Costantino wrote: * * * Credo che la migliore risposta a questa lettera l'abbia data, poche settimane fa, Claudio Fava: "Dieci anni fa, a Palermo, non c'era solo Orlando. C'era anche un Coordinamento Antimafia, c'erano i gesuiti e gl'immigrati di don Meli, c'era la rivista Segno, l'associazione Palermo Anno Uno, la redazione dei Siciliani, c'erano le foto di Letizia Battaglia, il Collettivo di Architettura e il comitato dei lenzuoli, c'erano l'universita' e le assemblee del Meli, c'era un pensiero civile che ogni giorno si faceva politica, governo, piazza, istituzione, coscienza critica, progetto. C'erano i palermitani. Poi non ci sono stati piu'. E noi abbiamo fatto finta di niente. Lentamente, inesorabilmente, e' diventato piu' importante inseguire i sospiri di D'Antoni e i congiuntivi di Cuffaro come fanno certi parenti poveri in attesa di una benedizione. E' andata com'e' andata". * * * Costantino ed io siamo siciliani, cioe' di quel pezzo d'Italia dove c'era piu' speranza dieci anni fa e dove c'e' piu' calamento di braghe adesso. Craxi e Andreotti non sono caduti per colpa di Mani Pulite o dei "giacobini" (meno che mai per "colpa" della sinistra) ma perche', in un momento della loro storia, fra Falcone e Borsellino da un lato, Salvo Lima e Toto' Riina dall'altro, i siciliani si sono guardati in faccia e d'impulso hanno scelto Falcone e Borsellino. Tutto il resto e' seguito; ma il punto di svolta, visto da un qualunquista come me, e' stato quello. Uno di quei punti in cui si condensano, all'insaputa di tutti eppure con spontaneita' e chiaramente, tutte le faccende in sospeso che un popolo, svegliandosi all'improvviso e stropicciandosi gli occhi, si ricorda. Il paese che dieci anni fa era ragazzo adesso e' un signore un po' bilioso con la pancia che guarda sospettoso i poveracci e manda a fanculo il vigile che gli dice: scusi, ma qui ci sarebbe divieto di sosta. La politica, dice. Si', certamente. Ma anche una mutazione piu' profonda, dentro le persone. Quello che ha fatto danno non e' Berlusconi: e' il berluschino piccolo piccolo che s'agita dentro te e me e che per qualche motivo - che bisognera' cercar d'individuare prima o poi - ha scelto proprio questo momento per venire a galla; e che per qualche altro motivo (che i politici chiamano crisi della sinistra) non ha trovato in quel momento i "vaffanculo" i "lei non sa chi sono io" i "siamo uomini o caporali" gli "a fanatico!" i "fiji di mamma, poracci" che per tantissimi anni sono stati lo spiritello gentile che viveva dentro noi italiani. Stranamente, anche stavolta, e' stata la Sicilia a cambiare per prima, cioe' a dare una forma pratica e un nome a quello che gia' ribolliva nelle pance di tutti. Se Berlusconi e' al governo, e puo' proteggere i delinquenti contro i carabinieri, non deve ringraziare ne' Emilio Fede ne' Previti ne' l'avvocato dei mafiosi Taormina ma i milioni di siciliani perbene che, mandando affanculo Falcone e Borsellino e votando compattamente per lui, lo hanno praticamente imposto a tutti gli altri italiani. Com'eravamo orgogliosi prima - di essere siciliani, intendo: per chi ha questa croce da portare - cosi' siamo spaesati, e anche un po' vergognosi, ora. Eppure, sia ora che prima, il nostro primo dovere e' di capire. Cosa e' successo? Finora, fra i politici, non ho trovato risposta piu' semplice di quella di Claudio Fava; l'unico a rimproverarsi qualcosa nel carnevale della sinistra, in cui tutte le colpe sono degli altri. Ma qua stiamo finendo a parlare di politica, invece che del veglione; meglio che continuiamo la prossima volta, se a qualcuno interessa, se non saro' troppo imbriago e se qualche anima buona avra' la cortesia di ricordarmi dov'eravamo rimasti. Buon Natale, va'. ________________________________________ Film. Ogni volta, alla fine dei film di 007, il cattivo si salvava