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    La Ley de Unión Concubinaria entrerà in vigore a inizio 2008

    Uruguay: legalizzata l'unione civile tra omosessuali

    Si tratta del primo paese latinoamericano ad aver intrapreso questo percorso
    31 dicembre 2007 - David Lifodi
    Fonte: Agencia Pulsar

    Al contrario di numerosi paesi europei (tra cui l'Italia), l'Uruguay dà una bella lezione in materia di diritti civili con l'approvazione, da parte del presidente Tabaré Vasquez, della legge che approva le unioni omosessuali in tutto il paese. Il piccolo Uruguay è il primo paese latinoamericano ad aver intrapreso questo percorso, forse sulla scia del Brasile che, nell'estate del 2006, aveva preparato tramite il parlamento un progetto di legge che equiparava le discriminazioni contro l'omosessualità a quelle razziali su iniziativa di deputati petisti.
    Se in Brasile il parlamento si era mosso sulla spinta dell'ondata omofobica che tra fine 2005 e inizio 2006 aveva scosso il paese e colpito diversi militanti del movimento Gltb (tra cui il presidente dell'Associação Amazonense de gays, lésbicas e trangêneros Adamor Guedes ucciso a coltellate), in Uruguay la legalizzazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso ha ottenuto non solo l'appoggio della maggioranza di centrosinistra al governo, ma anche buona parte della destra sponda Partido Colorado, mentre il Partido Nacional ha votato contro. La Ley de Unión Concubinaria, approvata in Senato lo scorso 18 Dicembre, dovrebbe entrare in vigore entro il termine della prima settimana del nuovo anno.
    Tra i punti più significativi della legge risalta quello relativo all'apertura di un registro in cui potranno iscriversi le coppie omosessuali: questa legge, secondo il governo, "rafforza la democrazia, protegge e garantisce la diversità di orientamento e si oppone alla discriminazione".
    La normativa prevede il riconoscimento delle unioni omosessuali per le coppie che vivono insieme da oltre cinque anni (senza interruzioni) a livello giuridico e sociale, oltre a regolare anche l'eventuale fine dell'unione stessa: una volta sciolto il legame che univa la coppia resta infatti l'obbligo per entrambi di aiuto reciproco per un periodo successivo non superiore a quello della precedenza convivenza. Inoltre, entrambi i membri della coppia hanno l'obbligo di contribuire alle spese necessarie al loro sostentamento sulla base della rispettiva situazione finanziaria.
    La cosiddetta "Unión Concubinaria", con la garanzia al diritto di assistenza reciproca, rappresenta un passo molto importante per tutta l'America Latina, dove è ancora presente una forte componente machista.

    Note:

    Articolo realizzato da David Lifodi per www.peacelink.it
    Il testo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la fonte e l'autore.

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