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    Nomina di Zelaya come deputato centroamericano apre una nuova fase politica in Honduras

    L'ex presidente godrà dell'immunità parlamentare
    21 settembre 2010 - Giorgio Trucchi

    Manuel Zelaya giura davanti al presidente del Parlacen Jacinto Suárez

    La nomina dell'ex presidente dell'Honduras, Manuel Zelaya Rosales, come deputato del Parlamento Centroamericano, Parlacen, non rappresenta solamente un riconoscimento politico del suo status di presidente, ma spiana anche la strada per un suo possibile ritorno nel paese, ha dichiarato alla Lista Informativa "Nicaragua y más", la coordinatrice della Commissione Internazionale del Fronte nazionale di resistenza popolare, Fnrp, Betty Matamoros. 
     
    Durante l'intervista, Matamoros ha detto che questa decisione dell'organismo centroamericano mette la parola 'fine' alle pretese dell'ex presidente di fatto Roberto Micheletti, "di assumere questa carica". Rappresenta inoltre un primo passo importante "affinché Manuel Zelaya possa ritornare dall'esilio", poiché da ora in poi godrà dell'immunità parlamentare. 
     
    L'ex presidente honduregno, che attualmente svolge anche la funzione di coordinatore del Fnrp, ha dovuto abbandonare il paese lo scorso 27 gennaio e rifugiarsi in Repubblica Dominicana, dopo essere rimasto rinchiuso per quattro mesi nell'Ambasciata del Brasile a Tegucigalpa. 
     
    Attualmente, la Corte suprema di giustizia e il Pubblico ministero dell'Honduras mantengono cause aperte contro Zelaya, le quali vengono considerate dall'ex presidente come parte di una "persecuzione politica". Nonostante ciò, con la nuova carica di deputato del Parlacen, Zelaya godrà d'immunità in base all'articolo 27 del Trattato Costitutivo di questo organismo regionale. 
     
    Integrazione 
     
    La nomina di Zelaya può anche essere considerata come l'inizio del percorso per il ristabilimento dell'ordine democratico in Honduras e per la ripresa del "processo di unità ed integrazione centroamericana che è stato rotto con il colpo di Stato", ha detto il presidente del Nicaragua, Daniel Ortega. 
     
    Durante una conferenza stampa a Managua, Ortega, accompagnato dall'ex presidente honduregno e di Panama, Martín Torrijos, e da vari deputati del Parlacen, ha condiviso e sostenuto la decisione presa da Zelaya, poiché "va nella direzione di normalizzare la situazione del Sistema d'integrazione centroamericano, Sica" 
     
    Il presidente nicaraguense ha anche informato sulla presenza di "forze estremiste a livello nazionale ed internazionale" che hanno pianificato e realizzato il colpo di Stato contro Zelaya. "Sono queste forze che impediscono di portare avanti il processo di integrazione e di unità centroamericana, latinoamericana e caraibica", ha detto. 
     
    Durante il suo intervento, Zelaya ha spiegato che con la sua nomina si stanno rispettando i principi enunciati nel Trattato costitutivo del Parlacen, che prevedono l'integrazione immediata degli ex presidenti della regione. "Non appartenere a questo organismo legislativo sarebbe una minaccia ai meccanismi d'integrazione centroamericana", ha spiegato Zelaya 
     
    Ha inoltre evidenziato che due fattori essenziali per la soluzione della grave crisi politica, sociale ed economica che affronta l'Honduras sono l'installazione di una Assemblea Costituente e il suo ritorno nel paese, per potere esercitare i suoi diritti politici ed "essere interlocutore dall'opposizione". 
     
    Politica honduregna 
     
    Secondo Matamoros, quanto accaduto negli ultimi giorni permette all'Honduras di entrare in una nuova fase politica. 
    La decisione del Parlacen è infatti avvenuta lo stesso giorno in cui il Fnrp ha comunicato ufficialmente "lo straordinario risultato ottenuto con la raccolta di firme, per l'installazione di una Assemblea Costituente e per il ritorno di Zelaya e di tutti gli altri honduregni esiliati", ha detto. 
     
    Secondo gli ultimi dati, la Resistenza avrebbe raccolto più di 1,3 milioni di firme in tutto il paese. Durante la conferenza stampa a Tegucigalpa, il Fnrp ha inoltre chiesto al presidente Porfirio Lobo di iniziare un dialogo politico sui contenuti e l'installazione dell'Assemblea Costituente.

    Note:

    © (Testo Giorgio Trucchi - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione Italia-Nicaragua - www.itanica.org )

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