Pace

RSS logo

Mailing-list Pace

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

Lista Pace

...

    1964-2004

    40 anni in prima linea

    Quest'anno compie 40 anni Azione Nonviolenta, storica rivista fondata da Aldo Capitini. In questi decenni è stata il punto di riferimento del movimento pacifista italiano
    7 febbraio 2004 - Mao Valpiana
    Fonte: Mao Valpiana - direttore di Azione Nonviolenta - 07 febbraio 2004

    Quarant'anni. Un bel traguardo per Azione nonviolenta. Chissà se Capitini,
    quando l'ha concepita, immaginava una vita così lunga per la rivista del
    Movimento Nonviolento.
    Il 1964 è l'anno della prima bomba atomica cinese e del primo bombardamento
    aereo statunitense sul Vietnam. In Italia è l'anno del film di Pasolini
    "Il Vangelo secondo Matteo". E' anche l'anno dei Beatles in America:
    scoppia la beatlesmania, i quattro di Liverpool occupano tutti i primi
    posti delle classifiche discografiche mondiali e da allora la musica e la
    cultura giovanile non saranno più le stesse. Si preparavano le condizioni
    per la rivoluzione del '68. Capitini percepiva questo fermento e scriveva:
    "La violenza dell'autoritarismo dell'uomo sull'uomo, dello sfruttamento
    dell'uomo sull'uomo, e la violenza dell'imperialismo e della guerra, sono
    gli ostacoli che il progresso della storia deve oggi vincere, in una lotta
    che è unica, e che porta alla liberazione di tutti. Ma se il metodo di tale
    lotta sarà nonviolento la liberazione ci sarà fin da ora, per la serenità,
    per la fratellanza umana, per l'apertura che vivremo nella lotta stessa".
    Il sogno dei giovani di allora della fantasia al potere si è trasformato
    nell'incubo degli anni di piombo. E poi il brusco risveglio in questi
    quattro decenni il mondo è cambiato.
    Ma la nonviolenza è cresciuta dai "favolosi anni '60" ad oggi. Finalmente
    questa parola è entrata nel lessico comune. A volte viene usata in modo
    strumentale, a volte distorto, ma non si può più prescindere da un
    confronto con la nonviolenza. La voce del Papa grida "mai più guerra" e lo
    fa richiamando la nonviolenza, sindacati e movimenti di base scendono in
    piazza e rivendicano metodi di lotta nonviolenti, il movimento no global,
    la rete lillipuziana e tutte le realtà religiose di base si interrogano
    sulla nonviolenza. Anche tre partiti, con storie e orientamenti diversi,
    come i radicali, i verdi, rifondazione, hanno fatto della nonviolenza una
    opzione prioritaria. Naturalmente la stessa parola nonviolenza viene poi
    declinata in mille modi diversi, a volte opposti. C'è chi arriva persino a
    giustificare i bombardamenti nel nome della nonviolenza, chi assolve
    l'intolleranza e la menzogna, chi la usa come sinonimo di democrazia, chi
    ne fa un tutt'uno con il pacifismo generico, chi l'accetta solo come
    tecnica e chi la rinvia all'aldilà. Ma nessuno più la deride o la ignora,
    come avveniva quarant'anni fa quando il mondo si divideva e si confrontava
    fra il comunismo e la libertà e Capitini cercava di costruire ponti fra
    oriente ed occidente per "prendere il meglio dell'uno e dell'altro". Il
    Muro di Berlino è stato abbattuto, mettendo a nudo tutte le nefandezze del
    socialismo reale e nel contempo le atroci responsabilità del capitalismo
    occidentale. Due imperi contrapposti. Uno è crollato con gran fragore,
    lasciando sotto le macerie speranze e milioni di vite. L'altro è ancora in
    piedi, forse agonizzante, ma continua a schiacciare speranze e vite. Morto
    il comunismo, smascherato il liberismo, si affaccia all'alba del terzo
    millennio la nonviolenza, come speranza di vita abbracciata da tanta gente.
    Non è ancora un fenomeno di massa, di moltitudini. Non ci sono nazioni o
    popoli interi che si ispirano ad essa. Sono ancora singoli individui, o
    piccoli gruppi, o movimenti trasversali, ma è certo che la nonviolenza è
    ormai la pietra angolare per milioni e milioni di persone che cercano un
    mondo migliore. Piccoli produttori del sud del mondo, tantissimi
    consumatori del nord, fedeli che ricercano le profonde radici nonviolente
    del buddismo, del cristianesimo, dell'islam, giovani che riscoprono il
    valore della solidarietà, amministratori pubblici che lavorano per la
    tutela dell'ambiente, lavoratori che difendono il salario e la dignità del
    lavoro.
    Per celebrare i 40 anni di Azione nonviolenta abbiamo messo in cantiere per
    la prossima primavera un convegno nazionale sul senso e la sfida di
    proseguire il progetto lanciato da Capitini nel gennaio del 1964. Vogliamo
    confrontarci con altre riviste e con giornalisti critici sul ruolo e le
    difficoltà di fare informazione oggi.
    In questo primo numero del quarantennale di Azione nonviolenta, rinnovato
    nella grafica e aumentato nelle pagine, diamo spazio alla ricerca fatta da
    alcuni giovani sull'attualità del pensiero capitiniano, e ad un saggio su
    un aspetto non troppo conosciuto della sua opera, quello poetico.
    Ai lettori che apprezzeranno questo lavoro chiediamo di impegnarsi ad
    essere promotori della diffusione di Azione nonviolenta, trovare un nuovo
    abbonato, collaborare attivamente alla crescita della rivista, strumento
    fondamentale di azione del Movimento Nonviolento.

    Note:

    "Deve esser chiaro che se il metodo nonviolento sembra talvolta ottenere più
    lentamente i risultati e talvolta chiedere maggiori sacrifici, esso ha in sé
    il compenso per tutto questo, perché è un metodo che sviluppa la gioia di
    avvicinare di più agli esseri umani, che è cosa senz'altro positiva."
    E se vogliamo la Pace vera, queste parole sono da scolpire nei nostri cuori ...

    PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.8 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)