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900 milioni di euro in elicotteri da guerra

AgustaWestland (gruppo Finmeccanica) ha firmato con la Direzione Generale degli Armamenti Aeronautici (Armaereo) un contratto per la fornitura all'esercito italiano di 16 elicotteri CH47F "Chinook"
5 giugno 2009 - Stefano Ferrario

Il 13 maggio, AgustaWestland (gruppo Finmeccanica) ha firmato con la Direzione Generale degli Armamenti Aeronautici (Armaereo) un contratto per la fornitura all'esercito italiano di 16 elicotteri CH47F "Chinook", con opzioni per ulteriori quattro unità. Il valore del contratto, firmato da Giuseppe Orsi (amministratore delegato dell'azienda), dal direttore di Armaereo Giovanni Perrone Compagni e dal segretario generale alla Difesa e direttore nazionale degli Armamenti Aldo Cinelli, è ingente ed è pari a circa 900 milioni di euro; spesa che è a carico totalmente dei cittadini italiani.

Alcuni soldati si preparano a salire a bordo di un CH-47 Chinook modello Fox al National Training Center, Fort Irwin, California, (11 novembre 2008). I soldati sono dalla IV Divisione di Fanteria, durante il loro pre-addestramento a NTC.

Il primo elicottero sarà consegnato nel 2013; la consegna dei rimanenti elicotteri sarà ultimata entro il 2017 e saranno principalmente prodotti ed assemblati nella sede AgustaWestland di Vergiate (Varese), dove operano mille addetti; prenderanno il posto di altrettanti CH47C "Chinook" con maggiore anzianità di volo. La versione "F" è quella più aggiornata in produzione. Il progetto è della Boeing e la licenza ad AgustaWestland, come prime contractor, è stata siglata da un accordo con la Boeing nel luglio 2008.
Va ad ogni modo rilevato che le prime versioni dell'elicottero già le fabbricava in passato, a partire dagli anni '70, come sola Agusta (prima della jointventure con la Westland e il successivo ingresso in Finmeccanica), sempre su licenza della Boeing, per oltre 170 unità prodotte.

Il "Chinook" non è un elicottero da pattugliamento ma è impiegato prevalentemente negli scenari di guerra, avendo caratteristiche tali che lo configurano come elicottero di supporto operativo alle forze armate terrestri. Infatti, è stato impiegato in numerose spedizioni militari italiane, ad esempio: Somalia nel 1992, Mozambico nel 1993, Kosovo 2000-2002, Iraq nel 2004 e Afghanistan dal 2005 e dove attualmente è ancora operativo.
Il "Chinook" è un elicottero molto grande: ha una lunghezza di 16 metri ed è sostenuto da due rotori dal diametro di circa 18 metri. Può trasportare fino a 12 tonnellate di carico e 50 soldati equipaggiati (diminuendo la capacità di carico in altri ambiti).
È anche armato con tre mitragliatori da 7,62 millimetri, due nelle fiancate ed uno in rampa posteriore.

Questo contratto s'inserisce in una stretta collaborazione tra l'azienda che ha fulcro in Cascina Costa di Samarate (Varese) e l'esercito italiano. Recentemente, nel dicembre 2007, è iniziata la consegna dei 60 elicotteri NH90, che è tuttora in corso. Soprattutto AgustaWestland è impegnata nell'aggiornamento "dei sistemi di acquisizione del bersaglio" per la flotta di elicotteri A129 "Mangusta" o "Combat"; questa definizione asettica sottende che questi micidiali elicotteri da combattimento si stanno dotando di un sistema più perfezionato per poter sparare con più precisione e distruzione dell' "obiettivo" il grande carico di fuoco di cui sono portatori.

Altra sottolineatura fornita da Finmeccanica è che l'accordo con la Boeing prevede che il CH47F "Chinook" sarà commercializzato, venduto e prodotto da AgustaWestland per il Regno Unito, per gli altri paesi europei e per i diversi paesi dell'area del Mediterraneo.
A proposito, sorgono spontanei alcuni interrogativi: con questa strategia Finmeccanica, tramite AgustaWestland, vuole attecchire nei paesi del Nord-Africa, con ripercussioni commerciali, in termini di commesse, per l'intero continente? Inoltre, spera di poter rinnovare gli obsoleti elicotteri Mil Mi-8 degli ex-satelliti europei dell'Unione Sovietica entrati a far parte della NATO?

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