Latina

RSS logo

Mailing-list Latina

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Lista Latina

...

    Venezuela

    Parlamento e Corte Suprema approvano rinvio del giuramento per il nuovo mandato presidenziale di Chávez

    Sarà davanti al Tribunale supremo di giustizia (invece che al Parlamento) quando si sarà recuperato dalla malattia. La Sala Costituzionale emette una sentenza con la quale nega l'esistenza di "un'assenza temporale" di Chávez e riafferma il concetto di "continuità amministrativa" durante il permesso che gli è stato concesso per curarsi
    9 gennaio 2013 - Giorgio Trucchi

    Parlamento del Venezuela (Foto Aporrea)

    Il Parlamento venezuelano ha approvato nella notte di martedì la richiesta del presidente Hugo Chávez Frías di rinviare il giuramento previsto per domani, 10 gennaio (oggi per chi legge), davanti all'organo legislativo. Come prevede la Costituzione, l'atto d'insediamento avverrà, questa volta, davanti al Tribunale supremo di giustizia, Tsj, quando il presidente rieletto starà meglio. Chávez ha vinto le elezioni generali dello scorso 7 ottobre con quasi il 55 per cento dei voti, mentre il suo partito (Psuv) ha conquistato 20 dei 23 Stati esistenti nel Paese durante i comizi regionali del 16 dicembre.

    Attualmente, il presidente venezuelano si trova a Cuba in "uno stato stabile, ma delicato", dopo essersi sottoposto a una quarta operazione per un tumore nella zona pelvica di cui soffre da tempo. Il mandatario ha chiesto ed ottenuto dall'organo legislativo un permesso speciale per assentarsi per motivi medici e lo ha recentemente rinnovato dietro presentazione di referto medico.

    Durante l'acceso dibattito, il presidente del Parlamento, Diosdado Cabello, ha chiesto serietà all'opposizione venezuelana, ingiungiendole di non continuare a interpretare in modo arbitrario la Costituzione. Secondo l'opposizione, il mancato giuramento di domani provocherebbe un "vuoto di potere" in Venezuela e getterebbe il paese nel caos istituzionale. Tale affermazione è stata più volte smentita dal vicepresidente della Repubblica, Nicolás Maduro e dallo stesso Cabello, i quali, testo costituzionale alla mano, hanno dimostrato e denunciato quella che considerano una "campagna mediatica di disinformazione internazionale", condotta anche con l'appoggio di importanti testate giornalistiche nordamericane ed europee, per far credere al mondo che il chavismo sia finito e che bisogna voltare pagina.
     
    Di fronte a questa posizione, Maduro ha addirittura parlato di un nuovo "tentativo di colpo di Stato" da parte dell'opposizione venezuelana, agglutinata intorno alla Mesa de la Unidad, Mun, e al suo segretario Ramón Guillermo Aveledo.
     
    A risolvere la situazione è giunta, poche ore fa, la sentenza inappellabile della Sala Costituzionale del Tsj, massima interprete della Costituzione nazionale. La presidentessa della massima autorità giudiziaria, Luisa Estella Morales, ha letto la risoluzione interpretativa di alcuni articoli della Costituzione, con la quale si determina che "non esiste assenza temporale del presidente Hugo Chávez" e che, al contrario, c'è "continuità amministrativa", in quanto il presidente gode di un permesso concesso dall'Assemblea Nazionale. Sarà lo stesso Tribunale supremo a far prestare giuramento al rieletto presidente, fissando la data quando cessi "il motivo sopravvenuto" e cioè quando si sarà ristabilito dalla malattia.
     
    Secondo Estella Morales, non sarebbe necessario un nuovo giuramento da parte del presidente Chávez, dato che "non esiste un'interruzione nell'esecizio della carica" e che il prossimo 10 gennaio "inizierà ugualmente un nuovo periodo costituzionale" e che "il potere esecutivo continuerà ad esercitare le proprie funzioni", attraverso la figura del vicepresidente Maduro.
       
    Per domani è intanto attesa una grande manifestazione popolare di solidarietà con Chávez e l'arrivo in Venezuela di vari capi di Stato ed alti funzionari latinoamericani, tra cui il presidente boliviano Evo Morales, l'argentina Cristina Fernández, l'uruguayano José "Pepe" Mujica, il presidente dell'Ecuador Rafael Correa, del Nicaragua Daniel Ortega, di Haiti Michell Martelly e l'ex presidente paraguaiano, deposto lo scorso anno da un colpo di stato tecnico, Fernando Lugo.
     
    Note:

    © Testo Giorgio Trucchi - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione Italia-Nicaragua - www.itanica.org

    PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy