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    Comunicato Stampa

    “Missione Oggi” svela gli affari globali dell’Unione Europea negli armamenti: 30 miliardi di euro di licenze all’export, quasi la metà verso il Sud del mondo.

    Intanto il Governo si accinge a cambiare la legge italiana per facilitare gli scambi intra- comunitari di sistemi militari.
    4 maggio 2012 - Missione Oggi

    export militare europeo "I paesi dell'Unione europea sono oggi i maggiori esportatori mondiali di armamenti. Nel loro insieme, le esportazioni militari dei 27 Stati membri superano ampiamente sia quelle degli Stati Uniti, sia della Russia. La parte più consistente dei trasferimenti (oltre il 45%) è diretta a paesi dell’emisfero Sud del mondo”. Lo rivela il dettagliato dossier dal titolo “Unione Europea: affari globali per gli armamenti” pubblicato nel numero di aprile di Missione Oggi, la rivista dei missionari Saveriani di Brescia.

    Il dossier, curato da Giorgio Beretta (ricercatore della Rete Italiana per il Disarmo e collaboratore di diversi istituti di ricerca nazionali) presenta i dati delle Relazioni ufficiali dell’Unione Europea sulle esportazioni internazionali di sistemi militari negli ultimi 10 anni: l’analisi – mai condotta in Italia – mette in luce anche le carenze di informazioni, le anomalie e i silenzi che circondano questo particolare settore: “A tredici anni dall’entrata in vigore del Codice di Condotta europeo sulle esportazioni militari, la Relazione annuale dell’Unione europea è tuttora un documento pressoché inservibile – se non integrato con i rapporti nazionali – per poter analizzare con precisione le effettive esportazioni di armamenti dei paesi membri” – sottolinea l’autore. “È necessario ormai chiedersi se le numerose carenze e errori nelle Relazioni – anche da parte dell’Italia – non siano di fatto un subdolo boicottaggio dell’unico documento ufficiale che dovrebbe esplicitare con precisione informazioni di ampio interesse che riguardano la politica estera e di difesa dell’UE” – denuncia il dossier.

    “Un’analisi approfondita che riunisce e illustra migliaia di tabelle e cifre pressoché sconosciute al di fuori dello stretto ambito degli addetti ai lavori e dei cosiddetti esperti, spesso alle dipendenze delle industrie militari” – commenta p. Mario Menin, direttore di Missione Oggi. “Per questo abbiamo pensato di inviarne copia ai capigruppo di tutti i gruppi parlamentari italiani e europei e di chiedere loro di aprire un confronto con le associazioni della società civile europea attente ai problemi relativi al commercio degli armamenti”.

    Il dossier, infatti, non solo analizza – integrandoli con i dati dei rapporti nazionali – le esportazioni militari dei paesi dell’Unione, ma mette in luce anche le problematiche relative alla sicurezza internazionale. Il protagonismo europeo nel settore degli armamenti suscita infatti diversi interrogativi, soprattutto oltreoceano. “L’ultimo rapporto ufficiale al Congresso degli Stati Uniti – si legge nell’introduzione al dossier - afferma chiaramente che «i maggiori paesi europei produttori di armi hanno separatamente rafforzato la propria posizione competitiva nelle esportazioni di armi con un forte sostegno governativo al marketing delle proprie vendite all’estero» e oggi rappresentano «fonti alternative di armamenti per quelle nazioni che gli Stati Uniti hanno deciso per ragioni politiche di non rifornire».

    “Una ricerca quanto mai necessaria in questo momento in cui l’Unione Europea si appresta a attuare una direttiva che intende facilitare i trasferimenti intra-comunitari di sistemi militari” – commenta Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Italiana per il Disarmo. “Infatti, mancando una simile direttiva – cioè un’effettiva legislazione – che regolamenti le esportazioni extra-comunitarie di armamenti, l’effetto a cui stiamo assistendo è quello di un indebolimento delle legislazioni nazionali come la legge 185 che dal 1990 regolamenta con trasparenza le esportazioni militari italiane”.

    Rete Italiana per il Disarmo e Tavola della Pace presentano perciò a conclusione del dossier “Dieci proposte all’Unione Europea” (riportate alla fine di questo comunicato) sia per migliorare la normativa attuale che chiedono di far diventare “vincolante e sanzionatoria”, sia soprattutto per favorire la trasparenza e il confronto con le associazioni della società civile attente ai temi del commercio degli armamenti e della promozione della pace.

    Seguono due allegati:

    1) I dati sintetici sull’export di armi europee 2) Le 10 proposte all’UE di Rete Italiana per il Disarmo e Tavola della pace

    L’INTERO DOSSIER VERRA’ INVIATO AI GIORNALISTI CHE NE FARANNO RICHIESTA

    (E’ disponibile sia in cartaceo che in formato .pdf)

    Allegati

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