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    "Occorre rompere ogni complicità con la guerra"

    Morti di Nassirya, la Tavola della pace invita ad aprire gli occhi

    Flavio Lotti e Grazia Bellini, coordinatori dell'associazione, che intervengono sull'uccisione dei tre soldati italiani in Iraq: ''L'Italia deve cambiare politica''.
    27 aprile 2006
    Fonte: © Copyright Redattore Sociale

    ROMA - “Ci stringiamo attorno alle famiglie e ai familiari di Nicola Ciardelli, di Franco Lattanzio e di Carlo De Trizio uccisi oggi in Iraq e di Enrico Frassinito ferito nello stesso attentato. Il loro dolore è anche il nostro. A loro va la solidarietà nostra, della Tavola della pace e di tutti gli operatori di pace. Una solidarietà sincera rafforzata da un deciso impegno contro la guerra, il terrorismo e la violenza”. Così Flavio Lotti e Grazia Bellini, coordinatori della Tavola della pace, che intervengono sull’uccisione dei tre soldati italiani in Iraq.

    ”Riflettiamo – continuano -. L’Iraq è stato trasformato in un impressionante campo di battaglia dove la vita, la dignità e i diritti umani hanno perso ogni valore. Immense sono le responsabilità di chi ha scatenato questa guerra e di coloro che continuano ad alimentarla. Assordante è il silenzio dei governi e delle istituzioni internazionali che si dicono ‘per la pace’. Scandalosa è l’inazione di coloro che avrebbero i mezzi per intervenire. Allarmanti sono i proclami di coloro che pretenderebbero di aggiungere altra guerra alla guerra che continua”.

    ”Apriamo gli occhi sulla realtà – concludono Lotti e Bellini -. L’Italia deve cambiare politica: rompere ogni complicità con la guerra e investire, senza indugi, nella difficile, difficilissima, ricostruzione di una politica di pace che riconsegni davvero l’Iraq agli iracheni e il Medio Oriente alla pace. Ritirare i nostri soldati dall’Iraq, chiamare l’Europa alle proprie responsabilità, ridare forza all’Onu non sarà che il primo, piccolo, passo.”

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