all'ultimissimo momento mediante qualche inaspettato marchingegno che - lasciando ad ogni buon conto il dubbio sulla sua sopravvivenza - lo lasciava a disposizione del prossimo film della serie. Facevano invece una pessima e sanguinosissima fine i suoi accoliti e bracci destri, il che bastava a soddisfare l'innato desiderio di giustizia dello spettatore (uno, cattivissimo, fini' se ben ricordo aspirato dal finestrino d'un aereo; e poi bombardamenti ed esplosioni a volonta'). Mica facile produrre un vilain come si deve, pensava il produttore della serie, mr Broccoli; se elimini subito quelli che ti sono riusciti meglio, poi come fai per gli altri film? Cosi' l'ordine (agli sceneggiatori) era di non far troppo male al cattivo. Cosi', mentre costui spariva nel doppiofondo del palcoscenico, Bond aspettava il recupero in mezzo all'oceano baciando la (teste' redenta) Andress, e gli spettatori cominciavano a sfollare sgranocchiando noccioline. ________________________________________ Presidenti. Sulla prima pagina di un giornale della settimana scorsa c'erano, del tutto casualmente, vicine due foto: una, in alto, quella del presidente italiano che annunciava soddisfatto il suo grande programma di riforme "liberiste"; e in basso, quella del presidente argentino che, nello stesso momento, scappava in elicottero dal palazzo assediato dalla folla in tumulto. Fra le due foto non c'e' ovviamente alcuna relazione. ________________________________________ (Scusate se insisto: ma la foto della conferenza del Presidente - non quello argentino - era davvero impagabile. Aveva alle spalle il cartello con stelle e scritta grande "Il Presidente", proprio come un americano; solo che il cartello di Clinton era un discreto (e minacciosissimo) tondo da cinquanta centimetri, quello del Nostro un tabellone da un metro e venti , buono - un po' ridipinto - da usarlo per insegna di trattoria a Garbagnate). ________________________________________ Ragazzini. Quelli di sinistra, tecnicamente, sono "sx" e la sigla va scritta a mano nell'apposita casella del registro. A parte questo, non si capisce perche' la ministra della pubblica - anzi, non piu' pubblica: oggi, semplicemente istruzione - fra tante belle cose che poteva organizzare per gabbolare i fanciulli se n'e' andata a organizzare proprio degli Stati Generali. O non li ha visti i ragazzini che, mentre lei chiacchierava, se ne andavano a confabulare fra loro nella palestra della pallavolo? E stavolta se le mangeranno, quelle maledette brioches, oppure diranno "no grazie" anche stavolta? Boh. Almeno la storia, studiarla, al ministero... ________________________________________ Messaggio alla Nazione. S.M. il Presidente del Regno ha ammonito severamente ladri e carabinieri a smetterla di litigare, con scandalo dei cittadini, fra loro e ad attenersi invece ognuno ai ruoli rispettivamente sanciti dalla Costituzione. ________________________________________ Buon Natale. Ho appena finito di regalare un telefonino da un milione al mio amico senatore Agnelli e agli altri trecentoquattordici amici miei che lavorano come onorevoli al senato. La bella notizia mi e' stata comunicata dal giornale radio di stamattina: mi congratulo con me stesso per la mia generosita' e buon gusto e mi auguro che i miei amici abbiano apprezzato il pensiero. ________________________________________ Informazione 1. Poco rilievo sui giornali italiani alle novita' nelle indagini sulla morte del giornalista italiano Antonio Russo, assassinato perche' indagava sulle atrocita' commesse da militari russi sulla popolazione cecena. La madre del giornalista ha dichiarato che da qualche parte deve esistere una videocassetta con immagini di bambini ceceni sfigurati e uccisi dagli occupanti, e fa appello alle autorita' affinche' questa cassetta venga ricercata. Ma i russi ora sono fedeli