Catena di Sanlibero

Catena di Sanlibero n. 73

7 maggio 2001
Riccardo Orioles (Giornalista antimafia)

Non votate per Borsellino perche' e' un giudice fazioso, uno della cavalleria giudiziaria usato per incastrare Berlusconi. Non votate per Guido Rossa perche' e' del Pci e l'ha anche ammesso, e dunque e' praticamente brigatista. Non votate per Pio La Torre perche' e' un terrone statalista che vuol fare una legge per sapere da dove vengono i nostri soldi. Per fortuna li hanno ammazzati tutt'e tre, cosi' anche volendo non li potete votare. ________________________________________ "E noi faremo/ come la Russia/ chi ha piu' soldi comandera'...". Il modello russo in Italia. Le mafie nella politica, gli oligarchi. Nessuna televisione non controllata. Deregulation totale. La nazione divisa in segmenti. Privatizzazione di tutto, abolizione di fatto dello stato. Una bomba "cecena", quando la gente minaccia di pensare. Carriere di successo: boss mafioso, manager, puttana. ________________________________________ Coincidenze. E' la seconda volta che la stampa internazionale si occupa con tanta profondita' e interesse di un movimento poltico italiano. La prima volta e' stata negli anni Venti, quando tutti i giornali europei erano pieni di reportage e di analisi sulla sorprendente ascesa del nuovo partito detto "fascista" e sull'interessante personalita' del suo leader on. Mussolini. In effetti, e' la seconda volta che un'ideologia made in Italy viene percepita come potenzialmente esportabile in tutto il mondo. Il fascismo aveva avuto qualche prodromo in Ungheria e in Ispagna, ma e' diventato visibile a livello europeo solo a partire dall'Italia, Paese culturalmente arretrato ma comunque compreso fra le democrazie industriali. L'ideologia dell'abolizione dello stato e della gestione diretta della politica da parte delle imprese ha avuto qualche prodromo altrove (Perot) ma ha acquisito visibilita' solo dopo essersi imposta in un Paese culturalmente arretrato ma comunque compreso fra le democrazie postindustriali. E' interessante notare come, a distanza di tanti anni, l'Italia si sia trovata di nuovo ad avere entrambe le condizioni per essere lei e non altri l'incubatrice della nuova destra. ________________________________________ Italia. Sarebbero appena in grado di leggere e scrivere - secondo le rilevazioni del Cede, Istituto nazionale per la valutazione del sistema dell'istruzione - un quarto dei diciottenni italiani. Il cinquanta per cento dei ragazzi intervistati non e' in grado di spiegare il significato dell'aggettivo "remunerativo", il novanta per cento non e' riuscito a compilare un bollettino postale perche' ignorava il significato del termine "causale", il cinquanta per cento non e' stato in grado di comprendere il senso generale di un articolo di giornale. ________________________________________ Italia. Ricordate i ragazzi albanesi cacciati da Salandra in Basilicata da una "mobilitazione" di razzisti? Bene. A piedi e zaino in spalla, sono ritornati in quel paesino. Dopo la loro partenza, un partito s'era infatti mobilitato per ottenere il loro ritorno: il partito dei ragazzini. Tutti i ragazzini di Salandra hanno cominciato a far casino a favore dei loro coetanei albanesi: e tanto hanno detto tanto hanno fatto che alla fine non gli hanno potuto dire di no. "Il rientro e' stato tranquillo - dice il sindaco ora - e noi siamo molto contenti". In consiglio comunale, la settimana prossima, ci sara' il "progetto culturale" per l'integrazione dei minorenni albanesi. Fra i "grandi", molti mugugnano; ma affanculo: han vinto i ragazzini, italiani e albanesi. Forza, Italia. Italia dei ragazzini. ________________________________________ Alla fermata dell'autobus. Una scritta a pennarello: "14 novembre/ oggi ho/ trovato lavoro/ ora possiamo vivere insieme/ per sempre". ________________________________________ Nord e Sud. In Sicilia, il governo regionale decide di mandare in pensione dopo venticinque anni i dipendenti regionali. Pagano i milanesi. In Lombardia, il governo regionale decide di regalare l'assicurazione antiscippi a tutti gli elettori. Pagano i siciliani. Alla fine, tutto sommato, i conti tornano. ________________________________________ Ma forse il problema e' solo che la politica e' una cosa troppo complicata per gli italiani. ________________________________________ Senso di colpa. Secondo l'inchiesta di Rida, lo prova un imprenditore ogni quattro e un manager ogni cinque (operai e casalinghe, quasi zero). Bene. Ma come fanno a dormire gli altri manager e imprenditori? ________________________________________ Eppure, in Italia, c'e' stato un periodo in cui era vietato rubare. ________________________________________ Assolto Contrada. No: assolto "anche" Contrada. ________________________________________ A Roma, da qualche parte, gran successo di pubblico per le "lezioni americane" di Giorgio Albertazzi. Non so di che cosa si tratta, e me ne scuso. Albertazzi, da giovane, fece parte di un plotone di esecuzione della Guardia Nazionale Repubblicana, sotto Salo': lo dice, e non lo rinnega. Secondo alcuni, si sarebbe offerto volontario per comandare il plotone al posto del tenente che s'era rifiutato. Mi chiedo che lezioni abbia da dare. ________________________________________ Ma perche' non votare per lo sceicco Abu Dhabi, invece? In fondo ha quarantottomila miliardi, e il signor B. solo ventiseimila. ________________________________________ Rinascimento. Siamo i secondi produttori al mondo di film porno, dopo gli Stati Uniti e prima della Francia. ________________________________________ Bruxelles. Tre ragazze afgane, fuggite avventurosamente da Kabul, si sono presentate al parlamento europeo portando con s'e' un appello perche' l'Europa protegga dai talebani le donne di quel Paese. ________________________________________ Ginevra. Gli Stati Uniti esclusi dalla Commissione Onu per i diritti umani. Giudicata insufficiente la loro credibilita' nel settore. ________________________________________ Cacania. Approvato in Austria il nuovo regolamento di caccia e pesca. E' severamente vietato, fra le altre cose, pescare da elicotteri e mongolfiere. ________________________________________ A scopi terapeutici. Il fumo fa male, dice Veronesi, ma il sesso allunga la vita. A proposito: cosa fai stasera? ________________________________________ Cronaca. Gela. "Dammi i soldi o t'ammazzo!". L'impiegata dietro lo sportello della posta si mette a gridare. Movimento, sirene. Arrivano i carabinieri. Il mancato rapinatore ha 19 anni ed e' il figlio di un tabaccaio del paese che era finito sui giornali per un suo record sfigato: era stato rapinato trenta volte nel giro di pochi mesi. ________________________________________ Cronaca. Tivoli. Un giovane rumeno, regolarmente residente in Italia come operaio, e' stato invitato a bere un bicchiere dal suo vicino (italiano) della porta accanto. Il ragazzo ha accettato. Quello ha tirato fuori un coltello e l'ha violentato. ________________________________________ Cronaca. Roma. Geometra trentaseienne perde tutto in Borsa, compresa la casa. Si arrampica sul tetto del Banco Commerciale. in via del Corso, e minaccia di buttarsi di sotto. Convinto dai pompieri dopo alcune ore, denunciato per turativa dell'ordine pulico, ecc. ________________________________________ Cronaca. Foligno. Vecchietta scippata da un teppista in bicicletta nel parco. Ma suo marito - ottantasei anni - salta a sua volta in bici, si mette a pedalare, raggiunge lo scippatore e lo costringe a riconsegnargli la borsa. ________________________________________ Cronaca. Frascati. Eugenio Sorci, sessant'anni, e' caduto mentre lavorava su un albero nel convento dei cappuccini di via Massaua. Fratture e contusioni sparse, prognosi riservata. ________________________________________ Cronaca. Pomigliano. Arrestati dalla Finanza due fabbricanti di soldi falsi: con una rudimentale piattina stampavano, e poi tagliavano, rifilavano ecc., banconote da diecimila e biglietti del bus. A tradirli e' stato il rumore della piattina, che ha infastidito i vicini, che hanno chiamato la polizia. Dei due (padre e figlio, di sessanta e trentaquattro anni) si conoscono solo le generalita' del piu' anziano, un certo De Curtis Antonio. Del figlio si sa soltanto che si chiama Peppino ________________________________________ Cronaca. Roma. Una signora camerunese, ex diplomatica, da ventisette