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    FVG – FORUM PACE 2005

    Le linee guida della legge regionale

    Quattro giorni di dibattiti e incontri
    19 dicembre 2005
    Fonte: Ufficio Stampa ForumPace 2005 - 11 dicembre 2005

    La responsabilità per un mondo di pace è di tutti, nessuno escluso: convinzione condivisa da tutti i relatori intervenuti al Fvg – Forum Pace 2005, svoltosi in una quattro giorni di dibattiti, conferenze, cultura e sport, a Gorizia. A ribadirlo con fermezza è stato l’assessore regionale alla Pace, Roberto Antonaz, che nelle giornate dedicate alla cooperazione, solidarietà ed accoglienza, ha più volte sottolineato la volontà della Regione di indirizzarsi ad una politica di pace: «Deve essere un tema che attraversi tutta la politica. Il termine pace condensa al suo interno tantissimi concetti. La non violenza, la solidarietà, l’uguaglianza, la globalizzazione, ma dei diritti, non solo dei mercati». Da qui la presentazione delle linee guida per la Legge sulla pace, esplicate nell’ambito dell’evento Dialoghi di Pace – cui hanno preso parte nomi di spicco del panorama internazionale impegnati nell’attività pacifista e di cooperazione.
    Una prima tappa – secondo Antonaz – per approdare a questa nuova legge, che si innesta alla precedente datata 1987, ma anche al lavoro ricognitivo del coordinatore don Andrea Bellavite (che in questi mesi ha ascoltato gli operatori, i volontari, le associazioni, i movimenti e gli organismi che si adoperano per questo obiettivo mondiale) e alle precedenti bozze già depositate in consiglio regionale da Margherita, Pci e Cittadini per il Presidente. Gli step non si esauriscono qui, come ha fatto notare Bellavite, essendo previste ulteriori consultazioni dalla “base” piuttosto che confronti costruttivi con esperti e altre realtà. Ma, tant’è, la legge sulla pace potrebbe essere pronta per la prossima estate.
    La pace come filo rosso nella politica regionale, quindi: i consiglieri Metz, Tonutti, Franzil, Alzetta, Paselli hanno speso più di una parola in questo senso, nelle varie occasioni di dibattito e con i pubblici più diversi; la pace come proposito mondiale, anche: i relatori tutti si sono spinti al di là dei nostri confini per un confronto delle realtà drammatiche che il nostro pianeta sta vivendo (una lunga parentesi è stata dedicata alla presentazione delle campagne di solidarietà e cooperazione alle quali la Regione Fvg aderisce). Citiamo una proposta di Colin Archer, dell’International Peace Bureau, su un possibile gemellaggio fra Gorizia e Falluja - due città che hanno subìto gli orrori delle guerre. Molto intensa anche la giornata dedicata ai ragazzi, con il talk Show che ha coinvolto tutte le scuole superiori della regione per una mattinata dedicata alla cultura della pace (con un efficace intermezzo musicale diretto da Giancarlo Velliscig e la sua band). Ed una provocazione di johan Galtung mirata alla stampa: «I media non danno spazio alla pace. Questo anche perché il movimento pacifista dovrebbe lavorare al meglio per proporre spunti e progetti concreti. Dobbiamo arrivare a creare nei media uno spazio ad hoc, una pagina sulla pace».
    Così come era stato aperto è stato anche chiuso: il Fvg-Forum Pace 2005, organizzato dal Crelp con il contributo dell’Assessorato regionale alla Pace, ha spento i riflettori sul work shop Pace, Sport e Disabilità: ospiti illustri come Mirella della Valle Terraneo, Emilio Felluga, Marinella Ambrosio, i rappresentanti della squadra e il campione Paolo Camossi hanno siglato il successo di questa “maratona” per la fratellanza fra i popoli e la non violenza. In particolare quest’ultimo, campione mondiale di salto triplo, ha concluso dicendo: «Ho avuto la fortuna di allenarmi con atleti diversamente abili. Pensavo fossi un esempio per loro perché ottenevo dei risultati nella mia specialità. Mi sono reso conto che il vero esempio, per me, sono stati loro che sono dei veri sportivi. Vivere gli allenamenti insieme è stata un’esperienza che mi ha cambiato parecchio l’ottica della vita».

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