alleati e i ceceni bruti terroristi; e il resto segue. Antonio Russo lavorava per Radio Radicale, che appartiene a un partito che detesto. Ma la verita', e i giornalisti che la servono, non hanno ne' partito ne' bandiera. ________________________________________ Informazione 2. America. Il giudice ha bloccato - dopo molti anni di rinvii - l'esecuzione di Mumia Abu Jamal, che nonostante il nome e' un giornalista (nero) americano ed e' accusato di delitti di cui si e' sempre proclamato innocente. "Mi vogliono condannare solo perche' scrivevo contro il potere". Le prove infine emerse per la sua innocenza evidentemente non debbono trascurabili se lo stesso giudice americano, e in un momento come questo, ha sospeso il procedimento. Io ne sono contento per due motivi: uno, che un innocente che si salva e' sempre una bella cosa; due, che la salvezza di Mumia deriva in buona parte dalla solidarieta' internazionale che ha impedito di farlo fuori aumma aumma. Questa solidarieta' in buona parte e' venuta dall'Italia. E in Italia a sollevare il caso e' stato Edgardo Pellegrini, un giornalista (compagno: prima a Radio Popolare e poi ad Avvenimenti) che adesso non c'e' piu' ma quando c'era faceva davvero bene il suo mestiere. E anche ora che non c'e' piu', a pensarci bene, sta continuando a fare il suo lavoro, visto che ha appena salvato un uomo. ________________________________________ Informazione 3. Condannati a centinaia di milioni Claudio Riolo dell'universita' di Palermo e Umberto Santino del Centro Impastato. Avevano scritto che Musotto (politico di Forza Italia) faceva male, come avvocato, a difendere un mafioso mentre come politico rappresentava i cittadini; e che alcuni mafiosi consideravano amico Mannino (ex ministro dc). Sotto tiro, per le medesime "colpe" Alfredo Galasso. Personalmente, sono stato querelato parecchie volte per aver scritto cose simili (e anche piu' dure) contro altri esponenti politici. Alla fine, sono sempre stato assolto. Qual e' il trucco? Ecco: grosso modo, se tu sei un pubblico ufficiale (quasi tutti i politici lo sono) e quereli uno, gli devi dare "facolta' di prova": se hai rubato davvero, il giornalista che ti ha denunciato di solito viene assolto. Se invece ti fai furbo e gli chiedi i danni civili, non hai bisogno di provare niente, ma viceversa. Il processo e' piu' lungo, ma l'esito e' matematicamente favorevole al politico. Esempio: "L'onorevole Al Capone ha a che fare coi gangster". Querela: il giornalista presenta tutte le cronache di Chicago, le testimonianze, ecc; il giudice decide e probabilmente il giornalista viene assolto. Danni civili: l'avvocato di Al Capone dichiara "Il mio cliente e' un politico galantuomo, difatti formalmente e' stato condannato solo per una banale evasione fiscale e tutto il resto non interessa al processo". E il giornalista viene condannato ad alcuni miliardi di risarcimento. Quand'e' che un politico puo' querelare e quand'e' che puo' fare causa civile? A capriccio suo: se e' abbastanza ricco da potersi permettere i tempi lunghi della causa civile, di solito fa causa civile e non querela. Cosi', fra l'altro, puo' annunciare di aver "denunciato il giornalista" senza correre il rischio di una smentita immediata. Negli ultimi anni giornali e tv si sono concentrati moltissimo (in Sicilia, addirittura, e' rimasto un editore solo) e quindi i giornalisti che fanno informazione sono sempre piu' isolati. I politici sono sempre piu' ricchi e forti e dunque un sacco di notizie non arrivano semplicemente perche' il giornalista, anche onesto, si spaventa a metterci il becco. Chi ci va di mezzo, alla fine, e' il lettore che di tutto cio' di quel che succede in Italia in sostanza e' autorizzato a sapere quanto segue: "La Roma ha battuto il Chievo 3 a 0. Fighetto Fighetti e' il nuovo Grande Fratello. Domani forse