che sono lontane dai vostri interessi».

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