Diritti Animali

Cronaca nera & modi di dire

”Se non stai buono chiamo il lupo”.

15 agosto 2004 - Davide Ranzini

wolf Con una lettera pubblicata il 10 agosto scorso sul quotidiano ”La Repubblica”, Fulco Pratesi, presidente del Wwf Italia riguardo alla vicenda di Luciano Liboni, esprimeva una sommessa critica per la definizione di “Lupo” che gli è stata data dai mass media, pochi esclusi. “ Ci sembra in controtendenza- scrive Pratesi- affibbiare a un mammifero, protetto dalla legge fin dai primi anni settanta dello scorso secolo, un’immagine così negativa.
Per anni, a iniziare dalla famosa “Operazione San Francesco e il lupo” condotta dal Wwf con il Parco nazionale d’Abruzzo, ci si è battuti per togliere da questo animale la connotazione creata per secoli da favole come Cappuccetto Rosso e i Tre porcellini.
Oggi la figura del lupo è stata pienamente riabilitata, e il clamore massmediatico che ha contraddistinto la triste vicenda di Liboni non ha contribuito ad aiutare la sua immagine.
Non vorremmo che di nuovo le mamme, per acquietare un bambino riottoso, minaccino:”Se non stai buono chiamo il lupo”.
All’ottima puntualizzazione del presidente del Wwf, aggiungiamo anche che bisognerebbe evitare di rispondere “Crepi il lupo!” ,a chi come augurio dice “in bocca al lupo”.

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