anni in Italia, aggredita da tre teppisti romanisti sull'autobus per Ostia Lido. "Tornatene al tuo paese", "Quanto vuoi per...". A reagire sono stati solo due o tre anziani; i giovani italiani presenti non hanno creduto opportuno d'intervenire. Un poliziotto in borghese - armato - che si trovava sulla vettura, ha consigliato alla signora di far finta di niente. Alla fine, chiamati dalla signora col telefonino, sono arrivati i carabinieri e hanno bloccato i teppisti, che sono stati rimessi in liberta' poco dopo. Il poliziotto vigliacco e' tornato regolarmente in servizio. I giovanotti che avevano fatto finta di niente hanno preso un altro bus e se ne sono andati per i fatti loro. Giovanotti, poliziotto e teppisti domenica andranno regolarmente a votare come tutti gli altri, e il loro voto pesera' quanto il vostro e il mio. ________________________________________ Cronaca. Bagnoli. Rinvenuto cadavere in spiaggia. Poiche' la giornata era calda, i numerosi bagnanti - ricopertolo con un telo - hanno continuato tranquillamente a prendere il sole. ________________________________________ Cronaca. Roma. Grande successo del ricevimento offerto dalla nobilta' romana, guidata dalla principessa Elvira Pallavicini, al Candidato premier della Casa della Liberta' on. Silvio Berlusconi a palazzo Rospigliosi, a due passi dal Quirinale. Erano presenti anche l'on. Giancarlo Fini, l'on. Pierferdinando Casini e il candidato sindaco della Capitale Antonio Tajani. Il cocktail era rigorosamente chiuso alla stampa, ma sembra che l'on. Berlusconi abbia accennato anche ai recenti attacchi giuntigli da taluni organi stranieri, replicandovi con sferzanti parole, in un discorso punteggiato da applausi il cui eco e' stato distintamente udito fin dalla strada. Alle 20.15, infine, il lungo corteo delle auto ha lasciato palazzo Rospigliosi. ________________________________________ Cronaca. Roma. Brillante maxi-operazione della Questura contro gli extracomunitari con spugna e secchio che brulicano attorno ai semafori della Capitale. Su espressa disposizione di S.E. il Questore, sono stati fermati sia i lavavetri clandestini (espulsi immediatamente dall'Italia) che quelli muniti di regolare permesso di soggiorno (ai quali il permesso e' stato subito revocato). All'operazione, che ha portato all'identificazione e al fermo di 156 extracomunitari, hanno partecipato reparti di Vigili Urbani, Polizia e Carabinieri, nonche' unita' cinofile appositamente addestrate, tutti validamente coordinati dall'Ufficio Stranieri della Questura della Capitale. ________________________________________ Lettera ai giornali. "Sono preoccupato per la mia compagna, Manuella R., che vive per strada, malata e in attesa di un nostro figlio. Vorrei avere sue notizie, presso la Casa circondariale di viale della Lungara 29". ________________________________________ Mio errore. Il povero Ciccio Guarnaccia, che avevo messo fra i promotori di Metacatania (il pool politico-imprenditoriale di cui abbiamo parlato qualche settmana fa), in realta' non c'entra niente: il Guarnaccia di Metacatania si chiama Antonio ed e' un altro. ________________________________________ Antonio Monaco wrote: Caro Antonio, i cittadini di Agrigento hanno deciso - votando per dei politici cosi' orientati - che mi debbono rubare i miei templi greci (che appartengono anche a me come cittadino italiano) per ficcarci davanti il loro maledettissimo cemento. Questo non e' civile, ed e' persino un po' maleducato. Non li ha costretti nessuno, perche' siamo in democrazia e possiamo liberamente scegliere, nelle varie occasioni, che fare. Loro hanno scelto di fare i furbastri a mie spese, ed io ne prendo atto. Loro agrigentini, non loro meridionali: a Siracusa o a Lecce la gente avrebbe fatto altre scelte (cosi' il razzismo dei veronesi non e' "nordista": a Venezia non c'e'). Piantiamola di piagnucolarci addosso. Non esiste nord e sud. Esiste furbastri incivili, a macchia di leopardo, e cittadini perbene. Questo vale per i templi, vale per il razzismo, e vale per tutto il resto. Non ci sta violentando nessuno. Decidiamo noi. Ma di quel che decidiamo poi siamo responsabili di fronte a tutti. ________________________________________ Persone. Fulvia Luci, trentanove anni, morta per una mina in Angola mentre cercava di raggiungere l'ospedale dove lavorava da volontaria agli ordini di una Ong. Era infermiera professionista e a un certo punto ha pensato che poteva esserci bisogno di lei la' in Africa, dove i bambini muoiono per mancanze di cure. Era bolognese, la Fulvia. Me la immagino mentre va a prendere il bus per l'aeroporto camminando svelta e decisa lungo i portici di corso Indipendenza, in una mattinata come tutte le altre, all'ora che in Italia la gente comincia a leggere le quotazioni. Oppure davanti alla Montagnola, in bicicletta. ________________________________________ Il Computer e' una bestia grossa e libidinosa, un po' come un transatlantico o una locomotiva. Ha un centinaio di lucine accendi-e- spegni in successione, un ronzio da dinosauro abbioccato e un sacerdote apposito, il Tecnico Edp, interamente votato a Lui. Tu, comune mortale, puoi addirittura parlargli. Pondera bene prima la domanda, pero'. Poi scrivila sulla foglia di papiro, mettiti in fila davanti al sacerdote, e quando sara' il momento prendera' il tuo papiro e lo dara' da ingoiare, cerimoniosamernte, al computer. Sara' il sacerdote a dirti quando dovrai tornare per la risposta, e anche a interpretare per te i versi - i computer non parlano come gli esseri umani. E' stato con un computer cosi', una parasanga d'anni fa, che siamo riusciti - la Bestia occupava quasi completamente il pianterreno - a estrapolare clandestinamente un valzer, di circa venticinque secondi, all'instituto di fisica di una certa citta'. Gli uomini del Duemila riusciranno - era il nostro audace pensiero - ad ottenere musichette di almeno un querto d'ora, e forse ancora di piu'. (non era affatto il Duemila, a quel tempo. O forse invece si', visto che era il Sessantotto. Ma questa e' una storia diversa). Tutto questo per dire che ci volle un bel po' di sessantotto (che c'entra? Non lo so: pero' c'entra) per fulminare nel cervello d'un paio dozzine di ragazzi l'idea che forse il computer poteva essere anche una cosa piu' alla mano, del genere giradischi e/o televisione. La storia la conoscete: i due tizi che trafficano circuiti in un garage, il piu' matto dei due che si vende il volkswagen per finanziare la ricerca (nel Vw c'era naturalmente l'adesivo make-love-not-war: non dimenticate questo particolare, perche' e' importante), altri mille dollari trovati in prestito e... e nasce l'Apple II dei primordi, il computer cugino del televisore. E' una bellissima storia americana, fino a questo punto. Naturalmente nessuno prendeva sul serio Jobs e Wozniak (i nostri due del garage), anzi non si sapeva nemmeno che esistessero. I computer "veri" (cioe' i bestioni da mezza tonnellata, quelli col sacedote e tutto il resto) venivano prodotti dalla Ibm - tutti quelli che esistevano sul pianeta, meno una cinquantina d'eccezioni. Com'e' come non e', l'Apple II (e i Commodore, i Sinclair, gli Star, i ZX) sfondano sul mercato per una stagione. Questo non vuol dire niente, di per se': siamo in America, e ci vuole un momento per capire, quando sfondi al mercato, se sei i fratelli Wright o solo l'inventore del Tamagotchi. Comunque l'affare c'era, e per questi motivi la Ibm (il cui presidente fino a poco prima sghignazzava selvaggiamente quando gli parlavano di mettersi a vendere computer piccini) decise di dedicare una sua divisione alla produzione di questa specie di computer-giocattolo. Siccome avevano un efficiente ufficio marketing, trovarono anche un nome serio per questa roba - li chiamarono "personal computer", abbreviato in pc. Dopo di che, il problema era di trovare un programma per farlo funzionare, il sistema operativo, come si dice. Scusa: e non se lo potevano fare loro? Certo che si': ma per tanti buoni motivi (il principale dei quali, secondo me, era che avevano troppa puzza al naso) decisero di appaltarlo fuori. Si presentarono Bill Gates e alcuni altri. Ora, il problema della Ibm, quanto al computer-giocattolo, era il seguente: computer-giocattolo si', ma stando attenti a non far concorrenza ai computer veri. Sui computer veri ci campavano, loro (immaginate la Fiat che si mette a produrre automobili a energia