piovera'. Punto". Puo' andarti bene cosi'? Oppure bisogna cambiare la legge e mettere il giornalista in condizione di aspettarsi, quando scrive il pezzo, un'onesta querela e non una gabola da venti miliardi? Io giornalista ho il dovere di scrivere, il politico ha il diritto di difendersi, e soprattutto tu lettore hai il diritto (e anche l'obbligo: se no non sei una persona civile ma un talebano) di essere informato. Bene. Ora qui c'e' un appello per "rivendicare il diritto e il dovere di sottoporre l'operato di chi ricopra cariche pubbliche al vaglio dell'opinione pubblica, con la consapevolezza che ciascun politico ha una responsabilita' aggiuntiva rispetto agli altri cittadini nella misura in cui coinvolge la credibilita' delle istituzioni. In particolare, sul terreno della lotta contro la mafia, la piena liberta' d'informazione e di opinione e' indispensabile per individuare e stigmatizzare tutti quei comportamenti che configurino responsabilita' politiche e morali, indipendentemente dall'accertamento di eventuali responsabilita' penali che spetta esclusivamente alla magistratura". Lo firmano Arci, Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato", Centro Sociale "San Francesco Saverio", Il Manifesto, Libera, Mezzocielo, Micromega, Narcomafie, Palermo anno uno, Promemoria Palermo, Scuola "Giovanni Falcone", Segno, Uisp. Per saperne di piu': 091.6259789, 091.333773 (Arci), csdgi@tin.it (Centro Impastato), redazione@scirocco-news.org ________________________________________ Ma gliene frega ancora qualcosa a qualcuno, di Betlemme? ________________________________________ Libri. "La rabbia e l'orgoglio". Peccato. E' invecchiata ed e' anche diventata varesotta (signora mia, capelli blu, vassoio di paste in mano all'uscita della chiesa) l'Oriana che era una cosi' bella e simpatica toscana stronza. ________________________________________ Cronaca. Bologna. Automobilista sessantenne stacca a morsi un dito al ciclista che inavvertitamente gli aveva rigato la mercedes. ________________________________________ Cronaca. Bologna. D'ordine del cardinal vicario, censurato il sito internet dell'Universita' (barzellette oscene) ________________________________________ Buone Feste Alle dieci meno un quarto sono arrivati quelli della Comunita', due ragazze e un ragazzo con i panettoncini. Una delle due sbircia continuamente l'orologio e tuttavia si sforza di far garbata conversazione. E' l'ultimo dell'anno e avete pur diritto, voi barboni qui in stazione, a un minimo di calore umano e di solidarieta'. Lei si chiama Anna, comunica con un sorriso Wasp la ragazza, e questi sono Massimo e Sabrina. "Tanto piacere, Bialetti" fa allora l'Ingegnere e le sorride a sua volta, sforzandosi che sia un formale sorriso da ascensore e non qualcosa di piu' impegnativo, casomai la fighetta poi si metta paura (l'Ingegnere sa benissimo di non avere un aspetto particolarmente elegante, qui ed ora). Sorridi anche tu alzandoti con un mezzo inchino cosa che l'Ingegnere per motivi d'eta' non riesce a fare cavandosela tuttavia con grandissimo stile con la battuta successiva: "Buon anno, cara, e grazie della sua visita gentile" (forse ha sorriso anche Angela, seduta sui suoi sacchetti di plastica che non molla mai, ma d'altra parte e' difficile definire esattamente se e come Angela sorrida). "Buon anno!" fa la fighetta rieseguendo impertubabilmente da zero il software preinstallato. ("...anno ...anno" fanno eco l'altra fighetta e il fighetto) . "Siamo qui con questo piccolo dono - che poi sarebbero i tre panettoncini dell'anno scorso - e vorremmo brindare con voi al nuovo anno che sia piu' fortunato di questo eccetera eccetera...". Fa un cenno al collega che s'era tenuto pronto all'uopo, e questi tira fuori una fanta e comincia a versare in quattro bicchieri di plastica che mette in giro: uno alla capopattuglia, uno