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Discorso di Alex Zanotelli - Fidenza, 18 marzo 1996 #11/12

La Banca Etica e il Commercio Equo e Solidale

18 marzo 1996 - Alex Zanotelli
Fonte: Cedoc - centro di documentazione per la pace
Via A.Costa, 2 - Fidenza (PR) - tel. 0524/528955

Permettetemi allora di scendere al concreto. Nasce in questi giorni la Banca Etica. Non lasciatela fallire!. La Banca Etica è il primo tentativo in questo paese di coniugare, sul controllo dei soldi, Fede, Vangelo ed economia. Non è mica un’invenzione, è una Banca.

Grazie all’AGESCI, alle ACLI, a varie altre organizzazioni che hanno dato qualcosa. Ma siamo ancora lontani... (dall’obbiettivo dei 2 miliardi, capitale minimo richiesto dalla legge per poter aprire una banca - N. d. R.). La Banca Etica vi permette che cosa? Il controllo dei soldi. Sapete che le banche danno i soldi per tutte le cose più assurde di questo mondo: narcotraffico, commercio d’armi, soldi rubati, tangenti, ... Di tutto! La Banca Etica offre per la prima volta la possibilità di depositare i soldi e dire: "Voglio che questi soldi vengano investiti in questo campo". E sono investiti in quel campo. E’ il controllo dei soldi. Non voglio ritornare a Korogocho e sentirmi dire che la Banca Etica è fallita! Si tratta di far girare un libro sulla Banca Etica. Uscirà in questi giorni, mi hanno chiesto l’introduzione. Potete trovare anche al CEDOC un sacco di informazioni.

Mi meraviglia che in una città come Fidenza non sia ancora partito il Commercio Equo e Solidale. Ma è possibile? Con un’assemblea così splendida come la vostra di questa sera, non riuscite a trovare 20 persone che si mettono insieme per far partire un negozio? Ma andate in Comune, domandate una stanza! Ho qui la mozione di un Comune come Fano.

Sono molti i Consigli Comunali che hanno deciso questo tipo di roba. Ma cosa aspettate? Il Commercio Equo e Solidale è fondamentale. Ha le sue pecche, non tutto è perfetto. Ma è uno degli strumenti importanti. Se voi riusciste a raggiungere il 2%, per esempio, del caffè venduto, immediatamente i vostri supermercati a Fidenza comincerebbero ad allarmarsi: se ne accorgono subito! E’ una delle vie importanti.

E’ uscito in questi giorni il libro: -Guida al consumo critico-, di Gesualdi. Gesualdi è un discepolo di don Milani. Gesualdi non fa mica questo come lavoro, è un uomo come tutti voi: lavora, fa l’infermiere in ospedale a Pisa. Ha fatto questo lavoro nel suo tempo libero. Qua dentro trovate tutto: prodotti per l’igiene personale, pane, cracker, snack, orzo, camomilla, marmellata, mele, salami, latticini... Cosa è che vi fa? Per ognuna di queste cose vi dà: la compagnia che la produce (i vari marchi quando andate al supermercato), come paga gli operai, se accetta i sindacati, ... Questo vi porta esattamente a che cosa? Al consumo critico. Cioè a consumare, ma a consumare criticamente, a comperare criticamente. Voi potete andare al supermercato e trovarvi un giocattolino: "Ohi, ma guarda che bello, costa così poco...". Poi scoprite qua dentro che è fatto da una compagnia che utilizza bambini di 10 anni in Thailandia, ve li fa lavorare 15 ore al giorno, ve li sottopaga. E’ chiaro che costa poco. Lo comperate, fate parte della linea di sfruttamento...

Questo deve portare a boicottaggi, a campagne contro certe compagnie. Provate a pensare se a Fidenza, per esempio, le parrocchie si aggregassero e dicessero: "Lanciamo una campagna sul tal prodotto, perché...". Ma pensate alla forza! Avete una forza incredibile... Una volta, sembra proprio il medioevo ormai, si diceva: "Lavoratori, unitevi!". Mamma, che roba, sembra il medioevo... Oggi bisogna dire: "Consumatori, unitevi!". Avete una potenza enorme tra le mani, ma enorme. Il gigante imperiale ha i piedi d’argilla; questa è una delle maniere per batterlo. E le compagnie hanno una paura boia. La Nestlé - c’è una piccola campagna che mandano avanti in Italia, ma fatta da 4 gatti - ha convocato tutti i capi prima di Natale. Hanno davvero paura!

Uscirà a giorni, presso l’EMI, il testo degli scienziati di Wuppertal, che hanno fatto questo rapporto sotto l’egida della -Misereor-, un’organizzazione cattolica tedesca. Gli scienziati di Wuppertal chiedono al popolo tedesco che abbia il coraggio, nei prossimi 50 anni (i fatidici 50 anni...), di tagliare il proprio consumo di energia, di prodotti, del 90%... Provate a pensare: 90%! Sono scienziati a dirlo! Per esempio, i "Beati i Costruttori di Pace" hanno lanciato il progetto -Bilanci di Giustizia- per le famiglie. Fatelo girare. Una maniera per vedere davvero come famiglia che cosa consumate, dove è che spendete, cosa potete tagliare. E’ molto importante.

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