solare, impulsi orgonici e pedali: tutto bellissimo, ma a condizione che non vadano piu' veloci e non consumino di meno della Punto, della Bravo, della Panda e persino della Duna). Il primo sistema operativo presentato aveva prestazioni espandibili ed era bestialmente veloce. Scartato. Il secondo era una scheggia, aveva l'ufometro incorporato e faceva il caffe'. Scartato. Il terzo era Bill Gates. "Beh, funzionare funziona. Certo, sopra i 640Kb di memoria non potra' andare mai". Approvato! E nasce l'Ms-Dos. (break: forse a questo punto vi sara' venuto il sospetto che sto scrivendo su un Macintosh. Avete indovinato. Pero'... ). Allora: L'Ms-Dos 2 deve restare compatibile con l'MsDos 1. L'Ms-Dos 3 deve restare compatibile con l'Ms-Dos 2. E cosi' via: 4, 5, 6, 7, sempre con gli stessi 640k di limite obbligato. Poi arriva il Windows, ma deve restare compatibile pure lui: per cui il Windows 3. 1, in realta', e' un Ms-Dos col parrucchino. Scusa, ma i ragazzi del garage che diavolo stanno facendo, nel frattempo? Niente. Siccome non hanno mai visto un dollaro in vita loro, mettono in vendita le loro preziose macchinette (che nel frattempo sono diventate anche "amichevoli": mouse, menu' a tendine, interfaccia "fool proof", cioe' a prova di cretino: ho imparato a usarle pure io) le mettono in vendita, dicevo, a un prezzo spropositato: ciascuna viene a costare un chiliardo di dollari, piu' venti conchiglie e sei francobolli. Le macchine della Ibm, invece, si vendono come il pane: i boss della Ibm, o perche' machiavellici o perche' coglioni, le lasciano copiare a chi vuole. Cosi' si mettono a fabbricarle a Cincillao, a Shangrilla', a Singapore: le vendono a prezzi stracciati (tre tornesi l'una, e un asciugacapelli in omaggio) e riempiono l'intero pianeta di computer non proprio straordinari, pero' reali. Ok? Riepilogo della storia americana: scena prima, l'America inventa una cosa bella prima di tutti gli altri, grazie alla fantasia e al Sessantotto; scena seconda, l'America riprende in mano la stessa cosa, la rende un bel po' meno bella e la semina a macchia d'olio su tutto il pianeta. Scena terza, ahime'. Bill Gates, e tutti gli altri Bill Gates che gli spuntano attorno, come produttore di tecnologia risulta (l'abbiamo visto) un po' piu' scarso rispetto ad altri. Ma e' un produttore di tecnologia, non un "padrone". L'idea va un po' meno veloce ma insomma, seddiovuole cammina. Una volta entrato nel mercato, pero', l'incrocio fra tecnologia opportunamente "castrata" e autoconservazione del "padrone" (ti offendi se uso questa parola? in caso, chiamalo "soggetto economico permanente") comincia a fare danno davvero. Windows 95, per esempio, e' molto meglio - come fuzionamento - rispetto a Windows 3. 1. Pero' il gap tecnologico e soprattutto culturale fra l'uno e l'altro e', concettualmente, molto minore, di quello che che c'e' fra il Dio Computer di cui parlavamo all'inizio e il computer-televisore. In altre parole, fra l'ottantatre' e l'ottantaquattro il cervello umano ha lavorato un casino, sull'argomento computer, ed ha scoperto l'America. Fra il novantatre' e il novantaquattro, invece, ha lavorato di meno, e ha scoperto l'isola di Linosa. Ci arriva, naturalmente, in traghetto superattrezzato e con l'aria condizionata a bordo, mentre in America c'era arrivata in piroga. Ma in termini di percorso proporzionale, ha coperto una distanza molto inferiore. Alla fine degli anni Ottanta, un programma per computer veramente nuovo (che affrontava cioe' problemi nuovi e li risolveva con nuovi approcci) usciva ogni tre mesi, e lo faceva tipicamente un ragazzino che poi o diventava ricco sfondato o si vendeva la scoperta per un po' di fumo. Adesso, quasi tutti i programmi che sto usando negli ultimi tre anni sono semplicemente approfondimenti e abbellimenti di roba che gia' c'era. Ma, e Netscape, e Internet? Vi sembrera' strano, ma io penso che l'80 per cento della strada - sicuramente sul piano concettuale, e parzialmente anche sul piano tecnologico - risale a una decina di anni fa. Quello che e' arrivato adesso, e' che hanno imparato a venderlo meglio. Avete presente l'automobile? Ha fatto quasi tutti i suoi progressi nei primi vent'anni. La macchina su cui