a te, uno all'Ingegnere, uno ad Angela (che al solito lo guarda stonata senza riuscire a coordinare occhio, cervello e mano e il bicchiere le resta sospeso per quindici secondi davanti al naso prima che il fighetto sgami la situazione e se lo ritiri). L'Ingegnere e tu vi guardate e alzate con solennita' i bicchieri di plastica: "Buon anno!". Beve la Wasp con la medesima battuta e beve il ragazzo Massimo nella plastica originariamente destinata alla Angela. Okkei, missione compiuta. "Sono le dieci e venti", comunica la Sabrina, prima e ultima battuta sua del copione. "E' tardi, dobbiamo andare..." fa l'altra, "Ma prego, si figuri" la cerimonia, pronto, l'Ingegnere. I tre se ne vanno con sorrisi e sollievo, voi restate con le plastiche in mano. Senza consultarvi tu e l'Ingegnere buttate bicchieri e contenuti sul binario mentre Angela e' ancora la' che pensa e forse le sta albeggiando sulle labbra un sorriso che tuttavia non ha nulla a che vedere coi tre fighetti, ma risale evidentemene a qualche dimenticata locazione del suo hard-disk che ora chissa' da dove torna a galla. "Bene - fa l'Ingegnere - io ora mi metterei a dormire" e in quella arriva Schillaci la guardia e ha un termos di caffe' caldo e voi bevete grati e poi lo sbirro Schillaci fa una cosa meravigliosa e tira fuori due mignon di Grappa Rododendro o qualche schifezza del genere e "...anno!" fa e ne gira una a te e una all'Ingegnere e poi volta le spalle e mentre s'allontana ne tira fuori una terza che apre coi denti e si beve fottendosene con tal gesto del Regolamento di servizio. E' capodanno, giorno poco favorevole al rispetto dei regolamenti, difatti: a) la stazione resta aperta tutta la notte contrariamente al solito; b) si lascia dormire in sala d'attesa; c) si lasciano accesi tutti i riscaldamenti in stazione. Non male. Ognuno con la sua bottiglietta - i panettoncini sono tutti per Angela, che senza precisamente percepirli si affretta a tesaurizzarli: domattina forse si rendera' conto che sono da mangiare - l'Ingegnere e tu vi separate. Siccome adesso, graziadio, siete fra persone civili, non servono chiacchiere per farvi i complimenti, ma un cenno della testa basta a sintetizzare il reciproco augurio di arrivare in qualche modo al capodanno dell'anno dopo. Dopodiche' vi allontanate, lui verso la sala d'attesa stanotte disponibile e illuminata e tu a fare due passi lungo i binari. Ti piace moltissimo vedere arrivare i treni e stasera sei particolarmente ottimista perche' hai da mangiare per almeno 4 giorni e forse sei riuscito a risolvere il problema non facile di come modificare in parallelo un file Gif destinato a Internet e uno sempre Gif destinato invece, ma a piu' alta risoluzione, ad essere regolarmente impaginato su XPress, escamotage utilissimo che probabilmente un giorno applicherai non sai come non sai dove ma tuttavia bisogna ragionare regolarmente "come se" facendo somma attenzione a non perdere il ritmo e l'abitudine e in ogni caso a continuar regolarmente sia pure in condizioni difficili il cammino intrapreso eccetera eccetera. E in quella ti arriva in rapida successione un flash proprio di capodanno: tuo nonno ha detto qualcosa fra le luci e tutti ridono - ma era capodanno? o era il matrimonio di Enzo e Nuccia? il '63, il '66? no, nel '66 era gia' morto. Dov'eri nel '66? Era l'anno di Salina, del comandante Pojero, di Giusi? Quello dell'autostop? No, l'autostop era il '67. Gia'. E poi, alla fine del '67 ci fu Panaiota, quella storia dei greci e poi... E intanto lungo la banchina la gente si muove rapida, era il treno da Pisa, e fra la folla del treno di Pisa improvvisamente una ragazza ti guarda da sopra la spalla e ti sorride luminosissima - a te? si' proprio a te, non c'e' dubbio - per un attimo interminabile e intenso. ________________________________________ D. wrote:
sociale.network