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    Nicaragua: Prosegue con successo consegna dei titoli di proprietà delle terre indigene

    Governo del Nicaragua ha già consegnato titoli per 15 dei 22 territori ancestrali
    6 giugno 2010 - Giorgio Trucchi

    Il presidente Daniel Ortega durante la consegna dei titoli di proprietà © (Foto G. Trucchi)

    Rispettando una delle promesse della campagna elettorale del 2006, il governo del Nicaragua ha consegnato 6 nuovi titoli territoriali alle comunità originarie nicaraguensi. Un totale di 15 dei 22 territori reclamati dalle popolazioni della Costa Caribe del Nicaragua sono già stati legalizzati e per il 2011 si prevede di completare la titolazione. 

    Durante una cerimonia realizzata lo scorso 5 maggio nella Casa de los Pueblos, il presidente Daniel Ortega ha consegnato 6 nuovi titoli territoriali ai rappresentanti e alle autorità delle differenti etnie delle Regioni Autonome dell'Atlantico Nord e Sud, Raan e Raas, del Nicaragua. 
     
    A partire dal 2007, l'attuale governo sandinista ha consegnato 15 titoli territoriali, per un totale di 22.479 Km², che rappresenta più del 18 per cento del territorio nazionale ed una superficie superiore a quella del Salvador. 
     
    In virtù dell'applicazione della Legge 445 "Legge di Regolazione della Proprietà Comunale delle popolazioni indigeni e comunità etniche delle Regioni Autonome e dei fiumi Bocay, Coco, Indio e Mais", questa misura beneficerà 214 comunità indigene e afrodiscendenti, per un totale di 103.790 abitanti,  
     
    "Oggi è il giorno più importante degli ultimi 116 anni per le popolazioni della Costa Caribe", ha detto il Segretario per la Costa Caribe nicaraguense, Lumberto Campbell. 
     
    Secondo Campbell, nel 1894 la Mosquitia venne annessa al resto del paese, misura che rappresentò una vera e propria espropriazione del territorio indigeno.

    "Quello di oggi è un atto di giustizia all'interno di un processo rivoluzionario, perché solo con una rivoluzione è possibile raggiungere questo risultato. Un'autonomia senza proprietà delle terre non è autonomia", ha detto.
     
    Campbell ha ricordato il processo di autonomia iniziato dal governo sandinista durante gli anni 80, gli sforzi fatti per andare avanti su questa strada, ma anche la paralisi del processo a causa dell'arrivo al potere di governi neoliberisti, "che storicamente hanno saccheggiato le risorse naturali delle popolazioni originarie".
     
    L'approvazione nel 2003 della Legge 445, che assicura la possibilità di estendere titoli di proprietà territoriali, non è però servita a molto. "Tra il 2003 e il 2006, il governo in carica non ha fatto nulla ed è stato solo a partire dal 2007, con il nuovo governo del Fsln, che abbiamo iniziato un processo con il quale abbiamo demarcato i territori ancestrali ed abbiamo già consegnato titoli di proprietà per 15 dei 22 territori", ha aggiunto Campbell. 
     
    Per il 2011 si prevede di completare la titolazione. Un totale di 36 mila km² compresi tra il Río Coco (frontiera con l'Honduras) e il Río San Juan (frontiera con il Costa Rica), 3 mila in più dell'antica Mosquitia. 
     
    In quell'epoca, le potenze straniere che facevano il bello e cattivo tempo in Nicaragua avevano strappato alle popolazioni indigene la zona del Río San Juan, nel sud del Nicaragua, dove si studiava la possibilità di aprire un canale interoceanico. "Ora stiamo facendo loro giustizia", ha concluso. 
     
    Il leader indigena e deputato Brooklyn Rivera ha spiegato invece che con questa nuova consegna di titoli, il governo ha completato la legalizzazione dei territori delle popolazioni Sumo, Mayagna e Rama, mentre ha fatto nuovi passi in avanti nei confronti delle altre etnie Miskito e Garifuna. 
     
    Ha anche ricordato l'importanza delle decisione presa il mese scorso dal Parlamento di ratificare l'Accordo 169 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, Oil, sui diritti delle popolazioni indigene e tribali. 
     
    Riconoscere il diritto ancestrale 
     
    Minuti prima di consegnare i titoli territoriali ai rappresentanti delle comunità originarie presenti all'evento, il presidente Daniel Ortega ha detto che in non si trattava di "dare" queste terre, bensì di "riconoscere il diritto storico delle popolazioni indigene su questi territori, che gli sono sempre appartenuti e che sono stati strappati loro nel 1894". 
     
    Il prossimo anno - ha continuato Ortega - faremo tutto il possibile per portare a termine la titolazione del cento per cento dei territori liberi delle comunità indigene e per compiere questo atto di giustizia", ha concluso.

    © (Testo e Foto Giorgio Trucchi  - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione  Italia-Nicaragua - www.itanica.org )

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