vai adesso, nei suoi principi essenziali, funziona esattamente come cento anni fa. Motore a scoppio. In piu', da una dozzina d'anni, ha l'elettronica. "In piu'", in questo caso, significa proprio "in piu'". Puoi mettere tutta l'elettronica che vuoi su un'automobile, ti portera' a casa automaticamente e ti cantera' nel frattempo Yellow Submarine. Quello che non potrai impedirle sara' di avere un rendimento termico ridicolmente basso e d'inquinarti il pianeta. Questo significa che devi porti seriamente il problema di bombardare i cinesi (o gli aborigeni delle Figi, o gl'iraccheni) prima che si mettano in testa d'avere l'automobile pure loro: perche' se ci riescono, e la tecnologia e' sempre quella (redditizia ma centenaria) della macchina-a-puzza, tocca cambia' pianeta. Bene, adesso il governo americano ha fatto giustizia, ha bloccato Gates e tutto il resto. Certamente. (A proposito, vi siete chiesti perche' il giorno dopo la notizia non era titolazzata in prima pagina sul Corriere, ne' su Repubblica ne' sulla Stampa? Era nelle pagine interne, settore economia... ). I governi servono per l'appunto per fare giustizia e per impedire agli avidi speculatori di arricchirsi alle spalle della poveraggente - come ben sappiamo in Italia. Se avessi tempo e tu non fossi cosi' ormai cosi' scocciato ti racconterei che un ragazzino finlandese, certo Linus Qualcosensenn, un paio d'anni fa ha inventato un sistema operativo molto migliore di Windows (e di Mac) e che questo sistema, chiamato Linux, viene sviluppato *gratis* da alcune centinaia di migliaia di volontari in Rete, e che il server attraverso cui ricevi questa lettera probabilmente sta usando proprio Linux, in questo preciso momento. Come se un gruppo di ingegneri della Fiat Anni Sessanta si fossero messi in proprio e fossero riusciti a fare una Seicento che fa centosettantacinque all'ora, va ad acqua, e non costa niente... Ma sono davvero stanco, e tu lo sei piu' di me, a questo punto. Magari se ne parla una prossima volta, la volta che si parla di mafia e di politica. Oh, ma ce la devi proprio infilare dappertutto, la politica? E che c'entra la mafia con tutto questo? Piu' di quanto non pensi. Un computer puo' essere usato per calcolare traiettorie balistiche, per fregarti i soldi (ogni tanto in America qualcuno prende il fucile e va a discutere coi gestori delle "borse informatiche"), per rincretinirti in varie maniere e persino per scrivere a duecento persone che "Andreotti ha protetto Sindona". Oppure per conoscere te, proprio te la' in fondo con quegli occhioni azzurri. Se invece di sviluppare i Gates fossimo riusciti a sviluppare *fisiologicamente* la tecnologia, a quest'ora io avrei fra le dita un compiu'ter in grado di farti un bellissimo sorriso, di invitarti a cena stasera (a spese del computer) e di sussurrarti bellissime parole d'amore mentre sullo sfondo Sam (sempre il computer) strimpella "As time goes away". E invece no, cazzo: allo stato attuale della tecnologia gatesiana il computer puo' fare solo una piccolissima cosa di tutto questo, e soprattutto non puo' determinare se tu sei proprio una bellissima ragazza dagli occhi azzurri e non invece un vecchio coglione di cinquant'anni (e' vero che non puo' determinarti se lo sono io, un bel ragazzo: ma questo e' tutto un altro discorso). Cosi', che posso fare? Salutarti, ringraziarti per avermi fatto compagnia e arrivederci alla prossima volta, indipendentemente dal fatto che tu sia una ragazza di vent'anni o un vecchio di cinquanta. Che ingiustizia, maledetto Gates. ________________________________________ * * * All'epoca dei mostri - il mio tempo - il paese in cui vivevo era un paese amaro. La prepotenza regnava. Perfettamente oleata la macchina macinava. Chiamavano normale cio' che accadeva ogni giorno, ma cio' che per l'uomo e' normale lo chiamavano sogno. Troppo pochi sopravvivevano al sogno. E molti ancora se ne tornavano indietro, paurosi di sognare. Un foglio dopo l'altro, venivano sui giornali gli assassinati di oggi, le vittime di domani e chi li divorava e per che cosa e come; o anche niente del tutto. I loro nomi cadevano sulla terra gia' illividiti dal gelo.

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