Consumo Critico

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Appalti sostenibili, capitolati verdi, commercio equo e solidale, normativa italiana ed europea: tracce del vademecum completo proposto da ARPAT.

Il consumo critico della Pubblica Amministrazione in Italia

Lo stato dell'arte su cosa sia possibile chiedere alle amministrazioni pubbliche affinchè si avviino sulla strada di un nuovo stile di consumo.
27 aprile 2004 - Simone Ricotta
Fonte: Eco dalle Citta'

La Pubblica Amministrazione è il principale consumatore-utente italiano, visto che contribuisce con l’acquisto di beni e l’affidamento di servizi alla formazione del 17-18% del Prodotto Interno Lordo (PIL) italiano.
Quale ruolo di orientamento verso un mercato “più sostenibile” può svolgere una Pubblica Amministrazione che diventa consumatore consapevole e “critico”?
Gli Enti Locali, introducendo criteri di “preferibilità” ambientali e sociali negli appalti pubblici possono spingere il sistema produttivo a competere per produzioni più eco-efficienti e più attente alle condizioni di lavoro e al rispetto dei diritti umani lungo tutta la filiera produttiva, e possono influenzare il cittadino verso scelte di consumo eco-sufficienti.
La crescente attenzione della Pubblica Amministrazione verso gli aspetti ambientali (gli “appalti verdi”, Green Public Procurement – GPP) ed etico-sociali degli approvvigionamenti è assimilabile al concetto, sempre più diffuso tra le famiglie, del “consumo critico”, cioè al comportamento orientato alla sobrietà degli stili di vita, attento al comportamento responsabile delle imprese, all’acquisto di prodotti ecologici e del commercio equo e solidale, alla finanza etica, al turismo responsabile, ai boicottaggi, agli acquisti di gruppo direttamente da produttori agricoli locali (Gruppi d’Acquisto Solidali – GAS), ecc.
Per visionale alcuni esempi concreti applicati dagli enti locali e la normativa italiana a riguardo, consultare il resto dell'articolo a:
http://www.ecodallecitta.it/notizia.php?id=1530

E' possibile prendere visione sul sito di ARPAT del materiale realizzato in occasione del convegno "Il ruolo degli acquisti pubblici per la sostenibilità ambientale e sociale" che si è tenuto il 2 aprile 2004 nell'ambito di Terrafutura, mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità.
http://www.arpat.toscana.it/emas/em_gpp_documenti_terrafutura_relazioni.html.

Il materiale consiste degli interventi redatti dai seguenti professionisti di settori connessi agli acquisti sostenibili.
Simon Clement, project officer Sustainable Procurement di ICLEI (International Council of Local Environmental Initiatives), una delle più importanti ONG internazionali impegnata nella promozione degli strumenti per lo sviluppo sostenibile, ha presentato i risultati di una serie di progetti sugli “acquisti pubblici sostenibili” realizzati a livello europeo;
Mara Pesaro, dirigente del Settore Ambiente della Provincia di Cremona, ha illustrato a Firenze i primi risultati, tra i quali la redazione di un manuale tecnico, dell’esperienza, tuttora in corso, del progetto comunitario LIFE-Ambiente “GPPnet, la rete degli acquisti pubblici verdi”.
Il progetto vede impegnati tredici comuni nella costruzione di una “rete” finalizzata alla promozione del Green Public Procurement (GPP), dall’individuazione delle criticità ambientali per categorie di prodotto fino alla formulazione, sperimentazione e condivisione di “capitolati verdi”;
Cristiano Calvi, membro del Consiglio del Amministrazione di CTM Altromercato, ha infine mostrato esperienze nazionali e internazionali che promuovono la diffusione dei prodotti del commercio equo nelle pubbliche amministrazioni.

Note:

http://www.ecodallecitta.it/
http://www.arpat.toscana.it/emas/em_gpp_documenti_terrafutura_relazioni.html

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