In tempo di guerra
Cari amici, come potrete rendervi conto dalla nota biografica che accludo in calce, sono un poeta da più di trent'anni impegnato a difendere con le sue poesie la causa della pace, della giustizia e della libertà. In questo momento così difficile, mi rivolgo a voi facendovi avere questo mio In tempo di guerra, un poemetto che credo esprima le ragioni della nostra comune opposizione alla guerra che si prepara. Se, come mi auguro, riterrete utili quei miei versi, potrete utilizzare la mia opera in tre modi: 1) diffondendola in rete in modo che possa suscitare riflessioni e discussioni fra i vostri corrispondenti; 2) stamparla come libretto che potrete vendere al prezzo che riterrete opportuno e tenendo il ricavato per finanziare la vostra attività; 3) usarla come testo di readings, magari con accompagnamento musicale, di jazz o di altro: è, credetemi, un modo molto efficace per arrivare al cuore della gente. Vorrei, prima di congedarmi, sgombrare il campo da un possibile equivoco: il grido contro l'America che troverete nelle mie parole non è, naturalmente, rivolto contro il popolo americano, ma contro l'ideologia delle nostre società del cosiddetto "primo mondo", cioè il 20% dell'umanità che sfrutta, affama e devasta tutti gli altri. Un'ideologia contro cui voi stessi combattete -e questo è il vostro onore- per un mondo di pace, di giustizia e di eguaglianza. Che sono i motivi che ispirano la mia poesia e che mi hanno spinto a rivolgermi a voi. In attesa di una vostra risposta, vi prego di accettare i miei più fraterni saluti:
Allegati
In tempo di guerra
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