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Primo Marzo 2010 in giallo – Una giornata senza di noi

Oltre sessanta piazze si coloreranno di giallo per “Una giornata senza di noi”, per una nuova idea di cittadinanza, di accoglienza e di integrazione in Europa.
26 febbraio 2010 - Paolo Acunzo

cittadinanza europea Saranno oltre 60 le piazze italiane che lunedì 1° marzo si coloreranno di giallo per dire basta alle campagne denigratorie e xenofobe, alle politiche discriminatorie e al razzismo istituzionale e per promuove un'immagine positiva e propositiva dell'Italia che sa convivere. Da Milano a Roma, da Trento a Palermo oltre 100 mila persone hanno già aderito a questa grande giornata di mobilitazione pacifica e non violenta. che unisce movimenti e cittadini europei in Italia, Francia, Spagna e Grecia.

“Primo Marzo 2010 – Una giornata senza di noi” è il movimento della società civile che in poco più di due mesi si è tradotto in un’iniziativa forte e di larghissimo consenso, concreta e visibile in grado di far capire cosa succederà quando i quattro milioni e mezzo di stranieri che vivono in Italia decideranno di farsi ascoltare.

Nel corso delle settimane decine di gruppi, associazioni e singoli cittadini si sono impegnati attivamente, per tradurre l’idea di “Una giornata senza di noi” in qualcosa di preciso, ed è stato prezioso l'apporto delle associazioni dei cittadini immigrati che rappresentano circa il 40 per cento degli aderenti a Primo Marzo.

Tra le altre associazioni ha aderito ufficialmente il MFE – Movimento Federalista Europeo che con l’occasione ha rilanciato la sua campagna per la cittadinanza europea di residenza che ha raccolto già in tutta Europa migliaia di adesioni. La proposta si poggia sull’idea che solo una politica comune almeno a livello europeo può essere in grado di governare un fenomeno globale come l’immigrazione. Solo se l’Unione Europea sarà in grado di dare un chiaro segnale di apertura, concedendo la cittadinanza europea non solo ai cittadini degli stati membri, ma a chiunque risieda regolarmente per un lasso di tempo nel proprio territorio, andando oltre alle singole legislazioni nazionali, potrà considerarsi un modello innovativo di accoglienza e sviluppo sostenibile per il mondo intero.

Il Primo Marzo vedranno insieme vecchi e nuovi cittadini: italiani, immigrati, seconde generazioni, lavoratori, persone di ogni provenienza, donne uomini, persone con fede ed educazione diversa, accomunati dal desiderio di costruire un luogo di convivenza e rispetto reciproci, dal rifiuto dell’intolleranza e della chiusura che caratterizzano il presente della società italiana.

Lunedì tutti insieme coloreremo di giallo le piazze di 60 città italiane per dire basta alle politiche discriminatorie, che in questi ultimi anni hanno portato alla approvazione di leggi e ordinanze lontane dal dettato e dallo spirito della Costituzione Italiana e della Carta europea dei Diritti Fondamentali da poco divenuta vincolante in tutta Europa con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona.

Pretendiamo che in Italia e in Europa siano sempre garantiti il rispetto dei diritti umani e il principio di non discriminazione e si operi un'inversione di tendenza culturale nel senso dell'apertura, della convivenza e delle politiche sociali a sostegno della persona e non in opposizione ad essa. Invitiamo tutti a partecipare, a mostrare qualcosa di giallo e a promuovere la partecipazione: essere tanti significa dimostrare che le cose possono cambiare.

Note:

Per tutte le informazioni su eventi e comitati promotori in tutta Italia:

www.primomarzo2010.it

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