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comunicato stampa

Sgombero Osmatex Osmannoro: 100 persone per strada, istituzioni indifferenti

Un'operazione durata un'intera giornata, con la distruzione delle baracche e di tutti gli oggetti personali. Non sono stati riconosciuti diritti fondamentali della persona. La spiegazione del sindaco di Sesto Fiorentino è del tutto insufficiente.
5 luglio 2008

Firenze, 4 luglio

Alle 10.30 del 3 luglio le forze dell’ordine si sono presentate al campo

dell’Osmannoro (area Osmatex, in via Lucchese) dove in quel momento erano
presenti soltanto 6 persone (gli altri abitanti erano a lavorare).
Nonostante esplicita richiesta è stato loro impedito di prendere gli
oggetti personali dentro le baracche prima della distruzione
.

 

Poi sono stati portati in Questura e trattenuti fino alle ore 18. Durante tutto quel
tempo gli è stato impedito di telefonare (i telefonini sono stati
sequestrati). Non gli è stato permesso dei contattare gli avvocati.
Intanto le ruspe hanno raso al suolo tutte le baracche del campo.

Rom Il Comune di Sesto sostiene che il campo è stato sgomberato perché non
era più abitato, ma sia il monitoraggio costante del campo da parte dei
Medici per i diritti umani che di altre associazioni che hanno costanti
contatti con i rom che ci vivevano, testimoniano che, al momento dello
sgombero, nel campo stesso abitavano ancora oltre 100 persone (comprese
donne e bambini e anziani ammalati).

Quando la sera, verso l’ora di cena, gli abitanti del campo sono
rientrati hanno trovato tutto distrutto: le baracche, gli averi personali,
gli zaini con i libri di scuola, le medicine
 ...
Un gruppo di persone di varie associazioni ha raggiunto il campo verso le
22 e ha trovato oltre 100 persone che non avevano più un posto dove
andare. Sia i centri di accoglienza che le istituzioni contattate  non hanno saputo trovare

una soluzione a questa emergenza umanitaria.

Alla conferenza stampa sullo sgombero, convocata questa mattina dal sindaco
di Sesto Gianassi, la delegazione presente delle associazioni e dei rom
sgomberati non è stata fatta accedere. La richiesta di un incontro con il
sindaco da parte di una delegazione dei presenti (sei persone) è stata
accolta dopo due ore di attesa.


Alla richiesta di trovare una soluzione per le persone che tuttora sono per
strada (tra cui una donna con una bimba di due anni e un ragazzo con
problemi di cuore) il sindaco ha risposto di avere “agito nella
legalità”
. All’osservazione che, in presenza di minori e persone con
problemi di salute, vieta di procedere agli sgomberi, Gianassi ha
ribattuto: “Queste persone non sono residenti nel comune di Sesto. Se
credete fatemi causa”
.


L’incontro è durato meno di un minuto poi il sindaco Gianassi si è si
è alzato e se ne è andato. 

Noi denunciamo un atteggiamento anticostituzionale da  parte delle
istituzioni che anziché tutelare i diritti li prevaricano in nome di una
supposta legalità che di fatto nega ogni ai più bisognosi i diritti
elementari: casa, salute, assistenza, lavoro.

I ROM SGOMBERATI
ASSOCIAZIONE L’AURORA
CENTRO DOCUMENTAZIONE CARLO GIULIANI
GRUPPO EVERYONE
VERDI TOSCANA
CENTRO DELLE CULTURE FIRENZE
RIFONDAZIONE COMUNISTA FIRENZE
ASSOCIAZIONE PER UNA SINISTRA UNITA E PLURALE
ASSEMBLEA AUTOCONVOCATA

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